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GPS 2026: in arrivo l’Ordinanza Ministeriale. Possibile avvio dalla prossima settimana, scadenza prevista il 16 marzo

Importanti novità in arrivo per migliaia di docenti italiani inseriti o interessati all’inserimento nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS). Il sindacato SNALS, attraverso la propria pagina Facebook ufficiale, ha comunicato che è prevista a breve l’emanazione della nuova Ordinanza Ministeriale relativa all’aggiornamento delle GPS.

Secondo quanto anticipato dal sindacato, la procedura di aggiornamento dovrebbe iniziare già dalla prossima settimana, con una finestra temporale relativamente breve e una scadenza fissata, in via presumibile, intorno al 16 marzo 2026.

Ordinanza GPS 2026 in arrivo: cosa sappiamo finora

L’Ordinanza Ministeriale rappresenta l’atto ufficiale con cui il Ministero dell’Istruzione e del Merito disciplina modalità, requisiti e tempistiche per:

  • l’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze;

  • il nuovo inserimento per chi non è ancora presente;

  • il trasferimento di provincia;

  • la conferma o modifica dei titoli già dichiarati.

Secondo quanto comunicato dallo SNALS:

È prevista a breve l’emanazione dell’O.M. per le GPS con inizio della procedura già dalla prossima settimana e con scadenza a metà marzo, presumibilmente il 16 marzo. Le date saranno confermate non appena verrà emanata la predetta ordinanza.”

Si tratta, al momento, di un’anticipazione sindacale, ma estremamente significativa, che conferma come il Ministero sia ormai prossimo alla pubblicazione ufficiale del provvedimento.

Tempistiche ristrette: fondamentale prepararsi subito

Se confermate, le tempistiche indicate comporterebbero una finestra di circa 20 giorni per la presentazione delle domande, un periodo relativamente breve considerando la complessità della procedura.

Attesa per il testo ufficiale dell’Ordinanza

Al momento si attende la pubblicazione ufficiale dell’Ordinanza Ministeriale, che definirà nel dettaglio:

  • la data esatta di apertura della piattaforma per le domande;

  • la data definitiva di scadenza;

  • le modalità operative;

  • eventuali novità nei criteri di valutazione dei titoli.

Come avvenuto negli aggiornamenti precedenti, la procedura sarà gestita attraverso la piattaforma ministeriale “Istanze Online”.

Inserimento con riserva: cosa cambia per prima e seconda fascia

Come già anticipato ai sindacati nei mesi scorsi, sarà consentito l’inserimento con riserva in prima fascia per i candidati che risultano iscritti ai percorsi abilitanti o ai corsi di specializzazione sul sostegno.

In particolare:

  • Per la seconda fascia, il titolo di accesso deve essere posseduto entro la data di scadenza per la presentazione della domanda. In questo caso, quindi, non è consentito l’inserimento con riserva.

  • Per la prima fascia, invece, il titolo di accesso deve essere posseduto entro la data di scadenza della domanda oppure l’aspirante potrà richiedere l’inserimento con riserva, a condizione che il titolo venga conseguito entro il 30 giugno 2026.

Percorsi abilitanti 60 CFU e 30 CFU All. 2: una situazione ancora in evoluzione

Quest’ultimo punto merita particolare attenzione alla luce del fatto che, proprio in queste settimane, sono stati pubblicati — e in alcuni casi devono ancora essere pubblicati — i bandi per i percorsi abilitanti da 60 CFU e 30 CFU (Allegato 2).

Alcuni atenei, infatti, non hanno ancora pubblicato i bandi oppure non hanno ancora concluso le procedure relative alla pubblicazione delle graduatorie e alle immatricolazioni. Questa situazione potrebbe rendere difficoltosa l’inserimento in I fascia con riserva per alcuni aspiranti, ragione per cui sarebbe auspicabile una finestra temporale più ampia o un eventuale slittamento dei termini.

Nodo ancora aperto: il secondo ciclo dei percorsi INDIRE

Un’ulteriore criticità riguarda il secondo ciclo dei percorsi INDIRE, per i quali al momento non è stato ancora emanato il decreto ministeriale di attivazione.

Di conseguenza, le università non hanno potuto pubblicare i relativi bandi, determinando una situazione di incertezza per molti aspiranti che intendono conseguire il titolo utile per l’inserimento in GPS.

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