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Titoli congiunti: non vanno indicati i CFU/esami integrativi per l’accesso alle classi di concorso

La piattaforma per la presentazione della domanda di partecipazione alle GPS, nella sezione relativa alla dichiarazione del titolo di studio, prevede la possibilità dichiarare eventuali “Titoli congiunti“.

Nel caso in cui l’accesso alla classe di concorso preveda titoli congiunti, il candidato può indicarli nel campo a testo libero presente in fondo alla pagina.

COSA SONO I TITOLI CONGIUNTI
I titoli congiunti sono dei titoli che, per alcune classi di concorso, devono essere posseduti congiuntamente al titolo di accesso principale così come stabilito dalle Tabelle A e B delle classi di concorso, allegate al DPR 19/2016 e DM 259/2017. Questo è il caso di molte classi di concorso artistiche dove il candidato deve dichiarare, oltre al possesso del titolo di studio principale (la laurea o il diploma accademico) anche il possesso di uno specifico diploma di istruzione secondaria superiore o di un generico diploma di istruzione secondaria di secondo grado.

Nel caso in cui l’accesso alla classe di concorso preveda titoli congiunti, il candidato può indicarli nel campo a testo libero presente in fondo alla pagina.

Un caso particolare è previsto per la classe di concorso A023 (Lingua italiana per discenti di lingua straniera (alloglotti)) dove il candidato dovrà  dichiarare il possesso di almeno uno tra i titoli congiunti previsti dal DM 92/16 (Ditals II livello, Cedils, ecc).

Esempio: per l’accesso alla classe di concorso A-01 è possibile accedere con il Diploma di Accademia di Belle Arti (V.O.) ma a condizione che congiuntamente si possegga un diploma di istruzione secondaria di secondo grado.

Esempio 2: per l’accesso alla classe di concorso A-03 è possibile accedere con il Diploma di Accademia di Belle Arti (V.O.) ma a condizione di possedere congiuntamente un diploma di maturità d’arte applicata o diploma di magistero o diploma di maestro d’arte (conseguito entro il 6/7/1974) conseguiti nella sezione di arte della ceramica o di tecnologia ceramica o di arte del grès o di arte dei rivestimenti ceramici edilizi o di arte della porcellana o di arte del vetro o di arte del vetro e del cristallo o di disegno professionale ceramico (artistico) o diploma di liceo artistico (indirizzo design).

Esempio 3: per l’accesso alla classe di concorso A-23  (Lingua italiana per discenti di lingua straniera (alloglotti) hanno titolo di accesso i docenti in possesso dei titoli previsti (e relativi crediti/esami) che siano forniti di uno dei titoli di specializzazione italiano L2 individuati con il Decreto ministeriale 92/16  (Ditals II livello, Cedils, ecc.).

titoli congiunti2In questi casi, quando le tabelle allegate al DPR 19/2016 e successive modificazioni richiedono il possesso di “titoli congiunti” questi devono essere dichiarati nella domanda di partecipazione al concorso.

ESAMI E CFU INTEGRATIVI PER L’ACCESSO ALLE CLASSI DI CONCORSO
Non costituiscono titoli congiunti e quindi non devono essere indicati in tale campo né gli eventuali esami\CFU integrativi per l’accesso alle varie classi di concorso né i 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie didattiche. Questi ultimi vanno invece dichiarati nell’apposito campo spuntando la relativa casella.

Infatti, gli esami\CFU sostenuti per l’accesso alle varie classi di concorso non costituiscono dei veri e propri “titoli” né costituiscono “titoli congiunti” nel significato utilizzato dal DPR 19/2016 e successive modificazioni.

Allora dove devono essere dichiarati gli esami\CFU integrativi sostenuti per l’accesso alle varie classi di concorso? La risposta è “da nessuna parte”.

Infatti, la piattaforma per la presentazione delle domande per le GPS non prevede un’apposita sezione per dichiarare gli esami\CFU integrativi. Al contrario invece questa sezione è presente nella piattaforma per la presentazione delle domande per il concorso straordinario BIS ed era presente in quella del concorso STEM bis.

In sostanza l’aspirante dovrà solamente chiedere l’inserimento nella classe di concorso richiesta dichiarando implicitamente di possederne i requisiti. Spetterà poi alla scuola di primo servizio effettuare i dovuti controlli in merito al possesso dei requisiti per insegnare la classe di concorso in questione.

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