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Titoli esteri e inserimento negli elenchi aggiuntivi: inserimento solo per i titoli già riconosciuti in Italia [Chiarimenti]

L’Ordinanza Ministeriale n. 60/2020 ha previsto delle novità per quanto riguarda l’inserimento degli aspiranti in possesso di titolo di accesso estero, in attesa di riconoscimento.
In passato (fino all’aggiornamento del 2017), non essendo espressamente prevista la possibilità di inserimento con riserva, non era consentita l’iscrizione in attesa del riconoscimento. A tal riguardo il Ministero aveva emanato la FAQ n. 38 laddove si afferma che:

  1. D: É possibile inserire con riserva, presentando un’autocertificazione, l’attestato di abilitazione all’insegnamento che ho conseguito all’Estero, in attesa del riconoscimento da parte di codesto ministero?
    R: No, non essendo previsti inserimenti con riserva di conseguimento del titolo. Una volta ottenuto il riconoscimento, l’aspirante potrà chiedere, ai sensi del D.M. 326/2015, l’inserimento in coda alla II fascia nelle finestre semestrali”.

Come anticipato, l’O.M. 60/2020 ha innovato su questo punto laddove, all’art. 7 comma 4 lettera e) prevede che:

qualora il titolo di accesso sia stato conseguito all’estero, ma sia ancora sprovvisto del riconoscimento richiesto in Italia ai sensi della normativa vigente, occorre dichiarare di aver presentato la relativa domanda alla Direzione generale competente entro il termine per la presentazione dell’istanza di inserimento per poter essere iscritti con riserva di riconoscimento del titolo”.

L’O.M. 60 ha dunque previsto espressamente la possibilità di inserimento con riserva a condizione che, entro il termine di presentazione dell’istanza di inserimento, l’aspirante abbia presentato la relativa domanda di riconoscimento alla Direzione generale.

ELENCHI AGGIUNTIVI
Diversamente dall’O.M. 60/2020, il Decreto 51 del 3 marzo 2021, con riferimento alla possibilità di inserimento negli elenchi aggiuntivi alle GPS di I fascia, ha previsto esclusivamente che:

La medesima disposizione si applica relativamente ai titoli di abilitazione all’insegnamento conseguiti all’estero, validi quale abilitazione/SPECIALIZZAZIONE nel Paese di origine e riconosciuti in Italia ai sensi della normativa vigente”. 

Non è stato dunque previsto alcun inserimento con riserva per chi è in attesa del riconoscimento. 
Una delle questioni poste dai sindacati in occasione dell’incontro svoltosi stamani 5 agosto 2021, è proprio quella della difformità a livello territoriale dei vari UST riguardo alla richiesta di inserimento negli elenchi aggiuntivi da parte di docenti che hanno conseguito il titolo di specializzazione/abilitazione all’estero e sono in attesa del riconoscimento.
Il problema nasce dalla circostanza che, benché il DM 51/2021 non ha previsto l’inserimento con riserva, la piattaforma ministeriale (probabilmente predisposta sulla base dell’O.M. 60/2020), invece, consentiva di dichiarare un titolo estero indicando la data di presentazione dell’istanza di riconoscimento.
L’amministrazione, interpellata dalle organizzazioni sindacali, ha risposto affermando che il titolo di abilitazione/specializzazione deve essere stato conseguito effettivamente entro il 31 luglio, quindi l’inserimento di chi è in attesa di riconoscimento va precluso.

A tal fine, come riportano le organizzazioni sindacali, è stato chiesto che vengano effettuati dei precisi controlli in tal senso, al fine di assicurare la corretta applicazione della norma ed evitare che docenti che non hanno ancora ottenuto il riconoscimento del titolo si inseriscano negli elenchi.

Resta fermo che l’inserimento, anche con riserva, sarà invece possibile in occasione dell’aggiornamento ordinario delle graduatorie previsto per il 2022 così come stabilisce l’O.M. 60/2020.

VEDI IL REPORT DELLA GILDA UNAMS

VEDI IL REPORT DELLA FLC CGIL

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