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domenica, Aprile 14, 2024
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Concorso 2023: si valutano solo “annualità” di servizio. L’anno 2023/24 non è valutabile [Chiarimenti]

Fino al 9 gennaio possono essere presentate le domande di partecipazione al concorso per la scuola secondaria. In questo articolo ci concentriamo sui titoli di servizio.

Per quanto riguarda la partecipazione al concorso della scuola secondaria per posto comune, occorre distinguere tre questioni:

  • ACCESSO AL CONCORSO: L‘accesso al concorso è consentito a chi è in possesso di tre requisiti alternativi:
    • 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre 2022
    • Abilitazione all’insegnamento
    • oppure un servizio presso le istituzioni scolastiche statali di almeno tre anni scolastici, anche non continuativi, di cui almeno uno nella specifica classe di concorso o nella tipologia di posto per la quale si concorre, nei cinque anni precedenti.
  • RISERVA DI POSTI
    • É prevista una riserva del 30% dei posti per ciascuna regione, classe di concorso e tipologia di posto, in favore di coloro che hanno svolto, entro il termine di presentazione delle istanze:
      • un servizio presso le istituzioni scolastiche statali di almeno 3 anni scolastici, anche non continuativi, nei dieci anni precedenti,
      • di cui uno nella classe di concorso/tipologia di posto per la quale concorre.
  • TITOLI CULTURALI
    • Sono valutabili come titoli culturali i servizi di insegnamento prestati sullo specifico posto o sulla specifica classe di concorso per cui si concorre, nelle scuole del sistema nazionale di istruzione (statali e paritarie) nonché nell’ambito dei percorsi per l’assolvimento del diritto/dovere all’istruzione e formazione purché, nel caso dei predetti percorsi, il relativo servizio sia stato svolto per la tipologia di posto o gli insegnamenti riconducibili alla specifica classe di concorso.
    • Sono inoltre valutati anche i servizi prestati nelle forme di cui al comma 3 dell’articolo 1 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 134, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2009, n. 167, nonché di cui al comma 4-bis dell’articolo5 del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128.

L’ANNO IN CORSO 2023/2024 SI VALUTA?
La risposta è negativa. Il bando e il regolamento concorsuale non escludono a priori la valutazione dell’anno in corso. Tuttavia si tratta di un’esclusione di fatto.

Infatti, affinché l’annualità venga valutata (sia ai fini dell’accesso e della riserva, sia come titolo culturale) è necessario che i titoli di servizio dichiarati all’interno di un anno scolastico siano:

  • o pari ad almeno 180 giorni prestati anche in modo non continuativo (è possibile sommare servizi nello stesso anno scolastico, ma non in anni scolastici diversi).
  • oppure prestati ininterrottamente almeno dal 1° febbraio fino agli scrutini finali (o fino al termine delle attività didattiche nel caso della scuola dell’infanzia).

Non si valutano quindi servizi di durata inferiore. É evidente quindi che per l’anno scolastico 2023/2024, stante la scadenza del bando al 9 gennaio, nessuno può raggiungere tali requisiti. 

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