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Tutor e Orientatori: le scuole dovranno comunicare i nominativi da avviare alla formazione entro il 2 maggio ore 15:00

Le indicazioni contenute nel PNRR (Missione 4 – Istruzione e Ricerca) riconoscono particolare importanza alla riforma del sistema di orientamento.

Di conseguenza, la legge di bilancio per il 2023 ha previsto un apposito finanziamento, per il 2023, di 150 milioni di euro che, in prima applicazione, è finalizzato all’introduzione di un nuovo sistema di orientamento a partire dalle classi terze, quarte e quinte della scuola secondaria di II grado (con progressiva estensione fino a tutta la secondaria di I grado).

TUTOR
Le Linee Guida, approvate con Decreto Ministeriale 328 del 22 dicembre 2022, prevedono che ogni istituzione scolastica e formativa individua i docenti di classe delle scuole secondarie di primo e secondo grado, chiamati a svolgere la funzione “tutor” di gruppi di studenti.

QUALI ATTIVITÀ DOVRANNO SVOLGERE
I tutor, in un dialogo costante con lo studente, la sua famiglia e i colleghi, dovranno svolgere due attività:

  1. aiutare ogni studente a rivedere le parti fondamentali che contraddistinguono ogni E-Portfolio personale e cioè:
    1. il percorso di studi compiuti, anche attraverso attività che ne documentino la
      personalizzazione;
    2. lo sviluppo documentato delle competenze in prospettiva del proprio personale progetto di vita culturale e professionale. Trovano in questo spazio collocazione, ad esempio, anche le competenze sviluppate a seguito di attività svolte nell’ambito dei progetti finanziati con fondi europei12 o, per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado, dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO); 
    3. le riflessioni in chiave valutativa, auto-valutativa e orientativa sul percorso svolto e, 
    4. la scelta di almeno un prodotto riconosciuto criticamente dallo studente in ciascun anno scolastico e formativo come il proprio “capolavoro”.
  1. costituirsi “consigliere” delle famiglie, nei momenti di scelta dei percorsi formativi e/o delle prospettive professionali, anche alla luce dei dati territoriali e nazionali, delle informazioni contenute nella piattaforma digitale unica per l’orientamento di cui punto 10, avvalendosi eventualmente del supporto della figura di cui al punto 10.2.

DOCENTE ORIENTATORE
A sostegno dell’orientamento, ogni istituzione scolastica, nell’ambito del proprio quadro organizzativo e finanziario, individua una figura che, nel gestire i dati forniti dal Ministero di cui al punto 10.1, si preoccupi di raffinarli e di integrarli con quelli specifici raccolti nelle differenti realtà economiche territoriali, così da metterli a disposizione dei docenti (in particolare dei docenti tutor), delle famiglie e degli studenti, anche nell’ottica di agevolare la prosecuzione del percorso di studi o l’ingresso nel mondo del lavoro. In tale contesto le istituzioni scolastiche favoriscono l’incontro tra le competenze degli studenti e la domanda di lavoro.

RIPARTIZIONE DELLE RISORSE E NUMERO MINIMO DI TUTOR
L’allegato A al Decreto Ministeriale n.63 individua la ripartizione dei fondi fra le varie istituzioni scolasticihe in proporizione al numero degli studenti iscritti alle classi del secondo biennio e del quinto anno per il prossimo anno scolastico mentre l’allegato B individua il numero minimo di docenti per ciascuna istituzione scolastica ammessi alla formazione preliminare all’incarico (Allegato B al Decreto Ministeriale). 

Al fine di favorire un’applicazione efficace della misura, si ritiene che ciascuna Istituzione scolastica possa, orientativamente, individuare un tutor per raggruppamenti costituiti da un minimo di 30 studenti fino ad un massimo di 50 studenti.

CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA E COMPENSO
Ciascuna istituzione scolastica, in sede di contrattazione integrativa, definisce i criteri di utilizzo delle risorse finanziarie assegnate, nonché la determinazione della misura dei compensi, avuto riguardo alle peculiarità organizzative ed allo specifico contesto di riferimento, per remunerare le attività dei tutor e degli orientatori nell’anno scolastico 2023/2024.

In particolare, dovrà essere garantita la presenza:

  • di un orientatore in ciascuna istituzione scolastica, a cui riconoscere un compenso compreso tra un valore minimo pari a 1.500 euro lordo Stato e un valore massimo pari a 2.000 euro lordo Stato e
  • di un tutor per ciascun raggruppamento di studenti prevedendo un compenso compreso tra un valore minimo pari a 2.850 euro lordo Stato e un valore massimo pari a 4.750 euro lordo Stato.

FORMAZIONE
A partire dalla fine del mese di aprile, un’adeguata platea di docenti della scuola secondaria di secondo grado che ricopriranno la funzione di docente tutor e docente orientatore è coinvolta nei percorsi di formazione organizzati da INDIRE e articolati in moduli online della durata di 20 ore, fruibili in modalità sincrona e asincrona.

I requisiti per la partecipazione alle attività di formazione preferenzialmente (ma non obbligatori) indicati dal Decreto Ministeriale sono:

  • essere in servizio con contratto a tempo indeterminato con almeno cinque anni di anzianità di servizio maturata con contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato;
  • aver svolto, in via prioritaria, compiti rientranti tra quelli attribuiti al tutor scolastico e all’orientatore (esempio: funzione strumentale, referente per l’orientamento, per il contrasto alla dispersione scolastica, nell’ambito del PCTO, per l’inclusione e attività similari e connesse a tali tematiche);
  • disponibilità ad assumere la funzione di tutor e di orientatore per almeno un triennio scolastico.

Nel corso dell’anno scolastico 2023/2024 saranno curate da INDIRE ulteriori attività di accompagnamento dei tutor e dei docenti orientatori e saranno promosse comunità di pratiche fra i docenti.

SELEZIONE DEI DOCENTI 
Il dirigente scolastico, sulla base delle indicazioni ricevute, avvia la procedura per la selezione dei docenti che, su base volontaria, si siano dichiarati disponibili a svolgere le funzioni di tutor e di docente orientatore e ad aderire alla formazione che è propedeutica alla successiva individuazione di tali figure.

Va precisato che il Decreto Ministeriale indica solo il numero minimo di docenti ammessi alla formazione nonché il relativo finanziamento assegnato alle scuole ma spetta all’autonomia delle scuole stabilirne il numero esatto. 

Le figure del docente tutor e quella dell’orientatore saranno attive a partire dall’anno scolastico 2023/2024, per consentire in via prioritaria l’avvio delle attività curricolari di orientamento destinate agli studenti delle circa 70 mila classi del secondo biennio e dell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado.

COMUNICAZIONE DEI DOECNTI DA AVVIARE ALLA FORMAZIONE
Le scuole dovranno comunicare i docenti da avviare ai percorsi di formazione individuati utilizzando l’apposita piattaforma (“FUTURA PNRR – Gestione progetti”, Area “Iniziative”, sezione “docenti tutor orientamento”) a partire dalle ore 15.00 del 17 aprile 2023 e termine alle ore 15.00 del 2 maggio 2023.

L’accesso alla piattaforma può avvenire sia dall’area riservata del portale del Ministero dell’istruzione e del merito, sia dall’area riservata presente sul portale PNRR Istruzione: https://pnrr.istruzione.it/.

I docenti tutor individuati riceveranno successivamente apposita comunicazione per l’accesso ai percorsi formativi dedicati tramite la piattaforma “Scuola Futura”.


LINEE GUIDA PER L’ORIENTAMENTO

NOTA 958 DEL 5 APRILE 2023
DECRETO 63 DEL 5 APRILE 2023
ALLEGATO A RIPARTIZIONE DEI FONDI
NUMERO MINIMO DI DOCENTI DA AVVIARE ALLA FORMAZIONE

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