L’Ufficio scolastico di Lecce ha disposto il depennamento di dieci aspiranti dalle GPS 2026/28 e dalle correlate graduatorie di istituto. Dai controlli effettuati dall’Amministrazione centrale non risultava presentata, entro la scadenza prevista, la domanda di riconoscimento del titolo conseguito all’estero utilizzato per accedere alle graduatorie. Il titolo estero in attesa di riconoscimento consente invece l’inserimento con riserva, purché l’istanza sia stata presentata tempestivamente.
Con decreto del 25 agosto 2026, l’Ambito territoriale di Lecce ha disposto il depennamento di alcuni aspiranti dalle Graduatorie provinciali per le supplenze valide per il biennio 2026/2027 e 2027/2028.
Il provvedimento riguarda dieci candidati e complessivamente dodici posizioni, considerando che alcuni aspiranti erano inseriti per più classi di concorso.
Il depennamento è stato disposto per le specifiche GPS interessate e per le correlate graduatorie di istituto.
Il controllo dell’Amministrazione centrale
Il decreto trae origine da una comunicazione dell’Amministrazione centrale, con la quale sono stati trasmessi all’Ufficio scolastico di Lecce i nominativi dei candidati che non risultavano avere presentato la domanda di riconoscimento del titolo estero utilizzato per accedere alle GPS della provincia.
Il 20 agosto 2026 l’Ufficio aveva avviato formalmente il procedimento di depennamento, consentendo agli aspiranti interessati di presentare eventuali osservazioni.
Dopo aver preso atto delle osservazioni pervenute, il 25 agosto l’Amministrazione ha adottato il provvedimento definitivo di esclusione.
Il decreto interessa sia candidati inseriti nella prima fascia delle GPS sostegno sia aspiranti presenti nella seconda fascia per alcune classi di concorso.
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Cosa prevede l’Ordinanza ministeriale n. 27/2026
Il riferimento normativo è rappresentato dall’articolo 7, comma 4, lettera e), punto ii), dell’Ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026.
La disposizione disciplina l’inserimento nelle GPS degli aspiranti che utilizzano come titolo di accesso un titolo conseguito all’estero.
Quando il titolo ha già ottenuto il riconoscimento in Italia, l’aspirante può dichiarare gli estremi del relativo provvedimento.
Quando, invece, il titolo è ancora privo del riconoscimento, è possibile chiedere l’inserimento con riserva, ma a una condizione precisa:
la domanda di riconoscimento del titolo estero deve essere stata presentata all’Ufficio competente entro il termine di scadenza previsto per la presentazione dell’istanza di inserimento nelle GPS.
Per le GPS 2026/28, tale termine era fissato al 16 marzo 2026.
Non è quindi sufficiente essere materialmente in possesso del titolo conseguito all’estero. In mancanza del provvedimento definitivo di riconoscimento, occorre avere almeno presentato la relativa istanza entro la scadenza della domanda GPS.
Titolo estero in attesa di riconoscimento: non scatta automaticamente il depennamento
È necessario distinguere correttamente le diverse situazioni.
Il semplice fatto che il titolo estero non sia stato ancora riconosciuto non determina automaticamente l’esclusione dalle graduatorie.
L’Ordinanza consente infatti l’inserimento con riserva agli aspiranti che:
- abbiano conseguito il titolo all’estero;
- abbiano presentato la domanda di riconoscimento all’autorità competente;
- abbiano inoltrato tale domanda entro il termine previsto per la presentazione dell’istanza GPS;
- abbiano dichiarato correttamente nella domanda gli estremi della procedura di riconoscimento.
La riserva permane fino alla conclusione del procedimento.
La situazione è diversa invece quando non è stata presentata alcuna domanda di riconoscimento o quando è stata presentata dopo la scadenza del 16 marzo 2026.
In questi casi viene meno il requisito che consente l’inserimento, anche con riserva, nelle GPS.
Gli effetti del depennamento
Il provvedimento dell’Ufficio scolastico di Lecce dispone l’esclusione dei candidati:
- dalle specifiche GPS della provincia di Lecce per il biennio 2026/2028;
- dalle corrispondenti graduatorie di istituto;
- per le classi di concorso indicate nel decreto.
Non si tratta, dunque, necessariamente di un depennamento da tutte le graduatorie nelle quali il candidato risulti eventualmente inserito, ma dalle posizioni per le quali il titolo estero è stato utilizzato come requisito di accesso senza che risultasse presentata la relativa domanda di riconoscimento.
Il provvedimento è pubblicato sul sito istituzionale con valore di notifica. Gli interessati possono impugnarlo davanti alle autorità amministrative o giurisdizionali competenti, nei termini previsti dalla normativa vigente.
Controlli incrociati sui titoli dichiarati
Il decreto mostra che i controlli non vengono effettuati esclusivamente sulla base della documentazione caricata dagli aspiranti o delle verifiche svolte dalle scuole.
Nel caso di Lecce, infatti, è stata l’Amministrazione centrale a trasmettere all’Ufficio territoriale i nominativi dei candidati per i quali non risultava presentata la domanda di riconoscimento del titolo estero.
Ciò consente agli Uffici scolastici di incrociare quanto dichiarato nella domanda GPS con le istanze effettivamente presenti negli archivi ministeriali.
Un caso analogo si era già verificato in passato. Nel 2020 l’Ambito territoriale di Napoli aveva disposto il depennamento di alcuni candidati per mancanza dell’istanza di riconoscimento del titolo estero.
La nuova pubblicazione assume particolare rilievo perché riguarda le GPS appena costituite per il biennio 2026/28 e conferma l’avvio di controlli sistematici sui titoli esteri dichiarati come requisito di accesso.
