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lunedì, Agosto 8, 2022
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Anno di formazione e prova: il ruolo del docente tutor; criteri di nomina e compiti

CHI É IL DOCENTE TUTOR
È un docente designato/individuato dal Dirigente scolastico, all’inizio di ogni anno scolastico, sentito il parere del Collegio dei docenti.

CRITERI PER L’INDIVIDUAZIONE
Ad ogni docente in periodo di prova viene affiancato un tutor di riferimento, preferibilmente della stessa disciplina, area disciplinare o tipologia di cattedra ed operante nello stesso plesso. In ogni modo il rapporto non potrà superare la quota di tre docenti affidati al medesimo tutor (salvo motivata impossibilità nel reperimento di risorse professionali).

Il docente tutor appartiene, nella scuola secondaria di primo e secondo grado, alla medesima classe di concorso dei docenti neo-assunti a lui affidati, ovvero è in possesso della relativa abilitazione. In caso di motivata impossibilità, si procede alla designazione per classe affine ovvero per area disciplinare.

DOCENTI CHE RIPETONO L’ANNO DI PROVA
Anche per i docenti che devono ripetere un nuovo periodo di prova e formazione va prevista la nomina di un docente tutor, possibilmente diverso da quello che lo ha accompagnato nel primo anno di servizio.

CRITERI PRIORITARI PER L’INDIVIDUAZIONE
Sono criteri prioritari per la designazione dei docenti tutor il possesso di uno o più tra i titoli previsti all’allegato A, tabella 1 del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 11 novembre 2011 e il possesso di adeguate competenze culturali, comprovate esperienze didattiche, attitudine a svolgere funzioni di tutoraggio, counseling , supervisione professionale.
Nella tabella A, vengono indicati tra i titoli prioritari:

  • titolo di dottore di ricerca in ambito inerente agli specifici contenuti disciplinari della relativa classe di abilitazione;
  • attività di ricerca scientifica sulla base di rapporti a tempo determinato costituiti ai sensi dell’articolo 51, comma 6, della legge 27 dicembre 1997, n. 449 ovvero dell’articolo 1, comma 14, della legge 4 novembre 2005, n. 230 svolta per almeno due anni, anche non consecutivi, in ambito inerente agli specifici contenuti disciplinari della relativa classe di abilitazione;
  • pubblicazioni o altri titoli di studio strettamente inerenti ai contenuti disciplinari della classe di abilitazione, questi ultimi di durata non inferiore a 60 crediti formativi universitari.

IL RUOLO DEL TUTOR
Il docente tutor accoglie il neo-assunto nella comunità professionale, favorisce la sua partecipazione ai diversi momenti della vita collegiale della scuola ed esercita ogni utile forma di ascolto, consulenza e collaborazione per migliorare la qualità e l’efficacia dell’insegnamento.

La funzione di tutor si esplica altresì nella predisposizione di momenti di reciproca osservazione in classe (Peer to peer – formazione tra pari). La collaborazione può esplicarsi anche nella elaborazione, sperimentazione, validazione di risorse didattiche e unità di apprendimento.
In particolare:

  • Il docente neo-assunto traccia un primo bilancio di competenze, in forma di autovalutazione strutturata, con la collaborazione del docente tutor
  • Il dirigente scolastico e il docente neo-assunto, sulla base del bilancio delle competenze, sentito il docente tutor e tenuto conto dei bisogni della scuola, stabiliscono, con un apposito patto per lo sviluppo professionale
  • Il docente in prova e il tutor svolgono una reciproca attività di osservazione in classe finalizzata al miglioramento delle pratiche didattiche, alla riflessione condivisa sugli aspetti salienti dell’azione di insegnamento. Le sequenze di osservazione sono oggetto di progettazione preventiva e di successivo confronto e rielaborazione con il docente tutor e sono oggetto di specifica relazione del docente neo-assunto. In particolare, le 12 ore complessive si articolano in 
    • 3 ore di progettazione condivisa (tutor-docente in anno di prova);
    • 4 ore di osservazione del neo assunto nella classe del tutor;
    • 4 ore di osservazione del tutor nella classe del docente neo assunto;
    • 1 ora di verifica dell’esperienza.
  • Il docente tutor accede nell’apposita sezione della piattaforma INDIRE dedicata ai tutor dove potrà compilare il questionario di monitoraggio per ciascun docente in formazione riguardante le esperienze di tutoraggio svolte

COLLOQUIO FINALE
In occasione del colloquio finale che il docente in prova deve svolgere innanzi al Comitato di valutazione, il docente tutor partecipa in qualità di membro del comitato.

Il docente tutor presenta le risultanze emergenti dall’istruttoria compiuta in merito alle attività formative predisposte ed alle esperienze di insegnamento e partecipazione alla vita della scuola del docente neo-assunto.

BENEFICI PER IL TUTOR
All’attività del tutor è riconosciuto un compenso economico nell’ambito delle risorse assegnate all’istituzione scolastica per il Miglioramento dell’Offerta formativa.

Inoltre al tutor è riconosciuta, altresì, specifica attestazione dell’attività svolta, inserita nel curriculum professionale e che forma parte integrante del fascicolo personale.

DM 850/2015

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