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mercoledì, Giugno 29, 2022
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Rientro a scuola a Settembre: ecco la bozza delle misure previste

È stata diffusa la bozza del Piano scuola 2020\2021, che detta le Linee Guida per la ripresa della scuola a settembre. Domani la conferenza Stato-regioni si riunirà a Roma per approvare le linee guida.

RIPRESA DELLE ATTIVITÀ SCOLASTICHE IN PRESENZA
Nel mese di settembre 2020, le attività scolastiche riprenderanno su tutto il territorio nazionale in presenza nel rispetto delle indicazioni finalizzate alla prevenzione del contagio contenute nel Documento tecnico elaborato dal Comitato tecnico scientifico (CTS).

ORGANIZZAZIONE DI TAVOLI REGIONALI
L’organizzazione dell’avvio dell’anno scolastico in ciascuna Regione sarà coordinata da appositi Tavoli regionali, insediati presso gli Uffici Scolastici Regionali del Ministero dell’istruzione,  cui  partecipano i soggetti e gli operatori coinvolti nell’ambito del sistema di istruzione. Inoltre, a livello locale, si organizzeranno apposite Conferenze dei servizi, su iniziativa dell Ente locale competente, finalizzate ad analizzare le criticità delle singole istituzioni scolastiche che insistono  sullo specifico territorio.  
Compito dei Tavoli regionali sarà quello di coordinare le azioni indispensabili per l’avvio dell’anno scolastico, inclusi il trasporto scolastico e l’assistenza agli alunni con disabilità, nonché monitorare le azioni poste in essere dalle Conferenze dei servizi a livello locale e dai diversi attori coinvolti nell’organizzazione delle attività scolastiche, secondo le indicazioni contenute nel sopracitato Documento tecnico, al fine di rilevare eventuali elementi di criticità e sostenerne la risoluzione.

FLESSIBILITÀ SCOLASTICA
L’Autonomia  scolastica conferisce  alle  istituzioni  medesime  la  possibilità di Costruire percorsi formativi funzionali alla realizzazione del diritto ad apprendere e alla crescita educativa di tutti gli alunni, attraverso la definizione di precisi ambiti di intervento organizzativo.
Le istituzioni scolastiche potranno avvalersi anche di ulteriori forme di flessibilità come ad esempio: 

  • una riconfigurazione del gruppo classe in più gruppi di apprendimento;
  • l’articolazione  modulare  di gruppi  di alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi o da diversi anni di corso;
  • una frequenza  scolastica in turni differenziati, anche variando l’applicazione delle soluzioni in relazione alle fasce di età degli alunni e degli studenti nei diversi gradi scolastici;
  • per  le   scuole  secondarie  di  II  grado,  una   fruizione   per   gli   studenti,   opportunamente pianificata,  di attività didattica  in  presenza  e didattica  digitale  integrata,  ove le opportunità tecnologiche, l’età e le competenze degli studenti lo consentano;
  • l’aggregazione  delle  discipline  in aree e ambiti  disciplinari,  ove non già previsto dalle recenti innovazioni ordinamentali;
  • l’estensione  del  tempo  scuola  settimanale  alla  giornata  del sabato,  ove non già prevista, su delibera degli Organi collegiali competenti.

L’ora di lezione potrà essere ridotta fino a 40 minuti. Si tratta però di un limite minimo. Saranno le scuole, nella loro autonomia organizzativa, a stabilire la durata dell’ora di lezione.

UTILIZZO DI ALTRI SPAZI E STRUTTURE E DI PERSONALE EDUCATIVO ESTERNO
Gli Enti locali, le istituzioni pubbliche e private variamente operanti sul territorio, le realtà del Terzo settore e le scuole si impegnano  a sottoscrivere specifici accordi per:

  • favorire la messa a disposizione di altre strutture o spazi, come parchi, teatri, biblioteche, cinema, musei,  al fine di  potervi  svolgere  ulteriori  attività didattiche o alternative a quelle tradizionali comunque volte a finalità educative;
  • creare le condizioni per la presenza a scuola o negli altri spazi esterni di personale educativo responsabile di attività integrative o alternative alla didattica, anche inerenti al terzo settore (ad es. le associazioni sportive dilettantistiche), ad associazioni musicali, teatrali, artistiche  in generale. Tale personale va coinvolto non solo nei contenuti di queste attività ma anche nella responsabilità connessa ai compiti di sorveglianza e vigilanza degli alunni.

INGRESSI E USCITE SCAGLIONATE
Gli orari di inizio e fine delle attività scolastiche potranno essere differiti e scaglionati in maniera da evitare assembramenti  nelle aree esterne e nei deflussi verso  l’interno.  
Resta  inteso   che,   durante  gli  ingressi   e  le  uscite,  nonché  durante  gli  spostamenti   all’interno dell’ edificio scolastico,  da limitare comunque alle effettive  esigenze,  tutto il personale e gli alunni dovranno attenersi alle prescrizioni di sicurezza indicate (tra cui l’uso delle mascherine).

UTILIZZO DEGLI SPAZI GIÀ PRESENTI ALL’INTERNO DELLA SCUOLA
Le singole istituzioni  scolastiche potranno riorganizzare,  migliorare e valorizzare eventuali spazi gi~ presenti  a  scuola  attraverso  interventi  di  manutenzione  ordinaria  o  di  “edilizia  leggera” finalizzata   alla   manutenzione   straordinaria,   in  accordo   con  gli  Enti   locali,   creando  spazi supplementari in  aree all’aperto interne  alla pertinenza scolastica,  ove presenti e limitatamente ai periodi in cui le condizioni climatiche lo consentano.

REFEZIONE SCOLASTICA
Oltre  alla  necessaria   e  approfondita   pulizia   dei   locali  adibiti  alla refezione   medesima, le istituzioni   scolastiche, di concerto  con l’ente locale e la società concessionaria del servizio,  potranno valutare l’opportunità di effettuare la refezione in due o più turni, sempre al fine di non consentire oltre il dovuto l’affollamento dei locali ad essa destinati. Qualora questa modalità non sia percorribile o non sufficiente in virtù degli spazi o della particolare numerosità dell utenza, gli Enti locali potranno studiare con le ditte concessionarie  del servizio  la realizzazione  di soluzioni  alternative  di erogazione, come – a puro titolo di esempio e ove possibile – il consumo del pasto in  monoporzioni all’interno dell’aula didattica, opportunamente areata e igienizzata al termine della  lezione e al termine del pasto stesso, perfino la semplificazione del menù, qualora gli approvvigionamenti delle materie prime dovessero risultare difficoltosi. 

DISABILITÀ E INCLUSIONE SCOLASTICA
Priorità irrinunciabile sarà quella di garantire, adottando tutte le misure organizzative ordinarie e straordinarie possibili, sentite le famiglie e le associazioni per le persone con disabilità, la presenza quotidiana a scuola degli alunni con Bisogni educativi speciali, in particolar modo di quelli con disabilità, in una dimensione  inclusiva vera e partecipata.  Per alcune tipologie  di disabilità, sarà opportuno studiare accomodamenti ragionevoli,  sempre nel rispetto delle specifiche indicazioni del Documento tecnico del CTS, di seguito riportate:

Nel  rispetto  delle  indicazioni sul distanziamento fisico,  la gestione  degli  alunni con disabilità certificata   dovrà  essere  pianificata  anche  in  riferimento   alla  numerosità,   alla  tipologia  di disabilità,  alle  risorse professionali  specificatamente  dedicate,  garantendo  in  via prioritaria  la didattica  in presenza.  Si  ricorda che,  in coerenza con il DPCM 17 maggio sopra riportato,  non sono  soggetti  all’obbligo  di  utilizzo della  mascherina gli  studenti  con forme  di  disabilità  non compatibili  con l’uso continuativo della  mascherina.  Per  l’assistenza  di studenti  con disabilità certificata,  non essendo sempre possibile  garantire il distanziamento fisico dallo studente,  potrà essere previsto per il personale  l’utilizzo  di ulteriori dispositivi.  Nello specifico  in questi casi il lavoratore potrà usare unitamente alla mascherina chirurgica, fatto salvo i casi sopra menzionati, guanti in nitrile e dispositivi di protezione per occhi,  viso e mucose.  Nell’applicazione delle misure di prevenzione e protezione si dovrà necessariamente tener conto delle diverse disabilità presenti.

PIANO SCOLASTICO PER LA DIDATTICA DIGITALE INTEGRATA
Qualora l’andamento epidemiologico dovesse configurare nuove situazioni emergenziali a livello nazionale o locale, sulla base di un tempestivo provvedimento normativo, potrebbe essere disposta nuovamente la sospensione della didattica in presenza e la ripresa dellattività a distanza, attraverso la modalità di didattica digitale integrata.

L’Amministrazione centrale proseguirà il suo impegno per garantire, attraverso la prosecuzione di appositi accordi con la RAI, l’erogazione,  organizzata per fasce di eta,  di contenuti didattici specifici sui canali tematici dell’ emittente,  secondo orari prestabiliti.

II Ministero dell Istruzione ha, inoltre, avviato la progettazione di una piattaforma finalizzata all’erogazione di contenuti didattici a distanza, sulla quale saranno fornite successivamente le opportune informazioni di dettaglio.

Vedi la Bozza del Piano Scuola 2020\2021

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