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Procedure concorsuali: parere CSPI entro 7 giorni, Ministero può bandire procedure già autorizzate

Tra le misure contenute nella nuova bozza del Decreto Legge che sarà portato al vaglio del Consiglio dei Ministri vi sono anche delle misure che riguardano le procedure concorsuali.
Già nell’incontro tenutosi con le organizzazioni sindacali è emersa la volontà del Ministro di emanare i bandi dei concorsi in tempi brevi, presumibilmente entro il 30 aprile (come previsto dal D.L. 126/2019, così come modificato dal decreto milleproroghe). Ciò fermo restando che, in considerazione della situazione di emergenza, le procedure concorsuali sono attualmente sospese per 60 giorni che decorrono dal 17 di marzo (termine che potrà chiaramente essere prorogato in funzione dell’evoluzione della situazione di emergenza).


IL PARERE DEL CSPI
La bozza del decreto prevede che a decorrere dal giorno successivo all’entrata in vigore del presente decreto e fino al perdurare della vigenza dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, il Consiglio superiore della pubblica istruzione-CSPI rende il proprio parere nel termine di 7 giorni dalla richiesta da parte del Ministro dell’istruzione. Decorso il termine di sette giorni, si può prescindere dal parere.
Per i provvedimenti già trasmessi a decorrere dalla deliberazione dello stato di emergenza, per i quali non sia stato ancora reso il parere e non sia scaduto il termine per renderlo, il termine di 7 giorni decorre dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
Nella relazione illustrativa si afferma infatti che il termine di 45 giorni per rendere il parere, prescritto dall’articolo 3 del d.lgs. n. 233 del 1999 (anche quello ridotto di 15 giorni previsto in caso di urgenza) non risulta compatibile con lo stato emergenziale. Pertanto detto termine viene ridotto per la durata della situazione emergenziale a 7 giorni decorrenti dalla richiesta del Ministro.

PROCEDURE CONCORSUALI
Lo stesso decreto prevede che al fine di garantire l’avvio dell’anno scolastico 2020/2021, fatti salvi i limiti e le restrizioni circa lo svolgimento delle prove concorsuali, durante lo stato di emergenza, il Ministero dell’istruzione può bandire le procedure di concorso per il personale docente ed educativo per le quali possegga le necessarie autorizzazioni. 
Pertanto, fermo restando che le procedure concorsuali sono attualmente sospese per 60 giorni a decorrere dal 17 di marzo, il Ministero dell’istruzione potrebbe indire i relativi bandi una volta trascorsi 7 giorni dall’entrata in vigore del decreto, qualora entro tale termine il CSPI non dovesse esprimere il relativo parere. 
Tale disposizione chiarisce che la sospensione delle procedure concorsuali in presenza prevista a legislazione vigente non ha effetti sulla possibilità del Ministero dell’istruzione di bandire i concorsi per il personale docente ed educativo, nei limiti delle autorizzazioni già concesse, fermo restando che le relative prove non potranno svolgersi se non dopo il termine dell’emergenza epidemiologica.

La seconda bozza

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