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Assunzione da GPS I fascia: chiarimenti sulla procedura

Il D.M. 73/2021 ha previsto la possibilità di assumere in via straordinaria, esclusivamente per l’anno scolastico 2021/2022, dalle graduatorie provinciali per le supplenze di I fascia.  Di seguito alcuni chiarimenti sulla procedura di assunzione. 

Come si calcolano i posti disponibili per le assunzioni da GPS I fascia

Per ogni classe di concorso/tipologia di posto nelle singole province si calcolano i posti liberi dopo le normali assunzioni a tempo indeterminato dalle graduatorie di merito (e relativi elenchi aggiuntivi) e dalle GAE. Si sottrae da questi posti il numero di posti banditi per il concorso ordinario e destinati alle singole province (elenco che ogni provincia dovrà pubblicare).

Se il risultato è positivo (ci sono ancora posti al netto di quelli destinati all’ordinario) si procede alle assunzioni da GPS di prima fascia (o elenco aggiuntivo).

A tal fine, i vari uffici scolastici, devono quantificare, su base provinciale, la parte del contingente destinato ai concorsi ordinari che devono essere sottratti dalla disponibilità per le immissioni in ruolo da Graduatorie provinciali.

Chi può essere assunto da GPS

Posti di sostegno: docenti iscritti nella I fascia GPS sostegno + elenchi aggiuntivi

Posti comuni: docenti iscritti nella I fascia GPS posto comune + elenchi aggiuntivi che hanno maturato 3 anni di servizio su posto comune nelle scuole statali entro l’a.s. 2020/21 negli ultimi 10 anni (oltre l’anno in corso).

La procedura di assunzione straordinaria riguarda quindi esclusivamente i docenti specializzati su sostegno e\o abilitati su materia iscritti nelle GPS di I fascia.

Cosa è necessario fare per accedere all’assunzione

I docenti interessati dovranno presentare istanza su POLIS.

Dovranno dichiarare il possesso dei requisiti previsti dalla norma nella stessa provincia nella quale risultino iscritti nella prima fascia, o negli elenchi aggiuntivi, delle GPS.

L’applicazione da usare è “Istanze on Line (POLIS)”, cui si accede previo possesso delle credenziali SPID, o, in alternativa, di un’utenza valida per l’accesso ai servizi presenti nell’area riservata del Ministero con l’abilitazione specifica al servizio “Istanze on Line (POLIS)”.

Nell’istanza l’aspirante indica l’ordine di preferenza delle istituzioni scolastiche distinto per classe di concorso e tipologia di posto; è possibile esprimere le preferenze di sede anche attraverso l’indicazione sintetica di comuni e distretti.

Date per compilare le istanze

Con apposito avviso pubblicato sul sito internet del ministero, saranno date indicazioni circa il termine di presentazione dell’istanza. Le istanze sono aperte dal 10 al 21 agosto (ore 23:59).

Come avviene l’assunzione da GPS

Le assunzioni avvengono con contratto a tempo determinato annuale [31 agosto] (queste assunzioni verranno disposte prima del conferimento delle supplenze al 30 giugno / 31 agosto).

Nel corso dell’anno scolastico i docenti assunti svolgono il percorso annuale di formazione iniziale e prova (Dlgs 59/17 art. 13).  Il percorso annuale di formazione iniziale e prova [che assolve anche agli obblighi del periodo di prova], se valutato positivamente è seguito da una prova disciplinare. In caso di valutazione negativa il percorsi annuale di formazione e prova può essere ripetuto una sola volta (articolo 1, comma 119, della legge 13 luglio 2015, n. 107).

La prova disciplinare è superata dai candidati che raggiungono una soglia di idoneità ed è valutata da una commissione esterna all’istituzione scolastica di servizio. Chi supera la prova disciplinare è assunto a tempo indeterminato, con decorrenza dal 1 settembre 2021, nella medesima istituzione scolastica dove ha svolto la supplenza annuale e deve permanervi altri due anni (salvo le deroghe previste).

Il giudizio negativo relativo alla prova disciplinare comporta la decadenza dalla procedura ed è preclusa la trasformazione a tempo indeterminato del contratto; il servizio prestato viene valutato quale incarico a tempo determinato.

Prova disciplinare

La prova disciplinare consiste in un colloquio di idoneità volto a verificare

a) per l’insegnamento su posto comune nelle scuole di ogni grado, possesso e corretto esercizio, in relazione all’esperienza maturata dal  docente e validata dal superamento dell’anno di formazione iniziale e prova, delle competenze culturali e disciplinari, relative ai nuclei fondanti delle discipline di insegnamento sottese ai traguardi di competenza e agli obiettivi di apprendimento previsti dagli ordinamenti vigenti;

b) per l’insegnamento sui posti di sostegno nelle scuole di ogni grado, possesso e corretto esercizio, in relazione all’esperienza maturata dal docente e validata dal superamento dell’anno di formazione iniziale e prova, delle conoscenze e competenze finalizzate a una progettazione educativa individualizzata che, nel rispetto dei ritmi e degli stili di apprendimento e delle esigenze di ciascun alunno, individua, in stretta collaborazione con gli altri membri del consiglio di classe, interventi equilibrati fra apprendimento e socializzazione e la piena valorizzazione delle capacità e delle potenzialità possedute dal soggetto in formazione.

Lo svolgimento delle prove si concluderà entro il mese di luglio 2022.

Cosa succede se presento domanda e mi viene assegnata la sede? Posso rinunciare successivamente?

L’assegnazione di una delle sedi indicate nella domanda comporta l’accettazione della stessa. L’assegnazione dell’incarico preclude il conferimento delle supplenze di cui all’articolo 2, comma 4, lettere a) e b) dell’Ordinanza ministeriale, anche per altra classe di concorso o tipologia di posto.

Questo significa che si l’aspirante presenta domanda e viene assegnata una sede, questo precluderà la possibilità di ottenere successivamente una supplenza a meno ché il candidato rinunci entro il termine indicato dall’ufficio territorialmente competente. In questo caso potrà comunque concorrere alla fase per l’attribuzione delle supplenze annuali (31/08) e fino al termine delle attività didattiche (30/06).

Cosa succede se il candidato non presenta domanda o non presenta domanda per tutte le sedi disponibili?

La mancata presentazione dell’istanza comporta la rinuncia alla partecipazione alla procedura. La mancata indicazione di talune sedi è intesa quale rinuncia per le sedi non espresse. La rinuncia all’incarico preclude il rifacimento delle operazioni anche per altra classe di concorso o tipologia di posto.

In caso di rinuncia, resta salva la possibilità di partecipazione alle successive procedure di conferimento delle nomine a tempo determinato.

Cosa succede nel caso di mancata assegnazione dell’incarico?

La mancata assegnazione dell’incarico per le classi di concorso o tipologie di posto e per le sedi richieste consente la partecipazione alle successive procedure di conferimento delle nomine a tempo determinato di cui all’articolo 2, comma 4, lettere a) e b) dell’Ordinanza ministeriale, per le quali si applicano gli articoli 4 e 5 del presente decreto in quanto compatibili.

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