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Percorsi abilitanti e concorsi: tutte le novità; bando primo concorso entro dicembre, tempi più distesi per i percorsi abilitanti

Si è svolto il 29 novembre il programmato incontro tra i rappresentanti del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali del comparto scuola.

Durante l’incontro i sindacati sono stati informati che, nell’ambito della rinegoziazione del PNRR concordate dal Governo nella riunione del 24 novembre 2023 con la Commissione Europea, ci sono novità relative al reclutamento del personale docente.

Pur rimanendo invariato l’obiettivo di realizzare 70.000 nuove immissioni in ruolo (Riforma M4C1R2.1 della Missione 4 – Istruzione e Ricerca – del Piano nazionale di ripresa e resilienza) attraverso i prossimi concorsi, sono state però rinegoziate le tempistiche. In questo modo si potrà beneficiare di un maggior lasso di tempo per raggiungere l’obiettivo. 

Rimane invariato l’impegno di realizzare le 70.000 assunzioni attraverso i concorsi  essendo questa una milestone del PNRR non modificabile. Cambiano invece le tempistiche per realizzare le stesse beneficiando di un maggior lasso di tempo.

TEMPISTICHE DEI CONCORSI
Secondo quanto si apprende dalla CISL Scuola, i concorsi previsti sono attualmente tre:

  • un primo concorso da bandire entro dicembre 2023. Alla originaria autorizzazione ad assumere per 30.216 unità è in arrivo, a breve, un DPCM che integrerà di ulteriori 14.438 posti le disponibilità iniziali per un totale di 44.654 posti. L’obiettivo concordato con la Commissione europea è quello di realizzare almeno 20.000 assunzioni. A questo primo concorso potranno partecipare i:
    • docenti già abilitati
    • i docenti con i 24 CFU acquisiti entro il 31 ottobre 2022
    • i docenti triennalisti (docenti che hanno prestato un triennio di servizio nelle scuole statali negli ultimi 5 anni e che hanno almeno un anno di servizio specifico sulla classe di concorso per la quale intendono partecipare).
  • un secondo concorso da bandire entro settembre/ottobre 2024.  L’obiettivo concordato con la Commissione europea è quello di realizzare almeno 20.000 assunzioni. A questo concorso potranno partecipare:
    • gli stessi docenti di cui sopra
    • coloro che nel frattempo avranno concluso la prima parte del percorso abilitante (30 CFU). 
  • un terzo concorso da bandire entro agosto 2025 cui potranno partecipare esclusivamente i docenti già abilitati o che si saranno abilitati con i percorsi da 60 CFU nonché i docenti triennalisti (sono quindi esclusi coloro che avranno solo i 24 CFU o i 30 CFU). L’obiettivo concordato è di assumere almeno 30.000 docenti entro giugno 2026.

I primi due concorsi rientreranno nella c.d. fase transitoria. In altri termini lo slittamento delle tempistiche previste delle assunzioni non modifica le tempistiche della c.d. fase transitoria che permane fino al 31 dicembre 2024.

PERCORSI ABILITANTI
La rimodulazione della tempistica dei concorsi consente al Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) di disporre di tempi più distesi per la predisposizione dei nuovi percorsi abilitanti andando oltre il termine attualmente fissato dal DPCM 4 agosto del 28 febbraio 2024 per concludere i corsi relativi ai primi 30 CFU e del 30 maggio 2024 per i percorsi da 60 CFU.

A questo proposito è allo studio un nuovo decreto di aggiornamento del DPCM 4 agosto 2023 che, oltre a modificare le suddette tempistiche, apporterà alcuni correttivi al DPCM per riallinearlo alle novità introdotte dalla legge di conversione del DL 75/2023 e non presenti nel testo del DPCM, a partire dai percorsi di 30 CFU abilitanti riservati ai precari con tre anni di servizio e ai partecipanti al concorso straordinario BIS.

QUANDO PARTIRANNO I PERCORSI ABILITANTI?
Le università hanno avuto tempo fino al 10 novembre per presentare le domande di accreditamento.

Entro 10 giorni dalla ricezione delle istanze, il Ministero dell’università e della ricerca, doveva verificare l’ammissibilità delle medesime in ordine ai requisiti.

L’ANVUR ha adesso fino a 40 giorni (successivi alla verifica di ammissibilità) per esprimere parere motivato in ordine ai requisiti avvalendosi della collaborazione degli organi di valutazione interna delle Università o Istituzioni AFAM.

Al momento, quindi, nessun Ateneo può ancora dare indicazioni puntuali dovendosi attendere il parere dell’ANVUR.

Ottenuto l’accreditamento dall’ANVUR, il MUR emanerà un decreto che formalizzerà l’offerta formativa disponibile (posti disponibili per classi di concorso in tutti gli atenei\istituzioni AFAM accreditati). 

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