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Si terrà martedì 11 giugno il nuovo incontro tra sindacati e MIUR in merito al sistema di reclutamento in cui il ministero dovrebbe illustrare ai sindacati una proposta dettagliata su cui discutere e che venga incontro alle richieste sindacali. Vediamo i punti in cui vi è già accordo tra le parti e quelli su cui dovrà essere trovata la quadra.
PAS
POSTI DISPONIBILI
I posti disponibili per il concorso della scuola secondaria saranno circa 48.500 e, secondo la proposta sindacale, andranno così suddivisi:

  • 24.250 (50%) a docenti con i requisiti ordinari (abilitati, laurea + 24 cfu, etc.).
  • 24.250 ai precari con 3 annualità (50%).

Sul punto vi è già accordo fra il MIUR e i sindacati.

PROCEDURA DI ABILITAZIONE - REQUISITI DI ACCESSO

Le parti hanno già definito che, similmente al PAS svoltosi nel 2013, il requisito di accesso consisterà in 3 annualità di servizio (180 giorni anche non continuativi oppure, in alternativa, servizio ininterrotto dal 1° febbraio fino agli scrutini finali). Al PAS potranno partecipare anche i docenti ITP se in possesso dei requisiti richiesti.
Le organizzazioni sindacali hanno però richiesto che in via subordinata siano ammessi al percorso anche:

  • I docenti che hanno prestato i 3 anni di servizio nelle istituzioni paritarie.
  • I docenti che hanno prestato i 3 anni di servizio nei centri di formazione professionale limitatamente ai percorsi per l'assolvimento dell'obbligo scolastico.
  • I docenti che hanno conseguito il titolo di dottorato di ricerca.
  • docenti di ruolo che hanno un titolo di studio idoneo all'accesso alla classe di concorso e che intendono conseguire un'altra abilitazione (anche in assenza del requisito dell'anno di servizio "specifico").

Sulla partecipazione al PAS anche dei dottorati di ricerca e dei docenti di ruolo, anche in assenza di uno specifico anno di servizio (c.d. docenti "ingabbiati"), sembra ci siano state aperture positive del ministero e si sta lavorando a una soluzione.

PROCEDURA DI ABILITAZIONE (PAS) - ORDINE DI ACCESSO
Per quanto riguarda la procedura di abilitazione, stante il numero massimo di partecipanti che gli atenei saranno in grado di accogliere per ogni anno accademico (si stima non più di 20.000 l'anno), occorre individuare un criterio per stabilirne l'ordine di accesso, fermo restando che tutti i docenti in possesso dei requisiti di accesso potranno partecipare. 
Secondo i sindacati, pur essendo una formazione aperta anche ai docenti della paritaria e dell'IeFP con 36 mesi di servizio nonché ai docenti già di ruolo ed ai dottori di ricerca, la precedenza di accesso al PAS deve essere riconosciuta ai docenti con 36 mesi di servizio nella scuola statale. Sul punto però riscontriamo la diversa posizione dell'On. Pittoni, responsabile scuola della Lega, secondo cui il servizio svolto nelle scuole paritarie non deve essere considerato in "subordine" rispetto alle statali. 
Bisognerà anche definire l'ordine di accesso in base al quale potranno partecipare i dottorati di ricerca e i docenti di ruolo.  


PROCEDURA CONCORSUALE
In merito alla procedure concorsuale che darà accesso al ruolo per 24.250 ai precari il confronto è stato aggiornato al prossimo incontro. Secondo la proposta sindacale, i candidati potranno scegliere liberamente e con consapevolezza per quale regione concorrere ai fini della stabilizzazione. La procedura è finalizzata alla copertura dei posti e coloro che non rientrano nel contingente che accede alla stabilizzazione si abilitano con i PAS e potranno inserirsi nelle graduatorie d’istituto di seconda fascia. La fase transitoria non è finalizzata a determinare graduatorie permanenti o ad esaurimento, essendo una procedura speciale e una tantum.


Gli aspiranti partecipano alla fase transitoria con la seguente modalità:

  • Presentazione della domanda in una sola regione;
  • Accesso selettivo per soli titoli (laurea) e servizi finalizzato alla copertura di tutti i posti disponibili all'interno della regione;
  • I candidati che rientrano nel contingente accedono al PAS in quella regione e contestualmente lavorano su un posto disponibile fino al 31 agosto. Se la valutazione di merito finale del percorso abilitante è positiva, si procede all'immissione in ruolo con anno di prova;
  • Coloro che non rientrano nel contingente svolgeranno il PAS nella regione/provincia nella quale sono inseriti nelle graduatorie di istituto. Il PAS sarà organizzato dalle Università in collaborazione con le scuole. Per essere efficace, la fase transitoria deve partire dal 1° settembre 2019 e le graduatorie devono pertanto essere pronte entro il 31 luglio 2019.

Sul punto però vi è ancora difformità di vedute tra l'Amministrazione e i sindacati. Infatti, la preoccupazione dell'Amministrazione è quella di evitare contenziosi che possano mettere a rischio la procedura stessa. Si è registrata una certa distanza tra la proposta sindacale incentrata su una graduatoria per titoli e quella dell'amministrazione incentrata su prove selettive scritte ed orali. 

GAE, GM 2016 E GM 2018
Sul punto vi è già totale accordo tra il MIUR e i sindacati. È stato, infatti, già chiarito che la procedura concorsuale in oggetto (c.d. fase transitoria) andrà in coda a tutte le graduatorie in essere
Pertanto, le assunzioni devono avvenire, con precedenza, per coloro che sono inseriti nelle GAE, nelle GM 2016 e nelle GMRE 2018 come attualmente previsto dal D.Lgs. 59/17.
Bisognerà però capire bene cosa significa questo punto: se è pacifico che le immissioni dalle GAE e dalle GM2016 avranno priorità assoluta su tutte le altre immissioni in ruolo, per le GMRE 2018 il D.Lgs 59/17 non prevede una priorità assoluta rispetto ad altre procedure concorsuali ma una quota riservata di immissioni in ruolo con percentuale via via decrescente nel corso del tempo.

A nostro avviso, questo significa che non sarà necessario che le GM2018 siano del tutto esaurite affinché possa avvenire l'immissione in ruolo dei nuovi docenti abilitati e ciò anche perché le GM2018 sono pressoché piene in tutte le regioni e per tutte le classi di concorso per cui non sarebbe realistico subordinare le nuove immissioni in ruolo al loro completo esaurimento.

RIPESCAGGIO
I sindacati hanno proposto il meccanismo del ripescaggio. La sequenza delle immissioni in ruolo (GM 2016, GMRE 2018, concorso straordinario e ordinario) potrebbe quindi prevedere una ciclicità (ripescaggio) fino ad esaurimento dei posti disponibili. 
Non è ben noto come dovrebbe funzionare questo meccanismo ma dovrebbe consistere nella possibilità (volontaria) di essere assunti in una Regione differente rispetto a quella in cui si è inseriti in graduatoria. Il MIUR al momento non si è ancora espresso su tale eventualità. 

PROVINCIA DI SVOLGIMENTO DEL PAS
Secondo la proposta dei sindacati, i candidati che rientrano nel contingente previsto per il concorso, accedono al PAS in quella regione e contestualmente lavorano su un posto disponibile fino al 31 agosto. 
Coloro che, invece, non rientrano nel contingente svolgeranno il PAS nella regione/provincia nella quale sono inseriti nelle graduatorie di istituto


PAS SU SOSTEGNO
Le organizzazioni sindacali hanno richiesto l'attivazione anche del PAS su sostegno al quale potrebbero accedere i docenti in possesso di tre annualità di servizio di cui almeno una specifica su posto di sostegno. Il punto però non è stato approfondito e sarà oggetto dei prossimi incontri. Il PAS su sostegno non ha precedenti quindi la sua l'attivazione richiede un ulteriore approfondimento da parte del ministero, in considerazione anche dei tre cicli TFA sostegno che sono stati già annunciati e autorizzati dal MEF, uno dei quali è in procinto di partire. 

CONCORSO ORDINARIO E QUOTA DI RISERVA
E' stato chiarito che sui 24.250 posti destinati al concorso ordinario al quale potranno accedere i docenti con i requisiti ordinari (abilitati, laurea + 24 cfu, etc.) non sarà più presente una quota di riserva.
Questo significa che, fermo restando la possibilità per tutti di poter partecipare al concorso ordinario, non sarà più presente una quota di riserva destinata ai docenti in possesso delle 3 annualità di servizio in quanto tale quota (corrispondente al 50% dei posti) è stata di fatto attribuita mediante la previsione di una procedura riservata distinta. 



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