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Concorso Ordinario Infanzia/Primaria: non ci sarà riapertura dei termini. Partecipa chi ha prodotto domanda entro il 31 luglio 2020.

É stato diffuso ieri il Decreto Ministeriale 325 del 5 novembre 2021, in corso di registrazione presso la Corte dei Conti, che integra e modifica il regolamento del concorso ordinario della scuola primaria e dell’infanzia alla luce delle novità introdotte dal Decreto Sostegni BIS (Decreto n. 73 del 25 Maggio 2021).

BANDO
Dopo la registrazione del DM 325, avrà luogo la pubblicazione, da parte del Dipartimento Istruzione del Ministero, di un nuovo bando che modifica quello già pubblicato con decreto n. 498 del 21 aprile 2020.

NON CI SARÁ RIAPERTURA DEI TERMINI
Per la procedura concorsuale in questione non è prevista la riapertura dei termini per la presentazione delle istanze o la modifica dei requisiti di partecipazione. Pertanto potranno partecipare coloro che hanno presentato domanda di partecipazione entro il 31 Luglio 2020.

CALENDARIO DELLO SVOLGIMENTO DELLE PROVE SCRITTE
Nella stessa data in cui il nuovo bando sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il Ministero pubblicherà sul proprio sito l’avviso contenente il calendario di svolgimento delle prove scritte; per ciascun tipo di scuola e per ciascuna tipologia di posto (scuola primaria posto comune, scuola primaria sostegno, scuola infanzia posto comune, scuola infanzia sostegno) la prova si svolgerà nello stesso giorno su tutto il territorio nazionale.

CONCORSI ANNUALI
I concorsi sono banditi con frequenza annuale, nelle regioni e per i ruoli nei quali si preveda un’effettiva vacanza e disponibilità di posti nell’organico dell’autonomia.

ARTICOLAZIONE DEL CONCORSO
Il concorso si articola nella prova scritta e nella prova orale nonché nella successiva valutazione dei titoli.

PROVA SCRITTA

La prova scritta sarà computer based con quesiti a risposta multipla, volti all’accertamento delle conoscenze e competenze del candidato sulla discipline oggetto di insegnamento nella scuola primaria e ai campi di esperienza nella scuola dell’infanzia, nonché sull’informatica e sulla lingua inglese. La prova scritta è distinta per ciascuna procedura per cui si partecipa (infanzia posto comune, infanzia posto di sostegno, primaria posto comune e primaria posto di sostegno).

La prova è valutata al massimo 100 punti ed è superata da coloro che conseguono il punteggio minimo di 70 punti.

Non si da’ luogo alla previa pubblicazione dei quesiti.

La durata della prova sarà pari a 100 minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi e gli ausili di cui all’articolo 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

La prova scritta riguarderà i programmi di cui all’Allegato A ed è composta da 50 quesiti, così articolati:

Posto comune Posto di sostegno
40 quesiti a risposta multipla, volti all’accertamento delle competenze e delle conoscenze in relazione alle discipline oggetto di insegnamento nella scuola primaria e ai campi di esperienza nella scuola dell’infanzia 40 quesiti a risposta multipla inerenti alle metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità, finalizzati a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità.
5 quesiti a risposta multipla sulla conoscenza della lingua inglese al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue 5 quesiti a risposta multipla sulla conoscenza della lingua inglese al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue
5 quesiti a risposta multipla sulla conoscenza della lingua inglese al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue e cinque quesiti a risposta multipla sulle competenze digitali inerenti l’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali più efficaci per potenziare la qualità dell’apprendimento. 5 quesiti a risposta multipla sulla conoscenza della lingua inglese al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue e cinque quesiti a risposta multipla sulle competenze digitali inerenti l’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali più efficaci per potenziare la qualità dell’apprendimento.

Ogni domanda conterrà quattro risposte di cui una sola sarà considerata esatta e l’ordine dei quesiti sarà somministrato in modo causale nei confronti dei vari candidati.

In ragione del numero di partecipanti il Ministero si riserva, di prevedere, ove necessario, la non contestualità delle prove relative alla medesima classe di concorso\tipologia di posto, assicurandone comunque la trasparenza e l’omogeneità in modo da garantire il medesimo grado di selettività tra tutti i partecipanti.

PROVA ORALE
L’articolazione della prova orale non è diversa rispetto a quanto previsto originariamente. Sono ammessi alla prova orale i candidati che hanno raggiunto almeno 70/100 nella prova scritta. La prova orale per i posti comuni è finalizzata all’accertamento della preparazione del candidato secondo quanto previsto dall’Allegato A di cui al Decreto Ministeriale e valuta la padronanza delle discipline, nonché la capacità di progettazione didattica efficace, anche con riferimento alle TIC, finalizzata al raggiungimento degli obiettivi previsti dagli ordinamenti didattici vigenti.

La prova orale per i posti di sostegno, i cui temi sono predisposti dalle commissioni giudicatrici, valuta la competenza del candidato nelle attività di sostegno all’alunno con disabilità volte alla definizione di ambienti di apprendimento, alla progettazione didattica e curricolare per garantire l’inclusione e il raggiungimento di obiettivi adeguati alle potenzialità e alle differenti tipologie di disabilità, anche mediante l’impiego delle TIC, e accerta la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.

La prova orale ha una durata massima complessiva di 30 minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi di cui all’art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (come tra l’altro già previsto in precedenza).

Come di consueto la prova consiste nella progettazione di una attività didattica, comprensiva dell’illustrazione delle scelte contenutistiche, didattiche e metodologiche compiute e di esempi di utilizzo pratico delle TIC. 

La commissione interloquisce con il candidato e accerta altresì la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.

Le commissioni le predispongono in numero pari a tre volte quello dei candidati ammessi alla prova. Ciascun candidato estrae la traccia, su cui svolgere la prova, 24 ore prima dell’orario programmato per la propria prova. Le tracce estratte sono escluse dai successivi sorteggi.

VALUZIONE DEI TITOLI
Rispetto a quanto previsto in precedenza, nella bozza vi sono delle differenze per quanto riguarda la valutazione delle prove e dei titoli.

La prova scritta è valutata al massimo 100 punti ed è superata da coloro che conseguono il punteggio minimo di 70 punti.

Parimenti, anche per la valutazione della prova orale la commissione ha a disposizione un massimo di 100 punti. La prova orale è superata dai candidati che conseguono il punteggio minimo di 70 punti su 100.

Infine, la commissione assegna ai titoli accademici, scientifici, professionali un punteggio massimo complessivo di 50 punti.

Rispetto a quanto previsto dalla tabella titoli originaria non cambia quindi il “peso” dei titoli valutabili che resta sempre lo stesso (50/250 invece che 20/100).

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