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Integrazione e recupero degli apprendimenti: piano di apprendimento individualizzato (PAI) e piano di integrazione degli apprendimenti (PIA)

Il Decreto scuola, così come modificato dal Senato, stabilisce che con Ordinanze del Ministero dell’Istruzione si definiscono i criteri generali dell’eventuale integrazione e dell’eventuale recupero degli apprendimenti relativi all’a.s. 2019/2020, mentre le strategie e le modalità di attuazione di tali attività sono definite, programmate e organizzate dagli organi collegiali delle istituzioni scolastiche.
Le stesse attività di integrazione ed eventuale recupero degli apprendimenti devono svolgersi nel corso dell’attività didattica ordinaria dell’a.s. 2020/2021, a decorrere dal 1° settembre 2020, e devono tenere conto delle specifiche necessità degli alunni e degli studenti delle classi prime e intermedie di tutti i cicli di istruzione, avendo come riferimento il raggiungimento delle competenze previste dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, dalle Indicazioni nazionali per i licei, dalle Linee guida per gli istituti tecnici e dalle Linee guida per gli istituti professionali.

L’ORDINANZA N. 11 DEL 16 MAGGIO 2020
In attuazione, è intervenuta la già citata ordinanza n. 11 del 16 maggio 2020, che reca anche prime disposizioni per l’integrazione e il recupero degli apprendimenti. La stessa, con riferimento ai profili indicati, prevede, in particolare, che:

  1. per gli studenti ammessi alla classe successiva (tranne che nel passaggio alla prima classe della scuola secondaria di primo grado ovvero alla prima classe della scuola secondaria di secondo grado) in presenza, nell’a.s. 2019/2020, di votazioni inferiori a sei decimi o comunque di livelli di apprendimento non adeguatamente consolidati, gli insegnanti contitolari della classe (nel primo ciclo) e il consiglio di classe predispongono il piano di apprendimento individualizzato (PAI), in cui sono indicati, per ciascuna disciplina, gli obiettivi di apprendimento da conseguire, nonché le specifiche strategie per il raggiungimento dei relativi livelli di apprendimento. Il piano di apprendimento individualizzato è allegato al documento di valutazione finale;
  2. i docenti contitolari della classe o il consiglio di classe individuano, altresì, le attività didattiche eventualmente non svolte rispetto alle progettazioni di inizio anno e i correlati obiettivi di apprendimento e li inseriscono in una nuova progettazione finalizzata alla definizione di un piano di integrazione degli apprendimenti (PIA). Nel caso di trasferimento tra istituzioni scolastiche, il piano di integrazione degli apprendimenti è trasmesso all’istituzione scolastica di iscrizione;
  3. le attività relative al piano di integrazione degli apprendimenti (PIA), nonché al piano di apprendimento individualizzato (PAI), costituiscono attività didattica ordinaria e hanno inizio a decorrere dal 1° settembre 2020. Tali attività integrano, ove necessario, il primo periodo didattico (trimestre o quadrimestre) e proseguono, se necessario, per l’intera durata dell’a.s. 2020/2021. Le stesse sono realizzate attraverso l’organico dell’autonomia, adottando ogni forma di flessibilità didattica e organizzativa e facendo convergere sul prioritario sostegno agli apprendimenti le iniziative progettuali.

Successivamente, con la nota prot. 8464 del 28 maggio 2020, il Ministero ha chiarito che, per le discipline non più impartite nella classe successiva, il consiglio di classe predispone comunque il percorso di recupero nel piano di apprendimento individualizzato. Del raggiungimento o del mancato raggiungimento dei relativi obiettivi di apprendimento si tiene conto nella valutazione finale dell’a.s. 2020/2021 secondo criteri stabiliti dal collegio dei docenti.

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