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Concorso Docenti e servizio civile universale: si applica la riserva di posti del 15% a favore degli operatori volontari

Il decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2023, n. 74, ha previsto che:

nei concorsi per l’assunzione di personale non dirigenziale indetti dalle amministrazioni pubbliche […] una quota pari al 15 per cento dei posti sia riservata a favore degli operatori volontari che hanno concluso il servizio civile universale senza demerito, “fermi restando i diritti dei soggetti aventi titolo all’assunzione ai sensi della legge 12 marzo 1999, n. 68, e tenuto conto dei limiti previsti dall’articolo 5, primo comma, del testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, e dall’articolo 52, comma 1-bis, del citato decreto legislativo n. 165 del 2001”.

L’art. 3 comma 3 dei bandi prevede altresì che:

In materia di riserva di posti si applicano le disposizioni di cui all’articolo 7, comma 2, della legge 12 marzo 1999, n. 68, recante “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”, nei limiti della complessiva quota d’obbligo prevista dall’articolo 3, comma 1, della medesima legge, nonché agli articoli 1014, comma 1, e 678, comma 9, del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 (codice dell’ordinamento militare), e l’articolo 1, comma 9-bis del decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2023, n. 74.

Pertanto, nella compilazione delle graduatorie si dovrà tenere conto anche delle varie tipologie di riserve previste dalla normativa vigente:

  • Legge 68/1999 a favore delle c.d. “Categorie protette” tra cui gli invalidi civili 
  • Riserve a favore dei militari volontari congedati (artt. 1014 e 678 del d. lgs. n. 66/2010 Codice Ordinamento Militare – COM e successive modificazioni/integrazioni). Si veda qui per un approfondimento.
  • Riserva pari al 15 per cento dei posti sia riservata a favore degli operatori volontari che hanno concluso il servizio civile universale senza demerito.

IL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE
Il Decreto legislativo 6 marzo 2017, n. 40 ha istituito il Servizio civile Universale. Con il decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2023, n. 74, recentemente approvato è stata introdotta una riserva di posti pari al 15% a favore degli operatori volontari che hanno concluso il servizio civile universale senza demerito.

La riserva trova applicazione nei concorsi per l’assunzione di personale non dirigenziale indetti dalle amministrazioni pubbliche, compresa quindi l’amministrazione scolastica. Tale servizio potrà essere dichiarato nell’apposita sezione (titoli di riserva) allegando obbligatoriamente l’attestazione scaricabile dal sito del Dipartimento delle politiche giovanili.

La riserva invece non trova applicazione a favore del personale che ha svolto il servizio civile come alternativa alla leva obbligatoria. In tal senso il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha pubblicato una FAQ Ufficiale.

D: Ho prestato servizio civile come alternativa alla leva obbligatoria. Posso farlo valere, ai fini del riconoscimento della riserva dei posti, come “Servizio civile universale”? 
R: No. Il servizio civile alternativo alla leva obbligatoria non è assimilabile al servizio civile universale, in quanto quest’ultimo – istituito e disciplinato dal Decreto legislativo 6 marzo 2017, n. 40 – ha carattere volontario ed è svolto dai soggetti di età compresa tra i 18 e 29 anni non compiuti. Tale servizio potrà essere dichiarato nell’apposita sezione allegando l’attestazione scaricabile dal sito del Dipartimento delle politiche giovanili.

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