HomePersonale ATATerza fascia ATA: mancata indicazione delle scuole, la risposta del Ministero

Terza fascia ATA: mancata indicazione delle scuole, la risposta del Ministero

Nei giorni scorsi si era tenuto l’incontro tra il Ministero e le organizzazioni sindacali, richiesto da queste ultime per discutere di alcune problematiche relative alla valutazione delle domande per la terza fascia ATA.

La richiesta di incontro riguardava  in particolare due questioni abbastanza diffuse:

  • domande senza indicazione delle scuole di inserimento (gli interessati, sia nel caso di nuovi inserimenti che nel caso di conferme\aggiornamenti, non hanno importato le sedi);
  • domande per cui, in sede di caricamento della domanda l’aspirante abbia, per mero errore materiale, selezionato l’opzione conferma (invece di aggiornamento) ma abbia allo stesso tempo caricato (come consentito dal sistema) i nuovi servizi/titoli;

In entrambi casi il Ministero si era riservato di fornire un riscontro immediato nell’arco di 2/3 giorni.

Oggi, 16 luglio 2021, nel corso dell’incontro avvenuto per illustrare la procedura d’immissione in ruolo per il personale ATA, è giunta la risposta del Ministero. 

Secondo il Direttore Generale del Personale, dal monitoraggio effettuato dal Ministero, le due tipologie di errore risultano un fenomeno non particolarmente significativo (si tratta dello 0,4% delle domande interessate su un totale di 3 milioni di domande), e comunque non tale da richiedere un intervento diretto e “centrale” da parte del Ministero. 

Inoltre, a parere del Ministero, non sono state riscontrate casistiche riconducibili a mero errore materiale, nei confronti di chi non ha inserito correttamente tutte le 30 scuole e di coloro che non hanno aggiornato il servizio poiché hanno selezionato l’opzione di conferma al posto di aggiornamento. Né, tanto meno si può parlare di “errata impostazione del sistema informatico” che consentiva di verificare la domanda inserita con la trasmissione del Pdf sulla casella di posta dei candidati.

Secondo il Ministero, lo scarso numero degli errori non consente di generalizzare tali categorie dell’errore e di prevedere un intervento ministeriale ad hoc che sani in via generale queste situazioni per tutti. 

In caso si riscontrino anomalie sarà quindi necessario, successivamente alla pubblicazione delle graduatorie provvisorie, presentare apposito reclamo alla scuola capofila entro il termine di 10 giorni. Il Dirigente scolastico, infatti, analizzando la specifica situazione avrà modo di accertare se sussistano o meno i margini per ricondurre le varie fattispecie all’errore materiale.

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