I requisiti per l’accesso alla classe di concorso A-28 – Matematica e scienze sono dettati dal DPR 19/2016 così come modificati dal Decreto Ministeriale correttivo 259/2017.
A questa classe di concorso possono accedere i laureati in possesso di diverse lauree, specialistiche (LS), magistrali (LM) o vecchio ordinamento.
In questo articolo ci concentreremo sulle Lauree Magistrali (LM).
Si veda qui per l’elenco completo dei titoli di accesso.
ACCESSO CON LE LAUREE MAGISTRALI ENTRO L’ANNO ACCADEMICO 2018\2019
Per molte di queste lauree la Tabella A allegata al DPR 19/2016, detta dei requisiti differenti a seconda dell’anno di conseguimento della laurea magistrale. Così, per esempio, molte lauree magistrali, se conseguite entro l’anno accademico 2018\2019 danno direttamente accesso alla classe di concorso senza ulteriori requisiti aggiuntivi.
A titolo meramente esemplificativo si tratta delle seguenti classi di lauree:
LM 6-Biologia
LM 7-Biotecnologie agrarie
LM 8-Biotecnologie industriali
LM 9-Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche
LM 17-Fisica
LM 40-Matematica
LM 44-Modellistica matematico-fisica per l’ingegneria
LM 53-Scienza e ingegneria dei materiali
LM 54-Scienze chimiche
LM 58-Scienze dell’universo
LM 60-Scienze della natura
LM 61-Scienze della nutrizione umana
LM 69-Scienze e tecnologie agrarie
LM 72-Scienze e tecnologie della navigazione
LM 73-Scienze e tecnologie forestali ed ambientali
LM 74-Scienze e tecnologie geologiche
LM 75-Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio
LM 79-Scienze geofisiche
LM 86-Scienze zootecniche e tecnologie animali
Per altre lauree, sempre conseguite entro l’anno accademico 2018\2019 sono invece richiesti ulteriori requisiti (vedi nota n. 3).
ACCESSO CON LE LAUREE MAGISTRALI DALL’ANNO ACCADEMICO 2019\2020
La stessa tabella A per le suddette lauree magistrali (e anche per altre) detta requisiti differenti per le lauree conseguite a partire dall’anno accademico 2019\2020.
In particolare viene indicata la nota n. 4 secondo la quale:
Dette lauree, conseguite dall’a.a. 2019/2020, sono titoli di accesso purché il piano di studi, fra laurea triennale e laurea magistrale, abbia previsto almeno 132 crediti nei settori scientifico disciplinari MAT, FIS, CHIM, GEO, BIO, INF/01, INF-ING/05, di cui almeno 30 in MAT, 12 in FIS, 6 in CHIM, 6 in GEO, 6 in BIO, 6 in INF/01 o in ING-INF/05 o in SECS-S/01
Orbene, tale nota, che trova applicazione solamente per le lauree magistrali conseguite dopo l’anno accademico 2019\2020, sembrerebbe, secondo un’interpretazione letterale richiedere il possesso di 132 crediti nei settori scientifico disciplinari MAT, FIS, CHIM, GEO, BIO, INF/01, INF-ING/05, da conseguirsi esclusivamente fra laurea triennale e laurea magistrale.
Rileviamo al riguardo che si tratta di un caso unico, laddove in nessun altro caso nella Tabella A, viene fatta questa specificazione. Un’interpretazione letterale e attinente alle indicazioni della tabella porterebbe quindi ad escludere la possibilità di conseguire i crediti mancanti in forma di corsi singoli extracurriculare o nell’ambito di Master, scuole di specializzazione o altri corsi universitari. Ciò con la conseguenza che, chi volesse accedere a queste classi di concorso dovrebbe, già durante gli studi universitari, fare attenzione al soddisfacimento di tali requisiti, eventualmente inserendo apposite materie opzionali\facoltative nel proprio percorso di studio.
D’altra parte, ciò sembra contrastare con le indicazioni generali fornite dal Ministero per il recupero dei crediti e in particolare con la nota n. 2 presente qui secondo cui “gli esami o CFU richiesti dal DPR 19/2016 possono essere conseguiti durante i corsi di laurea (triennale, specialistica, magistrale), i corsi post-laurea (scuole di specializzazione, master universitari etc.) e corsi singoli universitari”.
Ci giungono inoltre notizie di utenti che, avendo interpellato l’URP del Ministero o il Ministero stesso, hanno ricevuto rassicurazioni in merito alla possibilità di integrare tali CFU tramite corsi post-laurea.
Il nostro consiglio, in assenza di chiarimenti ufficiali, è quindi quello di sottoporre la questione agli organi preposti (Ministero, Uffici scolastici) e di conservare la relativa corrispondenza.


