Il Decreto Scuola in merito allo svolgimento degli esami di stato conclusivi del I ciclo di istruzioni prevede che le ordinanze, in deroga all’art. 8 del d.lgs. 62/2017, disciplinano:
- nel caso in cui l’attività didattica riprenda in presenza entro il 18 maggio 2020 e sia consentito lo svolgimento di esami in presenza, le prove dell’esame, anche prevedendo l’eliminazione di una o più di esse, e rimodulando le modalità di attribuzione del voto finale;
- nel caso in cui l’attività didattica in presenza non riprenda entro il 18 maggio 2020 ovvero, per ragioni sanitarie, non sia consentito lo svolgimento di esami in presenza, la sostituzione dell’esame con la valutazione finale da parte del consiglio di classe, che tiene conto altresì di un elaborato del candidato, come definito dalle stesse ordinanze, nonché le modalità e i criteri per l’attribuzione del voto finale.
L’ESAME CONCLUSIVO DEL I CICLO
Quanto detto in deroga alla normativa che disciplina gli Esami di Stato per il I ciclo. In base all’art. 8 del d.lgs. 62/2017, l’esame conclusivo del primo ciclo si articola in tre prove scritte (italiano o lingua nella quale si svolge l’insegnamento, competenze logico-matematiche, lingue straniere, con articolazione in due sezioni) predisposte dalla commissione d’esame e in un colloquio.
La valutazione finale, espressa in decimi, deriva dalla media fra il voto di ammissione e la media dei voti delle prove scritte e del colloquio. Per il superamento dell’esame è richiesta una valutazione di almeno sei decimi. La valutazione finale espressa con la votazione di dieci decimi può essere accompagnata dalla lode, con deliberazione all’unanimità della commissione, in relazione alle valutazioni conseguite nel percorso scolastico del triennio e agli esiti delle prove d’esame. Lo svolgimento dell’esame è stato disciplinato con DM 741 del 3 ottobre 20176 . Da ultimo, con nota prot. n. 5772 del 4 aprile 2019 erano state fornite indicazioni in merito allo svolgimento degli esami di Stato nell’a.s. 2018/2019.
Lo svolgimento dell’esame è stato disciplinato con DM 741 del 3 ottobre 2017.