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Didattica in presenza per i figli dei lavoratori chiave, marcia indietro del Ministero [Nuova nota Ministeriale]

Il Ministero dell’Istruzione ha emanato ieri domenica 7 marzo 2021 una nuova nota a firma del Capo di Gabinetto, dott. Luigi Fiorentino (nota 10005 del 7 marzo 2021), con la quale si chiarisce che, in condizione di sospensione delle attività in presenza, le uniche deroghe sono garantite agli alunni con disabilità ed a quelli con bisogni educativi speciali per i quali è possibile la didattica a scuola.

Dunque, la precedente nota n. 343 del 4 marzo 2021, a firma del Capo di Dipartimento uscente Dott. Marco Bruschi deve intendersi superata.

COSA PREVEDEVA LA NOTA 343 DEL 4 MARZO
La nota ministeriale del 4 marzo, fornendo un’interpretazione estensiva del nuovo DPCM 2 marzo, aveva affermato che restavano comunque attuabili, salvo ovviamente diversa disposizione delle Ordinanze regionali o diverso avviso delle competenti strutture delle Regioni, da verificare da parte degli USR, le disposizioni del Piano Scuola 2020-2021 (“Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione”, approvato con DM 26 giugno 2020, n. 39), nella parte in cui prevedono che vada garantita anche “la frequenza scolastica in presenza degli alunni e studenti figli di personale sanitario o di altre categorie di lavoratori, le cui prestazioni siano ritenute indispensabili per la garanzia dei bisogni essenziali della popolazione”, secondo quanto indicato dalla nota 1990/2020, “nell’ambito di specifiche, espresse e motivate richieste e … anche in ragione dell’età anagrafica”. In tal senso, già si è espressa esplicitamente Regione Lombardia, attraverso una specifica FAQ.

Il punto aveva però causato non pochi problemi alle scuole soprattutto per la scelta di quali categorie far rientrare nell’ambito dei “lavoratori essenziali”. Sul punto, l’ANP (Associazione Nazionale Dirigenti Pubblici e alte professionalità della scuola) aveva affermato che, pur condividendone pienamente il principio, non fosse accettabile, soprattutto nello scenario in rapido peggioramento che caratterizza la situazione pandemica attuale, rimettere ai dirigenti scolastici l’individuazione delle categorie di cittadini legittimate a fruire della didattica in presenza per i propri figli. La nota, infatti, non opera alcuna precisazione sui parametri da assumere a riferimento per valutare le singole istanze.  

LA NOTA 7 MARZO
La nuova nota 10005 del 7 marzo 2021, a firma del Capo di Gabinetto Dott. Luigi Fiorentino afferma che, in condizione di sospensione delle attività in presenza, le uniche deroghe sono garantite agli alunni con disabilità ed a quelli con bisogni educativi speciali per i quali è possibile la didattica a scuola. Non si fa quindi più riferimento a quanto previsto dalla precedente nota del 4 marzo che deve intendersi a questo punto superata. 

 

VEDI LA NOTA DEL 7 MARZO

VEDI LA NOTA DEL 4 MARZO

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