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domenica, Maggio 19, 2024
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Esami di Stato: le assenze dei commissari/presidenti; comunicazione e nomina dei sostituti.

La partecipazione ai lavori delle commissioni dell’esame di Stato da parte del presidente e dei commissari rientra tra gli obblighi inerenti lo svolgimento delle funzioni proprie dei dirigenti scolastici e del personale docente della scuola (art. 1, co. 4, del d.m. n. 183 del 2019), salvo le deroghe consentite dalle disposizioni normative vigenti.

Non è, pertanto, consentito rifiutare l’incarico o lasciarlo, anche nel caso di nomina in sede non richiesta o in commissioni operanti in ordini di studio diversi da quelli di servizio, salvo i casi di legittimo impedimento

Eventuali inosservanze sono suscettibili di valutazione sotto il profilo disciplinare.

Non è consentito ai componenti le commissioni di rifiutare l’incarico o di lasciarlo, salvo nei casi di legittimo impedimento per motivi che devono essere documentati e accertati.

IMPEDIMENTO DEL PRESIDENTE
L’impedimento a espletare l’incarico da parte dei presidenti deve essere comunicato immediatamente all’Ufficio scolastico regionale competente, il quale dispone subito gli accertamenti di rito in ordine ai motivi addotti a giustificazione dell’impedimento e la relativa immediata sostituzione.

IMPEDIMENTO DEI COMMISSARI
L’impedimento a espletare l’incarico da parte dei commissari interni deve essere comunicato immediatamente al proprio dirigente scolastico, il quale dispone immediati accertamenti in ordine ai motivi addotti a giustificazione dell’impedimento e la relativa sostituzione.

L’impedimento a espletare l’incarico da parte dei commissari esterni deve essere comunicato immediatamente al proprio dirigente scolastico, il quale dispone immediati accertamenti in ordine ai motivi addotti a giustificazione dell’impedimento e al competente dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale, il quale ne dispone l’immediata sostituzione.

ENTRO QUANDO DARNE COMUNICAZIONE
La documentazione comprovante i motivi dell’impedimento deve essere prodotta dai dirigenti scolastici e dai docenti, rispettivamente, al dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale e al proprio dirigente scolastico, entro tre giorni dall’insorgenza dell’impedimento stesso.

SOSTITUZIONE DEI COMMISSARI O DEL PRESIDENTE
Le sostituzioni di componenti le commissioni, che si rendano necessarie per assicurare la piena operatività delle commissioni stesse sin dall’insediamento e dalla riunione preliminare, sono disposte dal dirigente/coordinatore nel caso dei membri interni, dall’USR nel caso dei presidenti e dei membri esterni.

Il personale utilizzabile per le sostituzioni, con esclusione del personale con rapporto di lavoro di supplenza breve e saltuaria, deve rimanere a disposizione della scuola di servizio fino al 30 giugno 2023, assicurando, comunque, la presenza in servizio nei giorni delle prove scritte.

ASSENZA DURANTE LA RIUNIONE PRELIMINARE E\O DURANTE LE PROVE SCRITTE
La circolare ministeriale non disciplina questa casistica. In mancanza di una specifica disciplina registriamo come in concreto la decisione in merito all’eventuale sostituzione sia spesso lasciata ai presidenti di commissione, che agiscono secondo modalità e prassi differenti: in alcuni casi si provvede immediatamente alla sostituzione mentre in altri non si provvede alla sostituzione, anche in funzione della durata dell’assenza. 

CHI COMUNICA L’ASSENZA NEL CASO DI ASSENZA ALLA RIUNIONE PRELIMINARE
Nella riunione preliminare in caso di assenza di uno dei componenti, il Presidente, o, in sua assenza, il componente più anziano di età, dopo aver verificato la composizione delle commissioni e la presenza dei commissari, comunica i nominativi di quelli eventualmente assenti al Direttore Generale o al Dirigente preposto all’Ufficio Scolastico Regionale, se l’assenza riguarda il Presidente e i commissari esterni, oppure al Dirigente scolastico, se l’assenza riguarda un commissario interno.

ASSENZA DURANTE LA CORREZIONE DELLE PROVE SCRITTE
Relativamente alla correzione delle prove scritte, in caso di assenza temporanea (intesa quale assenza la cui durata non sia superiore a un giorno) di uno dei commissari, si rende possibile il proseguimento delle operazioni d’esame, sempre ché sia assicurata la presenza in commissione del presidente o del suo sostituto e almeno dei commissari della prima e della seconda prova scritta e, nel caso di organizzazione della correzione per aree disciplinari, la presenza di almeno due commissari per area.

ASSENZA DURANTE L’ESPLETAMENTO DEL COLLOQUIO
Durante l’espletamento del colloquio, nell’ipotesi di assenza temporanea (intesa quale assenza la cui durata non sia superiore a un giorno) dei commissari, devono essere interrotte tutte le operazioni d’esame relative allo stesso. Il colloquio deve svolgersi, infatti, in un’unica soluzione temporale alla presenza dell’intera commissione, che procede all’attribuzione del relativo punteggio nello stesso giorno nel quale viene effettuato.

ASSENZA DEL PRESIDENTE
Qualora si assenti il presidente, sempre per un tempo non superiore ad un giorno, possono effettuarsi le operazioni che non richiedono la presenza dell’intera commissione. In luogo del presidente, deve essere presente in commissione il suo sostituto.

SOSTITUZIONE DEL COMMISSARI INTERNI
Nell’art. 16 comma 2 e 3  DM n.6/2007 viene disciplinata la sostituzione dei commissari interni che è prerogativa del Dirigente scolastico il quale, al fine della sostituzione del commissario interno, valuta l’opportunità di designare un docente della stessa materia dello stesso corso o di altra classe di diverso corso o un docente di materia non affidata ai commissari esterni, della stessa classe o dello stesso corso o di altra classe di diverso corso del medesimo istituto, anche se svolge detta funzione in altra commissione.

Qualora ciò non si renda possibile, il capo d’istituto designa un docente compreso nelle graduatorie d’istituto della stessa materia del commissario da sostituire o, in mancanza, di materia non rappresentata.

SOSTITUZIONE DEI COMMISSARI INTERNI
Il D.M. n.6/2007 prende in esame la sostituzione dei componenti esterni e stabilisce che i Dirigenti preposti all’Ufficio Scolastico regionale provvedono alla sostituzione dei componenti esterni impediti ad assolvere l’incarico, tenendo conto, ove possibile, dell’elenco dei non nominati, distinto per sede di servizio e di residenza, e dei criteri di nomina.

CONCLUSIONI
In sostanza, al docente nominato commissario esterno è consentito assentarsi solamente nel caso di legittimo impedimento (per esempio per malattia). La documentazione comprovante i giustifiacti motivi deve essere prodotta entro tre giorni dall’insorgenza dell’impedimento stesso. In tal caso, il dirigente dell’ufficio scolastico provinciale disporrà la sostituzione dei commissari.

La sostituzione può avvenire anche successivamente all’espletamento delle prove scritte e, in tal caso, il commissario assente deve essere tempestivamente sostituito per la restante durata delle operazioni d’esame.

Nell’ipotesi di assenza temporanea (di durata non superiore a un giorno), è possibile la prosecuzione dell’esame per le operazioni che possono svolgersi in assenza del commissario come meglio specificato sopra. Qualora l’assenza dovesse perdurare per più di un giorno, sarà necessario provvedere alla sostituzione del commissario per la restante parte dell’esame.

Per quanto riguarda le assenze prima delle operazioni di correzione (assenza durante la riunione preliminare e\o durante le prove scritte), in mancanza di una specifica disciplina normativa, la questione è lasciata alla discrezionalità dei presidenti che spesso decidono in funzione della durata dell’assenza.

VEDI LA CIRCOLARE SULLA FORMAZIONE DELLE COMMISSIONI DI ESAME
VEDI ORDINANZA MINISTERIALE 8 MARZO 2023
D.M. n.6/2007
I COMPENSI PER GLI ESAMI DI STATO

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