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Concorso Ordinario: vincitori mantengono il diritto all’assunzione anche oltre il biennio di validità delle graduatorie [Chiarimenti]

Con il Decreto Dipartimentale n. 499 del 21 aprile 2020 è stato bandito il Concorso Ordinario che, a causa della pandemia, si è svolto con molto ritardo e in alcune regioni e per alcune classi di concorso deve ancora concludersi.

GRADUATORIE DI MERITO E VINCITORI
L’art. 12 comma 3 del Regolamento del concorso, originariamente prevedeva che:

Ciascuna graduatoria comprende un numero di candidati non superiore ai contingenti assegnati a ciascuna procedura concorsuale come determinati dal bando”.

Quindi era previsto che dovessero essere inseriti nelle graduatorie di merito solo un numero di candidati pari al numero di posti messi a bando (c.d. “vincitori”).

L’art. 7 comma 1 del D.lgs 59/2017 così dispone:

Le graduatorie hanno validità biennalea decorrere dall’anno scolastico successivo a quello di approvazione delle stesse”.

Il regolamento concorsuale (art. 12 comma 5) disponeva altresì che le graduatorie vengono utilizzate annualmente ai fini dell’immissione in ruolo e sino al loro esaurimento.

Quindi, al di là della validità biennale delle graduatorie, i vincitori hanno diritto all’immissione in ruolo anche sino all’esaurimento della graduatoria.

Il  concetto è ribadito sia dal D.lgs 59/2017:

Sulla base della graduatoria di merito i vincitori del concorso sono immessi in ruolo in due successivi scaglioni annuali, nel limite corrispondente ai posti che si prevede si rendano vacanti e disponibili rispettivamente nel primo e nel secondo anno scolastico successivi a quello in cui e’ previsto l’espletamento delle prove concorsuali. Rimane fermo il diritto dei vincitori all’immissione in ruolo, ove occorra anche negli anni successivi.

sia anche il D.L. 73/2021 che ha modificato la struttura del concorso ordinario:

Le immissioni in ruolo dei vincitori, nel limite previsto dal bando di concorso per la specifica regione, classe di concorso o tipologia di posto, in caso di incapienza dei posti destinati annualmente alle assunzioni, possono essere disposte anche negli anni scolastici successivi, sino all’esaurimento della graduatoria

Il vincitori hanno quindi un diritto assoluto all’assunzione che va oltre il termine di decadenza delle graduatorie, sancito anche dalla giurisprudenza. 

I vincitori scelgono, in ordine di punteggio e secondo i posti disponibili, l’istituzione scolastica nella regione in cui hanno concorso, tra quelle che presentano posti vacanti e disponibili, cui essere assegnati per svolgere le attività scolastiche relative al percorso annuale di formazione iniziale e prova.

IDONEI NON VINCITORI
Discorso diverso si deve fare, invece, per i c.d. “idonei non vincitori” cioè coloro che hanno superato tutte le prove concorsuali non posizionandosi però in posizione utile in relazione a numero delle cattedre o dei posti messi a concorso.

La legge 79 del 30 giugno 2022 ha previsto l’integrazione delle graduatorie di merito dei concorsi ordinari con i candidati risultati idonei per avere raggiunto o superato il punteggio minimo previsto.

Tali docenti, diversamente dai vincitori di concorso, non hanno un diritto assoluto all’assunzione ma hanno diritto allo scorrimento entro il termine di validità delle graduatorie stabilito dalla legge (in questo caso quindi biennale). Il biennio decorre dal turno di nomina successivo alla data di pubblicazione della graduatoria. 

Pertanto, alla scadenza del biennio (e salvo proroghe della validità delle graduatorie):

  • i vincitori mantengono il diritto ad essere assunti
  • gli idonei perderanno il diritto all’assunzione in quanto vantano solo il diritto all’eventuale scorrimento. 

VEDI IL REGOLAMENTO DEL CONCORSO

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