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Concorsi Dirigenti Scolastici: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM che autorizza ad avviare le procedure

É stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale di Lunedì 20 novembre 2023 il DPCM del 13 ottobre scorso che autorizza il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) “ad avviare, per gli anni scolastici 2023/2024, 2024/2025 e 2025/2026, le procedure per la copertura di complessivi 979 posti di dirigente scolastico da ripartire in base alle percentuali previste dalla legge tra:

  • la procedura di reclutamento ordinaria ex art. 29 del decreto legislativo n. 165 del 2001 e
  • la procedura di reclutamento riservata prevista dall’art. 5 del decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2023, n. 14

POSTI MESSI A BANDO
I posti a bando saranno nel triennio 979 di cui:

  • 587 (pari al 60% delle disponibilità complessive) per il concorso ordinario il cui bando conterrà anche la ripartizione dei posti a livello regionale.
  • 392 (pari al 40% delle disponibilità complessive) per la procedura riservata

I rispettivi bandi conterranno anche la ripartizione dei posti a livello regionale. 

RIPARTIZIONE REGIONALE
Per quanto riguarda il concorso ordinario i posti banditi per regione dovrebbero essere i seguenti: 

REGIONE POSTI BANDITI
Abruzzo 12
Calabria 11
Campania 34
Emilia Romagna 28
Friuli Venezia Giulia 11
Lazio 50
Liguria 6
Lombardia 155
Marche 14
Piemonte 65
Puglia 32
Sardegna 11
Sicilia 26
Toscana 54
Umbria 5
Veneto 71
Totale 587

 

Per quanto riguarda il concorso ordinario si rimanda a questo articolo.

Le seguenti informazioni riguardano invece la procedura di reclutamento riservata.

CORSO INTENSIVO
Il Decreto Milleproroghe (convertito nella legge 24 febbraio 2023 n. 14) ha previsto l’attivazione di un corso di formazione da 120 ore con selezione in ingresso e prova finale.

L’Amministrazione durante l’incontro ha illustrato la bozza del bando di prossima emanazione. La procedura riservata dovrebbe coinvolgere circa 4000 candidati ma l’amministrazione ha ipotizzato per eventuali pronunce cautelari fino ad un massimo di 6000 interessati.

La norma prevede che, con decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito, da adottare entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione, devono essere definite le modalità di partecipazione allo svolgimento di un corso intensivo di formazione e della relativa prova finale.

Ciò anche allo scopo di prevenire le ripercussioni sull’Amministrazione dei possibili esiti dei contenziosi pendenti in relazione al predetto concorso. 

Al corso intensivo di formazione sono ammessi i partecipanti al concorso 2017 che abbiano sostenuto almeno la prova scritta e a condizione che, alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto:

  1. abbiano un contenzioso giurisdizionale in atto per mancato superamento della prova scritta del predetto concorso ovvero abbiano superato la prova scritta e la prova orale dopo essere stati ammessi a seguito di un provvedimento giurisdizionale cautelare, successivamente caducato;
  2. abbiano un contenzioso giurisdizionale in atto per mancato superamento della prova orale del predetto concorso.

Ai fini della partecipazione al corso intensivo di formazione, il decreto del Ministro dell’istruzione e del merito prevederà le seguenti modalità di accesso:

  • per i soggetti di cui alla suddetta lettera a), il superamento, con un punteggio pari ad almeno 6/10, di una prova scritta, basata su sistemi informatizzati, a risposta chiusa; 
  • per i soggetti di cui al comma 11-bis, lettera b), il superamento di una prova orale con un punteggio pari ad almeno 6/10.

ARTICOLAZIONE DELLA PROVA PRESELETTIVA
La bozza del bando prevede che la prova preselettiva, riservata a coloro che non hanno superato la prova scritta (e abbiano un contenzioso giurisdizionale in atto)sarà basata su 100 quesiti a risposta chiusa di cui:

  • 15 sulla normativa riferita al sistema educativo di istruzione e di formazione e agli ordinamenti degli studi in Italia con particolare attenzione ai processi di riforma in atto;
  • 15 sui processi di programmazione, gestione e valutazione delle istituzioni scolastiche, con particolare riferimento alla predisposizione e gestione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa, all’elaborazione del Rapporto di Autovalutazione e del Piano di Miglioramento, nel quadro dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e in rapporto alle esigenze formative del territorio;
  • 15 sull’organizzazione degli ambienti di apprendimento, con particolare riferimento all’inclusione scolastica, all’innovazione digitale e ai processi di innovazione nella didattica;
  • 15 sull’organizzazione del lavoro e gestione del personale, con particolare riferimento alla realtà del personale scolastico;
  • 15 sugli elementi di diritto civile e amministrativo, con particolare riferimento alle obbligazioni giuridiche e alle responsabilità tipiche del dirigente scolastico, nonché di diritto penale con particolare riferimento ai delitti contro la Pubblica Amministrazione e in danno di minorenni;
  • 15 sulla contabilità di Stato, con particolare riferimento alla programmazione e gestione finanziaria presso le istituzioni scolastiche ed educative statali e relative aziende speciali;
  • 5 quesiti per la verifica della conoscenza di livello B2 del CEF della lingua straniera prescelta
  • 5 per la conoscenza degli strumenti informatici e delle tecnologie della comunicazione comunemente presenti nelle scuole.

Ogni quesito avrà 4 opzioni di risposta di cui solo una corretta. Per ogni risposta corretta è attribuito 1 punto mentre per ogni risposta errata verrà attribuito punteggio 0. La prova avrà la durata di 120 minuti.

ARTICOLAZIONE DELLA PROVA ORALE
I docenti che hanno un contenzioso giurisdizionale in atto per mancato superamento della prova orale del predetto concorso, invece sosterranno una prova orale della durata minima di 60 minuti, consistente in un colloquio su quesiti predisposti prima della prova e che saranno estratti e proposti al candidato.

Anche in questo caso le prove accerteranno le conoscenze delle materie di cui all’art.10 comma 2 del Decreto 138/2017, la conoscenza della lingua straniera scelta livello B2 del CEF e la conoscenza degli strumenti e delle tecnologie della comunicazione in uso nelle scuole.

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