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Green Pass “Rosso” e casi particolari: chiarimenti dell’USR Lazio

L’USR Lazio con la nota 37002 del 16 settembre 2021 ha fornito alcuni chiarimenti in merito alle modalità applicative delle disposizioni – decreti-legge nn. 105 e 111 del 2021 – che richiedono di possedere e obbligano ad esibire il green pass per accedere alle strutture scolastiche.

Le richieste sono varie e tutte riconducibili a casi, per fortuna poco frequenti, nei quali l’applicazione pedissequa delle disposizioni in questione condurrebbe a precludere l’accesso alla scuola a soggetti che, però, hanno una situazione vaccinale regolare e sono in grado di dimostrarlo.

In tali casi, che di seguito si esemplificano in maniera non esaustiva, occorre procedere, come sempre, secondo buon senso e consentire l’accesso alla struttura alle persone che sono in regola con la schedula vaccinale pur se il green pass risulta “rosso”:

  • chi abbia completato il ciclo vaccinale durante il periodo nel quale i sistemi informativi della Regione Lazio erano sotto attacco da parte di non identificati hacker potrebbe non aver ricevuto il codice del green pass. A queste persone, se dimostrano in altro modo di essere in regola, deve essere consentito l’accesso senza che debbano fare un tampone e in attesa che regolarizzino la situazione con l’aiuto del servizio sanitario regionale;
  • chi abbia ricevuto la prima dose del vaccino e abbia contratto il Covid-19 più di quattordici giorni dopo l’iniezione ha ricevuto un green pass della durata di soli sei mesi, che potrebbero essere scaduti. La circolare n. 40711 del 2021 del Ministero della salute ci informa che, in questi casi, «la schedula vaccinale è da intendersi completata in quanto l’infezione stessa è da considerarsi equivalente alla somministrazione della seconda dose». Anche queste persone potrebbero avere un green pass “rosso”, ma hanno diritto ad accedere ugualmente alle strutture scolastiche in base a quanto scrive il Ministero della salute.

 

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