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Indicazioni organizzative e di sicurezza sull’avvio dell’anno scolastico 2021/2022 [Nota USR Sicilia]

L’USR Sicilia ha emanato la nota n. 24564 del 7 settembre 2021 con la quale si forniscono indicazioni organizzative e di sicurezza sull’avvio dell’anno scolastico 2021/2022, riguardanti in particolare:

1) INTERVENTI PER FAVORIRE L’AVVIO DELL’ANNO SCOLASTICO 2021/2022
2) LE NUOVE DISPOSIZIONI PER L’AVVIO DELL’ANNO SCOLASTICO 2021/2022
3) SUGGERIMENTI METODOLOGICI PER L’A.S. 2021/2022
4) IL RIAVVIO DELLE ATTIVITÀ IN UNA SCUOLA INCLUSIVA

IMPIEGO DELLE CERTIFICAZIONI VERDI COVID-19 IN AMBITO SCOLASTICO – CONTRILLI E SANZIONI
L’art. 9 ter del D.L. n. 52/2021, introdotto dal D.L. n. 111/2021, prevede, a partire dall’1.9.2021 e fino al 31.12.2021, l’obbligo per tutto il personale scolastico di possedere e di esibire la certificazione verde COVID-19, attestante, ai sensi dell’art. 9, comma 2, del medesimo D.L., una delle seguenti condizioni:
a) avvenuta vaccinazione anti-SARS-CoV-2, al termine del prescritto ciclo, con una validità di nove
mesi a far data dal completamento del ciclo vaccinale;
b) avvenuta somministrazione della prima dose di vaccino, con validità dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale, la
quale deve essere indicata nella certificazione all’atto del rilascio. La certificazione cessa di avere validità qualora, nel periodo di vigenza della stessa, l’interessato sia identificato come caso accertato positivo al SARS-CoV-2;
c) avvenuta guarigione da COVID-19, con contestuale cessazione dell’isolamento prescritto in seguito ad infezione da SARS-CoV-2, disposta in ottemperanza ai criteri stabiliti con le circolari del Ministero della salute, con una validità di sei mesi a far data dall’avvenuta guarigione;
d) effettuazione di test antigenico rapido o molecolare con esito negativo al virus SARS-CoV-2, con
una validità di quarantotto ore dall’esecuzione del test.

Ai sensi dell’art. 9 bis, comma 3, del D.L. n 52/2021, la norma non si applica solo ai soggetti che per condizione medica non possono ricevere o completare la vaccinazione per ottenere una certificazione verde COVID-19 e che, pertanto, sono esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute, la cui ultima versione è la n. 35309 del 4.8.2021.

La certificazione di esenzione alla vaccinazione anti-COVID-19 è rilasciata dalle competenti autorità sanitarie.

A tutto il personale, in possesso della “certificazione verde COVID-19” o della certificazione di esenzione alla vaccinazione, deve comunque essere fornita informazione in merito alla necessità di continuare a mantenere le misure di prevenzione, tra le quali il distanziamento, il corretto utilizzo delle mascherine, l’igiene delle mani, nonché il rispetto delle condizioni previste per i luoghi di lavoro e per i mezzi di trasporto.  

L’art. 9 ter del D.L. n. 52/2021 pone a carico di tutto il personale scolastico, Dirigente scolastico compreso, e dei servizi educativi dell’infanzia, salvo l’eccezione di cui sopra, due specifici obblighi: a) l’obbligo di possedere la certificazione verde Covid-19;
b) l’obbligo di esibirla.

Per il personale scolastico l’attività di verifica è svolta dal Dirigente ai sensi dell’art. 9 ter, comma 4, del D.L. n. 52/2021, che può essere delegata a personale della scuola con atto formale recante le necessarie istruzioni sull’esercizio dell’attività di verifica, ai sensi dell’art. 13 del DPCM del 17.6.2021.
In attesa di una prossima attivazione del controllo in modalità semplificata (piattaforma telematica) la verifica è svolta mediante la lettura del codice a barre bidimensionale, utilizzando esclusivamente l’applicazione mobile “certificazione verde Covid-19” (verifica C19), disponibile al link https://www.dgc.gov.it/web/app.html, che consente unicamente di controllare l’autenticità, la validità e l’integrità della certificazione, e di conoscere le generalità dell’intestatario, senza rendere visibili le informazioni che ne hanno determinato l’emissione e senza che ciò comporti, in alcun caso, la raccolta dei dati dell’intestatario in qualunque forma (art. 13, comma 5, DPCM 17.6.2021).
Il controllo deve essere effettuato giornalmente per tutto il personale effettivamente presente in servizio. Non è consentito il ricorso all’autocertificazione da parte dell’interessato, in quanto la norma vigente prevede che la certificazione verde COVID-19 sia posseduta ed esibita, né è consentita, per ragioni di riservatezza, la consegna al Dirigente scolastico della propria certificazione o del relativo QRCode, perché questi provveda autonomamente, o tramite delegati, alla verifica.
È compito del Dirigente scolastico predisporre opportune misure organizzative che consentano l’ordinato svolgimento delle operazioni di verifica. La mancata esibizione della certificazione verde comporta per tutto il personale scolastico due immediate conseguenze:

  • l’applicazione, ai sensi dell’art. 4 del D.L. n. 19/2020, della sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro da euro 400 a euro 1.000;
  • l’impossibilità, ai sensi del comma 2 dell’art. 9 ter del D.L. n.52/2021, sino a quando non si provvede a possedere e a esibire la certificazione, di accedere a scuola e svolgere le funzioni proprie del profilo professionale, con conseguente dichiarazione di assenza ingiustificata.

In ordine alla procedura di accertamento e contestazione delle sanzioni, non sono applicabili alla fattispecie né l’art. 1 del D.L. n. 19/2020, che prevede ipotesi di limitazioni o divieti completamente diversi dall’obbligo del possesso e dell’esibizione della certificazione verde, che peraltro devono essere adottate, ai sensi del successivo art. 2, con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri e non con Decreti legge, e che vengono irrogate dal Prefetto, né l’art. 3, che fa riferimento a misure urgenti di carattere regionale o infra-regionale introdotte da Regioni o sindaci, che vengono irrogate dalle autorità che le hanno disposte.

È necessario quindi fare riferimento alla parte dell’art. 4, comma 3, del D.L. in oggetto che prevede, per le sanzioni non rientranti nelle ipotesi di cui sopra, l’applicazione delle disposizioni delle sezioni I e II del capo I della legge 24 novembre 1981, n. 689, e, in particolare, all’art. 13, comma 1, che attribuisce la competenza agli organi addetti al controllo sull’osservanza delle disposizioni, che, ai sensi dell’art. 9 ter, comma 4, del D.L. n. 52/2021, è il Dirigente scolastico.

Nella graduazione della sanzione amministrativa pecuniaria tra il limite minimo e massimo si fa riferimento all’art. 11 della legge 24 novembre 1981, n. 689, che dispone che per la determinazione della sanzione amministrativa pecuniaria fissata dalla legge tra un limite minimo ed un limite massimo e nell’applicazione delle sanzioni accessorie facoltative, si ha riguardo alla gravità della violazione, all’opera svolta dall’agente per la eliminazione o attenuazione delle conseguenze della violazione, nonché alla personalità dello stesso e alle sue condizioni economiche.

Per il personale scolastico sia la sanzione che la dichiarazione di assenza ingiustificata vanno disposte con formale provvedimento del Dirigente, contestato immediatamente o notificato al lavoratore. Il provvedimento con il quale si dichiara l’assenza ingiustificata deve contenere anche l’invito a esibire la certificazione verde Covid-19. A decorrere dal quinto giorno di assenza per il predetto motivo, il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato.

Le relative comunicazioni devono essere inviate alla Ragioneria Territoriale dello Stato competente.

Va precisato che sia la sanzione pecuniaria che la dichiarazione di assenza ingiustificata e l’eventuale successiva sospensione non hanno natura di provvedimento disciplinare, ma di sanzione amministrativa, come espressamente indicato dall’art. 4, comma I del D.L. n. 19/2020, la cui applicazione rappresenta un atto dovuto in adempimento di previsioni di legge, e pertanto non è necessario né la sua previsione nel codice disciplinare né l’avvio di alcun procedimento in tal senso da parte del Dirigente scolastico.

In ordine al trattamento dell’assenza ingiustificata il Ministero dell’istruzione, con parere tecnico del Capo Dipartimento n. 1237 del 13.08.2021, ha fornito alcune indicazioni operative:

  1. anche se la sospensione del rapporto di lavoro decorre dal quinto giorno, per norma di carattere
    generale, al lavoratore non è dovuta “retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato” anche per il periodo compreso fra il primo e il quarto giorno di assenza ingiustificata;
  2. per evitare la presenza contemporanea del supplente e del sostituito, nel caso in cui questi nei termini di legge si sia procurato la certificazione  verde, ferma restando la possibilità di procedere immediatamente alla nomina del supplente, il predetto parere tecnico ritiene più equilibrato suggerire che la nomina del supplente, e la conseguente decorrenza del contratto, abbia luogo a partire dal primo giorno di sospensione formale dal servizio, ovvero a decorrere dal quinto giorno dell’assente ingiustificato.
    Resta ferma, in ogni caso, la possibilità da parte del Dirigente scolastico, di procedere alla nomina del supplente a partire dal primo giorno di assenza ingiustificata del personale.
  3. in caso di nomina del supplente, la durata del contratto deve essere subordinata alla condizione risolutiva del rientro in servizio del sostituito, assente ingiustificato per mancato possesso della certificazione verde.

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Al fine di consentire il tempestivo pagamento delle competenze al personale supplente chiamato per la sostituzione del personale assente ingiustificato, l’art. 1, comma 10, del D.L. n. 111/2021 autorizza la spesa di 358 milioni di euro per l’anno 2021.

 

TAMPONI DIAGNOSTICI PER IL PERSONALE SCOLASTICO
Il protocollo d’intesa per la sicurezza prevede, tra l’altro, che le istituzioni scolastiche possano utilizzare le risorse straordinarie erogate per finalità coerenti con la gestione della situazione di emergenza sanitaria anche per consentire di effettuare tamponi diagnostici al personale scolastico, mediante accordi con le Aziende Sanitarie Locali o con strutture diagnostiche convenzionate, secondo le modalità previste dall’Autorità sanitaria.
A tale proposito il Ministero dell’Istruzione, con nota prot. n. 900 del 18.8.2021, ha precisato che le succitate risorse possono essere destinate a coprire i costi per effettuare tamponi diagnostici esclusivamente al personale scolastico impegnato nelle attività in presenza e rientrante tra i soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute (Circolare del Ministero della Salute n. 35309 del 4.8.2021).

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