Con una nota inviata al Dirigenti Scolastici della Regione Sicilia, l’Assessore Regionale Roberto Lagalla a fornito chiarimenti in merito al coordinamento delle norme dettate dal DPCM 24 ottobre 2020 con le disposizioni di cui all’Ordinanza del Presidente della Regione Siciliana n. 51.
Con la circolare n. 24 del 26 ottobre 2020, il Dipartimento regionale della Protezione Civile, nella qualità di soggetto attuatore delle ordinanze presidenziali contingibili ed urgenti in materia di contrasto alla diffusione del contagio da COVID-19, ha introdotto, alla luce delle intervenute previsioni del DPCM 24 ottobre 2020, alcuni elementi integrativi e chiarificatori, concernenti i contenuti dell’art. 2 dell’Ordinanza del Presidente della Regione Siciliana n. 51 del 24 ottobre 2020.
In particolare, nella suddetta circolare del Dipartimento regionale della Protezione civile si leggeva che:
In relazione alle nuove disposizioni contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 ottobre 2020, nei limiti percentuali dell’autorizzato ricorso alla didattica in presenza, è attribuita facoltà ai dirigenti scolastici di attivare ogni azione per garantire i servizi scolastici agli studenti disabili o portatori di bisogni speciali ovvero per assicurare la continuità dell’azione formativa in caso di particolari e limitate situazioni di contesto, derivanti da motivate difficoltà di ordine tecnico-informatico e/o organizzativo”.
In buona sostanza, muovendo dalla consentita possibilità di adire, fino al 25%, alla didattica in presenza (per come stabilito dal DPCM), la Regione Siciliana intende affidare al Sigg. Dirigenti Scolastici, sulla base delle specifiche esigenze operative e di contesto dei singoli istituti secondari di secondo grado (statali e paritari), la facoltà di disporre l’erogazione didattica in presenza nei confronti di studenti in particolari condizioni di natura personale o socio-economica.
In particolare, si fa riferimento, pur sempre nei limiti massimi della percentuale concessa dal DPCM, ad eventuali e specifiche esigenze relative a studenti disabili o portatori di bisogni educativi speciali ovvero a condizioni di contesto, caratterizzate da particolare povertà educativa e/o da oggettiva e documentata difficoltà di fruizione del collegamento digitale.
Tanto si rappresenta con l’intendimento di superare eventuali criticità generate dalla necessitata interruzione delle attività scolastiche in presenza, presso gli istituti secondari di secondo grado, dovuta alle osservazioni formulate dal Comitato tecnico-scientifico (CTS) in ordine alla sostenuta recrudescenza diffusiva del contagio da Covid-19 e alla conseguente esigenza di mitigare la mobilità generale.
Vedi la Circolare del 27 ottobre
Vedi la circolare del 26 ottobre
Vedi l’Ordinanza della Regione Siciliana
Vedi il testo del DPCM

