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Periodi di malattia, isolamento fiduciario e quarantena: interamente retribuiti ed esclusi dal periodo di comporto

L’art. 87 comma 1 del Decreto Legge n. 18/2020, modificato dall’art. 26 comma 1-quinquies, lettera a del decreto-Legge n. 104/20, ha previsto che:

Fino alla fine dello stato di emergenza il periodo trascorso in malattia o in quarantena con sorveglianza attiva, o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, è equiparato al periodo di ricovero ospedaliero e non si computa ai fini del calcolo del periodo massimo delmantenimento del posto in caso di malattia e di conseguenza l’assenza non è computabile ai fini del periodo di comporto (art. 87 comma 1 del decreto-Legge n. 18/2020 modificato dall’art. 26″.

Per cui, il personale docente, educativo e ATA di ruolo e supplente (anche breve) che si dovesse assentare per:

  • Attesa dell’esito del tampone: Quarantena per assenza dal lavoro nei giorni di attesa dell’esito di un tampone per accertare l’eventuale positività da SARS-CoV-2.
  • Contact tracing: Quarantena per assenza dal lavoro perché individuato come contatto diretto di casi con infezione da SARS-CoV-2 confermati e identificati dalle autorità sanitarie.
  • Positività con sintomi e senza sintomi: Quarantena per assenza dal lavoro perché persona asintomatica risultata positiva alla ricerca di SARS-CoV-2 o perché persona sintomatica risultata positiva alla ricerca di SARS-CoV-2.
  • Contatto stretto: convivente con persona positiva: Quarantena per assenza dal lavoro perché persona convivente di un caso risultato positivo alla ricerca di SARS-CoV-2.

É pienamente garantito in quanto tutto il periodo trascorso in malattia o in quarantena con sorveglianza attiva, o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva è interamente retribuito, escluso dalla trattenuta per i primi 10 giorni di assenza (c.d. Trattenuta Brunetta) ed è altresì esclusa la possibilità da parte della scuola di richiedere la visita fiscale.

La prima stesura del provvedimento non prevedeva per il lavoratore la totale garanzia del periodo di assenza. Infatti, solo successivamente, con il decreto legge 104/20 (convertito con modificazioni dalla L. 13 ottobre 2020, n. 126), è stato specificato che l’assenza, oltre ad essere interamente retribuita, non è considerata nel periodo di comporto di assenza per malattia (periodo oltre il quale il lavoratore in malattia non ha più diritto alla conservazione del posto di lavoro).

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