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Concorsi e Legge 104/1992, Invalidità civile e Legge 68/1998: quando vanno dichiarate? [Chiarimenti]

In questo articolo ci proponiamo di fare chiarezza in merito a tre distinti diritti regolati sui quali spesso si fa confusione ma che talvolta possono anche coesistere.

Invalidità Civile, Legge 104/1992 e Legge 68/1998

In particolare: 

  • TITOLI DI PREFERENZA. I bandi dei concorsi prevedono che, a parità di punteggio, prevalgano i candidati che appartengono a determinate categorie, quali gli invalidi civili. 
  • RISERVA DI POSTI (TITOLI DI RISERVA). Alcune leggi prevedono una riserva di posti a favore di determinati candidati. In particolare, la legge 68/1999 prevede una riserva di posti a favore di alcune categorie protette. Sono poi previste altre riserve di posti, tra l’altro, a favore dei congelati militari volontari congedati e di chi ha svolto il servizio civile universale. 

INVALIDITÀ CIVILE PERSONALE
Nei concorsi, a parità di punteggio precede il candidato che possiede dei “titoli di preferenza” secondo un preciso ordine gerarchico. Vedi qui per un approfondimento.

Questi titoli operano quindi solo a parità di punteggio e fanno prevalere a parità di punteggio. Si tratta quindi di titoli che servono unicamente per graduare i candidati con lo stesso punteggio.

Il fatto di avere un titolo di preferenza incide quindi solo sulla graduatoria, ed è visibile di norma nell’ultima colonna delle graduatorie (indicatori di preferenza). 

La dichiarazione dei titoli di preferenza deve essere fatta all’atto della presentazione della domanda di partecipazione al concorso.

LEGGE 68/1999 E TITOLO DI RISERVA
Cosa diversa è la Legge 68/1999 il cui art. 3 prevede che i datori di lavoro pubblici e privati siano tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori appartenenti alle “categorie protette”. La legge distingue i lavoratori appartenenti alle categorie protette in “disabili” e “altre categorie” a cui spettano rispettivamente il 7% e l’1% dei posti. Il caso più diffuso è quello degli invalidi civili con percentuale minima di invalidità pari o superiore al 46% con contestuale iscrizione nelle liste di collocamento mirato.

Le persone che beneficiano di tale legge hanno quindi diritto a una riserva dei posti (7% e 1% a seconda delle categorie), per cui, se a livello provinciale queste aliquote non sono ancora sature, ai riservisti spetta l’assunzione a prescindere dalla loro posizione in graduatoria e ciò fino al 50% delle assunzioni. Si può in questo caso verificare la circostanza che, nella possibilità di assunzione, un candidato con punteggio più basso ma titolare della Legge 68/1999, possa “scavalcare” persone con punteggio più alto.

QUANDO VANNO DICHIARATI?
I titoli di preferenza (invalidità civile personale) e i titoli di riserva (Legge 68/1999) vanno dichiarati in occasione della presentazione delle domande di partecipazione al concorso

SCELTA PRIORITARIA DELLA SEDE
Cosa diversa è la scelta prioritaria della sede per chi usufruisce della Legge 104/1992. Ai sensi degli art. 21 e 33 comma 6 della Legge 104/1992 la persona con disabilità personale ha diritto alla precedenza nell’assegnazione della sede. Analogo diritto spetta alla persona che assiste un parente o affine in situazione di disabilità (art. 33 comma 5 Legge 104/1992).

In particolare questo diritto spetta nelle seguenti situazioni:

  • persone disabili (anche non gravi) ma con un grado di invalidità civile superiore ai 2\3 oppure con minorazioni iscritte alle categorie, prima, seconda e terza (art. 21 della Legge 104/1992;.
  • persone disabili in situazione di gravità (art. 33 comma 6), le quali hanno diritto a scegliere la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio;
  • persone che assistono un parente o affine in situazione di gravità ai sensi dell’art. 33 comma 5 Legge 104. In tal caso la precedenza è limitata all’assistenza nei confronti dei figli, dei genitori, del coniuge e dei fratelli-sorelle nel caso in cui i genitori siano a loro volta impossibilitati ad assistere i loro figli oppure siano scomparsi.

In questo caso siamo quindi di fronte semplicemente a una scelta “prioritaria della sede”. Il fatto di usufruire quindi della Legge 104/1992 (congiunta o meno ad invalidità civile) non deve essere dichiarato in fase di presentazione della domanda di partecipazione al concorso. La dichiarazione dovrà essere effettuata solamente in occasione delle annuali operazioni di nomina in ruolo.

Per quanto attiene alle nomine in ruolo da effettuare attingendo dalle graduatorie di merito relative a concorsi svolti su base regionale, il sistema delle precedenze di cui alla Legge 104/1992 (art. 21, art. 33 comma 6 e art. 33 commi 5 e 7) non opera riguardo alla scelta della provincia. Tale precedenza potrà essere fruita soltanto all’interno della provincia, per la scelta della sede.

Questo significa che nella prima fase concernente la scelta della provincia, il docente non godrà di alcuna precedenza e la provincia sarà individuata secondo il normale ordine di scorrimento della graduatoria. Il docente godrà, invece, della priorità nella scelta della sede all’interno della provincia.

Nell’ambito delle procedure di immissioni in ruolo, articolate in due fasi, la priorità della scelta opererà quindi nella seconda fase (quella relativa all’assegnazione delle sedi all’interno della provincia). Per questo motivo, nella fase 2 sarà possibile allegare le relative certificazioni comprovanti il diritto alla precedenza nella scelta della sede. 

PER QUALI ISTITUTI SPETTA LA PRIORITÀ
Nel caso di disabilità personale, il diritto alla scelta si applica, per qualsiasi istituto scolastico anche se non ricadente all’interno della propria provincia di residenza.

Per gli aspiranti che assistono parenti in situazioni di handicap, il beneficio risulta applicabile solo per le scuole ubicate nel medesimo comune di residenza della persona assistita o, in carenza di disponibilità in tale comune, in comune viciniore, ovviamente appartenente alla stessa provincia di assistenza.

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