Secondo quanto si apprende dall’Agenzia Adkronos sarebbe stata trovata l’intesa nella maggioranza sul Decreto Legge scuola, a seguito del vertice di maggioranza convocato per le ore 23:00 del 24 maggio dal Premier Giuseppe Conte.
L’accordo prevederebbe a settembre delle assunzioni a tempo determinato attingendo direttamente dalle graduatorie provinciali (che sarebbero istituite proprio quest’anno). I 32.000 docenti (pari al contingente attualmente assegnato al Concorso straordinario) sarebbero quindi individuati mediante le graduatorie provinciali.
Il concorso straordinario, ai fini delle assunzioni a tempo indeterminato, si svolgerà ma slitterà all’anno prossimo (quando ci saranno le condizioni per poterlo svolgere). Si svolgerà una prova scritta selettiva in ingresso al posto della prova computer based a crocette. Il bando già pubblicato il 28 aprile sarà quindi modificato.
Una soluzione che, secondo le fonti provenienti da Palazzo Chigi, consente di combattere il precariato garantendo allo stesso tempo la meritocrazia.
SODDISFAZIONE DAL MINISTRO AZZOLINA
Il Ministro dell’Istruzione Azzolina ostenta soddisfazione: «Viene accolta la richiesta di modificare la modalità della prova, eliminando i quiz a crocette che erano stati previsti nel decreto scuola votato a dicembre in Parlamento. Questa prova sarà sostituita con uno scritto, in modo da garantire una selezione ancora più meritocratica».
IL TESTO DELL’ACCORDO E NUOVA RIUNIONE DI MAGGIORANZA
Restano da capire i dettagli dell’intesa ma soprattutto gli altri nodi che riguardano le altre questioni oggetto del Decreto scuola: dall’aggiornamento delle graduatorie alla conclusione dell’anno scolastico, passando per gli emendamenti che riguardano di docenti in possesso del titolo di specializzazione su sostegno.
Nella mattinata di lunedì 25 maggio il testo dell’accordo sarà a disposizione delle forze di maggioranza e sarebbe prevista una nuova riunione per discutere i dettagli del testo prima della discussione in commissione.
IL VOTO IN COMMISSIONE
Alle ore 14 di domani è prevista la convocazione della Commissione Istruzione al Senato per la votazione degli emendamenti prima che il testo approdi all’Aula del Senato, per il 26 di maggio.
Il testo dovrebbe, infine, approdare alla Camera dei Deputati il 29 di maggio ma a quel punto dovrebbe essere ormai blindato e il Governo porrà quasi certamente la fiducia onde evitare un ritorno al Senato che non consentirebbe di approvare il Decreto in tempo entro il 7 di giugno.
La conversione in Legge dovrà avvenire in ogni caso entro il 7 di giugno 2020 pena la decadenza del Decreto.


