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Concorso Ordinario Infanzia e Primaria: calendario prove, posti banditi, programmi di studio [Tutti i documenti ufficiali]

É stato pubblicato oggi il Decreto 2215 del 18 novembre 2021 (bando) della procedura concorsuale per infanzia e primaria che rettifica e modifica il precedente decreto del Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione 21 aprile 2020, n. 498, a cui si fa riferimento per quanto non disposto con il nuovo decreto.

CALENDARIO DELLE PROVE
Le prove si svolgeranno nei giorni 13, 14, 15, 16, 17, 20 e 21 dicembre 2021. Gli uffici scolastici regionali pubblicheranno, almeno 15 giorni prima, l’elenco delle sedi d’esame, con la loro esatta ubicazione e con l’indicazione della destinazione dei candidati tramite avviso pubblicato nei rispettivi albi e siti internet.
VEDI CALENDARIO

INDICAZIONI PER I CANDIDATI
I candidati che non ricevono comunicazione di esclusione dalla procedura sono tenuti a presentarsi per sostenere la prova scritta, muniti di un documento di riconoscimento in corso di validità, del codice fiscale, della ricevuta di versamento del contributo di segreteria e di quanto prescritto dal protocollo di sicurezza, adottato con Ordinanza Ministeriale 21 giugno 2021, n. 187, pubblicato sul sito del Ministero, nonché della normativa vigente in materia di “certificazione verde”.

POSTI MESSI A BANDO
La ripartizione dei posti fra le varie regioni è stabilita dall’Allegato 1 del decreto dipartimentale 21 aprile 2020, n. 498.
VEDI ALLEGATO 1

PROVA SCRITTA
La prova scritta sarà computer based con quesiti a risposta multipla, volti all’accertamento delle conoscenze e competenze del candidato sulla discipline oggetto di insegnamento nella scuola primaria e ai campi di esperienza nella scuola dell’infanzia, nonché sull’informatica e sulla lingua inglese. La prova scritta è distinta per ciascuna procedura per cui si partecipa (infanzia posto comune, infanzia posto di sostegno, primaria posto comune e primaria posto di sostegno).

La prova è valutata al massimo 100 punti ed è superata da coloro che conseguono il punteggio minimo di 70 punti.

Non si da’ luogo alla previa pubblicazione dei quesiti.

La durata della prova sarà pari a 100 minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi e gli ausili di cui all’articolo 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

La prova scritta riguarderà i programmi di cui all’Allegato A ed è composta da 50 quesiti, così articolati:

Posto comune Posto di sostegno
40 quesiti a risposta multipla, volti all’accertamento delle competenze e delle conoscenze in relazione alle discipline oggetto di insegnamento nella scuola primaria e ai campi di esperienza nella scuola dell’infanzia. 40 quesiti a risposta multipla inerenti alle metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità, finalizzati a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità.
5 quesiti a risposta multipla sulla conoscenza della lingua inglese al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue. 5 quesiti a risposta multipla sulla conoscenza della lingua inglese al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.
5 quesiti a risposta multipla sulla conoscenza della lingua inglese al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue e cinque quesiti a risposta multipla sulle competenze digitali inerenti l’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali più efficaci per potenziare la qualità dell’apprendimento. 5 quesiti a risposta multipla sulla conoscenza della lingua inglese al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue e cinque quesiti a risposta multipla sulle competenze digitali inerenti l’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali più efficaci per potenziare la qualità dell’apprendimento.

 

Ogni domanda conterrà quattro risposte di cui una sola sarà considerata esatta e l’ordine dei quesiti sarà somministrato in modo causale nei confronti dei vari candidati.

In ragione del numero di partecipanti il Ministero si riserva, di prevedere, ove necessario, la non contestualità delle prove relative alla medesima classe di concorso\tipologia di posto, assicurandone comunque la trasparenza e l’omogeneità in modo da garantire il medesimo grado di selettività tra tutti i partecipanti.

PROVA ORALE
L’articolazione della prova orale non è diversa rispetto a quanto previsto originariamente. Sono ammessi alla prova orale i candidati che hanno raggiunto almeno 70/100 nella prova scritta. La prova orale per i posti comuni è finalizzata all’accertamento della preparazione del candidato secondo quanto previsto dall’Allegato A di cui al Decreto Ministeriale e valuta la padronanza delle discipline, nonché la capacità di progettazione didattica efficace, anche con riferimento alle TIC, finalizzata al raggiungimento degli obiettivi previsti dagli ordinamenti didattici vigenti.

La prova orale per i posti di sostegno, i cui temi sono predisposti dalle commissioni giudicatrici, valuta la competenza del candidato nelle attività di sostegno all’alunno con disabilità volte alla definizione di ambienti di apprendimento, alla progettazione didattica e curricolare per garantire l’inclusione e il raggiungimento di obiettivi adeguati alle potenzialità e alle differenti tipologie di disabilità, anche mediante l’impiego delle TIC, e accerta la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.

La prova orale ha una durata massima complessiva di 30 minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi di cui all’art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (come tra l’altro già previsto in precedenza).

Come di consueto la prova consiste nella progettazione di una attività didattica, comprensiva dell’illustrazione delle scelte contenutistiche, didattiche e metodologiche compiute e di esempi di utilizzo pratico delle TIC. 

La commissione interloquisce con il candidato e accerta altresì la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.

Le commissioni le predispongono in numero pari a tre volte quello dei candidati ammessi alla prova. Ciascun candidato estrae la traccia, su cui svolgere la prova, 24 ore prima dell’orario programmato per la propria prova. Le tracce estratte sono escluse dai successivi sorteggi.

VALUZIONE DEI TITOLI
Rispetto a quanto previsto in precedenza, nella bozza vi sono delle differenze per quanto riguarda la valutazione delle prove e dei titoli.

La prova scritta è valutata al massimo 100 punti ed è superata da coloro che conseguono il punteggio minimo di 70 punti.

Parimenti, anche per la valutazione della prova orale la commissione ha a disposizione un massimo di 100 punti. La prova orale è superata dai candidati che conseguono il punteggio minimo di 70 punti su 100.

Infine, la commissione assegna ai titoli accademici, scientifici, professionali un punteggio massimo complessivo di 50 punti.

Rispetto a quanto previsto dalla tabella titoli originaria non cambia quindi il “peso” dei titoli valutabili che resta sempre lo stesso (50/250 invece che 20/100).

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