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OBIETTIVO SCUOLA

PORTALE DI INFORMAZIONE SCOLASTICA

Di seguito una raccolta di FAQ (domande poste frequentemente) non ufficiali relative al concorso 2019 per la scuola secondaria.

FAQ FAQ N. 1

Quali sono i requisiti di accesso al concorso per posto comune?
È necessario possedere il titolo di studio che permetta l'accesso alla classe di concorso in questione. Il titolo di studio deve essere comprensivo di eventuali CFU\esami richiesti per accedere alla classe di concorso in base alla normativa vigente (DPR 19/2016 così come modificato dal DM 259/2017).

È necessario inoltre possedere i 24 CFU nelle discipline antro-psico-pedagogiche e nelle metodologie didattiche oppure abilitazione all'insegnamento anche su altro ordine\grado di scuola.
È possibile verificare i titoli di accesso alle classi di concorso tramite questa applicazione: http://classiconcorso.flcgil.it/titoli_studio".

FAQ N. 2

Quali sono i requisiti di accesso al concorso per posti di insegnante tecnico pratico (ITP)?
Gli insegnanti tecnico pratici possono partecipare al concorso con il solo diploma essendo esonerati , fino all'anno scolastico 2024\2025, dal possesso dei 24 CFU nelle discipline antro-psico-pedagogiche e nelle metodologie didattiche". 

FAQ N. 3

Quali sono i requisiti di accesso al concorso per posti di sostegno? Come si consegue il titolo di specializzazione su sostegno?

Per l'accesso ai posti di sostegno è necessario, in aggiunta ai requisiti previsti per posto comune, il possesso del titolo di specializzazione su sostegno. Attualmente l'unico modo per conseguire il titolo di sostegno in Italia, è il corso di specializzazione per le attività di sostegno (c.d. TFA sostegno)".

FAQ N. 4

Posso partecipare al concorso per posti di sostegno se sto ancora frequentando il corso di specializzazione per conseguire il titolo (c.d. TFA sostegno)?

Il decreto scuola prevede che i docenti che stanno frequentando i percorsi di specializzazione all'insegnamento di sostegno potranno partecipare con riserva alle procedure ordinarie e straordinarie con riserva a condizione che conseguano il titolo entro il 31 luglio 2020.

FAQ N. 5

Sto frequentando il corso di specializzazione su sostegno. Posso partecipare al concorso per posto comune o per posto di insegnante tecnico pratico?
Certamente. Non è prevista alcuna preclusione in merito. I docenti in possesso dei requisiti di accesso richiesti potranno partecipare al concorso anche se stanno frequentando il corso di specializzazione su sostegno (c.d. TFA sostegno)".

FAQ N. 6

Per partecipare al concorso è necessario avere 3 anni di servizio?
Per la partecipazione al concorso ordinario, non è richiesto alcun requisito di servizio obbligatorio in quanto è sufficiente possedere il titolo di studio che permetta di insegnare la classe di concorso più i 24 CFU nelle discipline antro-psico-pedagogiche e nelle metodologie didattiche. 

FAQ N. 7

Per quante classi di concorso posso partecipare?
Il D.lgs 59/2017 prevede la possibilità di partecipare esclusivamente per una classe di concorso per grado, oltre eventualmente alle procedure per posto di sostegno, qualora si sia in possesso del relativo titolo di specializzazione su sostegno.
Nei casi limite quindi, il docente che sia in possesso dei vari requisiti di accesso, potrà partecipare per 4 diverse procedure concorsuali (I grado, II grado, I grado sostegno, II grado sostegno)".

FAQ N. 8

Per partecipare al concorso è necessario possedere una certificazione linguistica?
No, non è necessaria alcuna certificazione linguistica. Il possesso di una competenza linguistica di almeno livello B2 sarà accertato nell'ambito delle prove.
Inoltre, la tabella titoli del concorso potrà eventualmente prevedere l'attribuzione di un punteggio per il possesso di una certificazione linguistica.

Gli enti certificatori riconosciuti dal MIUR sono reperibili a questo link https://www.miur.gov.it/enti-certificatori-lingue-straniere, dunque nel rivolgersi a scuole di lingue o altri organi per sostenere l'esame, è necessario verificare che si appoggino ad uno degli enti specificati dal ministero in base al D.M. prot. 3889/2012, Art. 3a e 4".

FAQ N. 9

Per il concorso sarà obbligatorio dimostrare la competenza linguistica in lingua inglese? Oppure sarà possibile presentare altre lingue?
Come specificato dall'Art. 6, comma 4 del D. Lgs 59/2017, si richiede la conoscenza B2 "di una lingua straniera europea".  
Non essendo disponibile il bando e le relative specifiche delle prove, non è possibile sapere con certezza quali lingue si potranno presentare. In passato è stato possibile scegliere tra francese, inglese, spagnolo e tedesco".

FAQ N. 10

Per le classi di concorso di lingua è previsto l'accertamento della competenza linguistica?
Si. Ai sensi dell'art. 6 comma 2 del D.lgs 59/2017, nel caso delle classi di concorso concernenti le lingue e culture straniere, la prima prova deve essere prodotta nella lingua prescelta. 

Per quanto riguarda la prova orale,  benché il D.lgs 59/2017 non lo preveda espressamente, è molto probabile che anch'essa si svolgerà interamente nella lingua straniera stessa, in analogia a quanto avvenuto nei precedenti concorsi (2016, 2018 per abilitati, ecc.)".

FAQ N. 11

Gli Attestati di Livello delle Competenze Linguistiche rilasciati dalle università sono validi ai fini della valutazione dei titoli aggiuntivi per il concorso?
NO. Il fatto stesso che sia tratti di "attestazione" di livello corrispondente rilasciata dall'ateneo non li configura come certificazioni riconosciuta dal MIUR. Gli atenei non sono enti certificatori, ma possono eventualmente appoggiarsi a essi per organizzare sessioni di certificazione e solo in quel caso verrà in seguito rilasciato il certificato valido ai sensi del D.M. prot. 3889/2012. 
La laurea in lingue straniere segue lo stesso principio".

FAQ N. 12

Se ho già una certificazione linguistica di livello B2 (o superiore), sono esonerato dalla verifica delle competenze linguistiche durante la prova orale? 
NO. La verifica delle competenze linguistiche dovrà comunque avvenire".

FAQ N. 13

Gli insegnanti tecnico-pratici (ITP), esonerati dal possesso dei 24 CFU, dovranno comunque sostenere la prova relativa alle discipline antro-psico-pedagogiche e nelle metodologie didattiche?

SI. Gli insegnanti tecnico pratici sono semplicemente esonerati dal requisiti di accesso dei 24 CFU ma dovranno comunque sostenere, come tutti gli altri, la seconda prova relativa alle discipline antro-psico-pedagogiche e nelle metodologie didattiche".

FAQ N. 14

Quando verrà bandito il concorso? Quando si svolgeranno le prove?
Il concorso ordinario e quello straordiario saranno banditi contestualmente. La normativa prevede che i rispettivi bandi vengano emanati entro la fine dell'anno 2019. È evidente però che si tratta di tempi indicativi che potranno subire degli slittamenti".

FAQ N. 15

Quanti posti verranno banditi? In quali regioni\classi di concorso?
Per la scuola secondaria, il MIUR ha richiesto al MEF (Ministero dell'Economia e delle Finanze) l'autorizzazione a bandire 48.536 posti, di cui 8.491 sul sostegno per il successivo biennio.
Tali posti complessivi saranno attribuiti per il 50% al concorso ordinario e per l'altra metà al concorso straordinario. Pertanto, per il concorso ordinario saranno banditi circa 24.000 posti.
La ripartizione dei posti fra le varie classi di concorso e regioni dipenderà dal monitoraggio dei posti effettivamente posti disponibili nel periodo di vigenza delle graduatorie. 

Il concorso sarà bandito, infatti, esclusivamente in quelle regioni e per quelle classi di concorso in cui vi sono già posti disponibili o si prevede si libereranno nel periodo di vigenza della graduatoria (il successivo biennio)".

FAQ N. 16

Quando verranno assunti i vincitori?
Le graduatorie di merito avranno validità biennale e potranno dunque essere utilizzate a decorrere dall'anno scolastico successivo a quello di approvazione delle stesse. I vincitori del concorso saranno immessi in ruolo in due successivi scaglioni annuali, nel limite corrispondente ai posti che si prevede si renderanno vacanti e disponibili rispettivamente nel primo e nel secondo anno scolastico successivo a quello di espletamento delle prove".

FAQ N. 17

Se supero il concorso non collocandomi entro i posti messi a bando, cosa succede?
Il superamento di tutte le prove concorsuali, attraverso il conseguimento dei punteggi minimi previsti, permetterà di conseguire l'abilitazione all'insegnamento per le medesime classi di concorso.
Ciò consentirà l'iscrizione nella II fascia delle graduatorie d'istituto in una qualsiasi delle provincie del territorio nazionale indipendentemente dalla regione in cui è stato svolto il concorso.

 FAQ N. 18

Ho vinto il concorso in una Regione, dopo quanto tempo posso presentare domanda di trasferimento?
I vincitori scelgono, in ordine di punteggio e secondo i posti disponibili, l'istituzione scolastica nella regione in cui hanno concorso, tra quelle che presentano posti vacanti e disponibili cui essere assegnati per svolgere le attività scolastiche relative al percorso annuale di formazione iniziale e prova.

Il docente è tenuto a rimanere nella stessa istituzione scolastica, nel medesimo tipo di posto e classe di concorso, per almeno altri quattro anni, salvo che in caso di soprannumero o esubero o in applicazione dell’articolo 33, commi 5 o 6, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, limitatamente a fatti sopravvenuti successivamente al termine di presentazione delle istanze per il relativo concorso.
Quindi il docente vincitore di concorso e immesso in ruolo, dovrà rimanere nella scuola di titolarità per 5 anni complessivi senza poter presentare domanda di mobilità volontaria, salvo il caso del docente che si trovi in situazione di soprannumero o esubero nell'istituzione scolastica in questione".

FAQ N. 19

Sto frequentando un MASTER\Corso di perfezionamento\Dottorato, posso partecipare al concorso?
Certamente, non essendovi alcuna preclusione in merito".

FAQ N. 20

Quali prove concorsuali sono previste per posto comune e per posto di insegnante tecnico pratico?
Sono previste due prove scritte e una orale. Il superamento di ogni prova è condizione necessaria per poter accedere alla prova successiva.

La prima prova scritta ha l'obiettivo di valutare il grado delle conoscenze e competenze del candidato su tutte le discipline afferenti alla classe di concorso. Nel caso delle classi di concorso concernenti le lingue e culture straniere, la prova deve essere prodotta nella lingua prescelta. Il superamento della prima prova è condizione necessaria per accedere alla prova successiva. 
La  seconda prova scritta ha l'obiettivo di valutare il grado delle conoscenze e competenze del candidato sulle discipline antropo-psico-pedagogiche e sulle metodologie e tecnologie didattiche.  e la prova orale che consisterà in un colloquio sulle discipline facenti parte della classe di concorso.  Il superamento della seconda prova è condizione necessaria per accedere alla prova orale.
La prova orale consiste in un colloquio che ha l'obiettivo di valutare il grado delle conoscenze e competenze del candidato nelle discipline facenti parte della classe di concorso e di verificare la conoscenza di una lingua straniera europea almeno al livello B2 del quadro comune europeo nonché il possesso di adeguate competenze didattiche nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. La prova orale comprende anche quella pratica, ove gli insegnamenti lo richiedano, ed è superata dai candidati che conseguono il punteggio minimo di sette decimi o equivalente".

 FAQ N. 21

Quali prove concorsuali sono previste per posto di sostegno?

Il concorso per i posti di sostegno prevede una prova scritta a carattere nazionale e una orale. La prova scritta ha l'obiettivo di valutare il grado delle conoscenze e delle competenze del candidato sulla pedagogia speciale, sulla didattica dell'inclusione scolastica e sulle relative metodologie. La prova è superata dai candidati che conseguono un punteggio di almeno sette decimi o equivalente. Il superamento della prova è condizione necessaria perché sia valutata la prova successiva".

 FAQ N. 22

Oltre alle prove suddette, è prevista anche una prova preselettiva?

Il D.lgs 59/2017 non contempla l'eventualità di una prova preselettiva. Tuttavia, come è avvenuto già in passato in occasione di altri concorsi, il bando potrebbe prevederla qualora il numero di candidati dovesse superare di una certa soglia i posti messi a bando.

Dalle ultime indiscrezioni sembrerebbe prendere corpo questa ipotesi, anche in considerazione dell'alto numero atteso di partecipanti. Tale eventualità andrà verificata per ciascuna singola regione e per singola classe di concorso.

 FAQ N. 23

Su cosa verterà la prova preselettiva?

Il contenuto dell'eventuale prova preselettiva sarà stabilito dal Regolamento concorsuale. Tuttavia, in analogia a quanto previsto per l'imminente concorso ordinario per la scuola primaria e dell'infanzia, è presumibile che il contenuto della prova preselettiva sarà il medesimo. 
La prova di preselezione sarà presumibilmente computer based e volta all'accertamento delle capacità logiche, di comprensione del testo nonché di conoscenza della normativa scolastica".

FAQ N. 24

Cosa sono le avvertenze generali? Saranno oggetto delle prove concorsuali?

Le "avvertenze generali" sono conoscenze trasversali considerate prerequisito per tutti coloro che desiderano insegnare nella scuola e dunque comuni a tutte le classi di concorso per l’insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado. Nei concorsi precedenti era espressamente previsto che esse costituivano parte integrante del programma d'esame di ciascuna classe di concorso. Il d.lgs 59/2017 non chiarisce se saranno richieste anche nel concorso in questione.

Si tratta di contenuti e competenze in parte coincidenti con le discipline antropo-psico-pedagogiche e le metodologie e tecnologie didattiche (che saranno verificate nella seconda prova scritta) e in parte di argomenti diversi. Tra questi ultimi assume rilievo soprattutto la parte di legislazione scolastica, generalmente richiesta durante la prova orale nonché nell'ambito della prova preselettiva.

Sarà dunque il bando a dover chiarire se e in quale contesto le avvertenze generali saranno richieste in sede concorsuale".

FAQ N. 25

Quali saranno i titoli valutabili?

La definizione e la valutazione dei titoli sarà definita dalla tabella di valutazione titoli annessa al regolamento del concorso. Secondo il d.lgs 59/2017 (così come modificato dalla Legge 28 marzo 2019, n. 26) i titoli accademici, scientifici e professionali valutabili, peseranno comunque in misura non superiore al 20% del punteggio complessivo, tra i quali è particolarmente valorizzato il titolo di dottore di ricerca, il possesso di abilitazione specifica conseguita attraverso percorsi selettivi di accesso, il superamento delle prove di un precedente concorso ordinario per titoli ed esami nelle specifiche classi di concorso, il possesso di titoli accademici nell’ambito della pedagogia speciale e didattica dell'inclusione, nonché il servizio svolto presso le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione.
Tra questi titoli sarà particolarmente valutato il titolo di Dottore di ricerca, al quale sarà attribuito un punteggio non inferiore al 20 per cento di quello massimo previsto per i titoli.

 FAQ N. 26

Per i 24 CFU nelle discipline antro-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnonologie didattiche, è sufficiente un'autocertificazione?

NO, come precisa la nota MIUR n. 3675 del 7 febbraio 2018 i CFU devono essere certificazioni esclusivamente dall'istituzione universitaria dove il percorso formativo è stato svolto e non può essere sostituita da mere certificazioni dello studente. Tale certificazione dovrà indicare gli insegnamenti e le attività formative svolte, i settori disciplinari di afferenza, le votazioni riportate agli esami e i crediti formativi acquisiti".

FAQ N. 27

I CFU\esami integrativi necessari per l'accesso alle classi di concorso, devono essere certificati dall'istituzione universitaria?

NO, è sufficiente un'autocertificazione dello studente così come per tutti gli altri titoli, diversi dai 24 CFU".

FAQ N. 28

I titoli devono essere dichiarati\presentati all'atto della presentazione della domanda di partecipazione al concorso?
Tutti i titoli vanno dichiarati all'atto della presentazione al concorso. Tra i titoli dichiarati si deve poi distinguere tra quelli che possono essere auto certificati e quelli che non lo possono essere. Soltanto i titoli, che non possono essere auto certificati, vanno presentati all’USR dopo lo svolgimento dell’orale (contestualmente alla prova orale o solitamente entro 15 giorni dalla comunicazione dell'esito della prova orale).
Rientrano in tale categoria di titoli non auto certificabili i certificati medici e sanitari ai sensi dell’art. 49 del D.P.R. 445/2000 nonché gli articoli, pubblicazioni, libri o parti di essi, ecc. In questi casi i titoli potranno essere prodotti in originale o in copia conforme all’originale autenticata dallo stesso interessato allegando copia del proprio documento di identità alla stessa.
Non dovranno essere presentati i titoli, che sono stati autocertificati o documentati con dichiarazione sostitutiva ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 in sede di presentazione della domanda di partecipazione alla procedura concorsuale quali, a titolo meramente esemplificativo:

- Abilitazioni specifiche;

- Titoli di specializzazione;

- Titoli di studio compresi i diplomi di perfezionamento;

- Iscrizioni in albi o elenchi tenuti dalla Pubblica Amministrazione;

- Appartenenza a ordini professionali;

- Titoli di servizio (in tal senso si è espresso l’Ufficio per la semplificazione amministrativa del Dipartimento della funzione Pubblica)


L'USR fornirà comunque specifiche indicazioni sulle titoli da presentare e sulle modalità di presentazione.

FAQ N. 29

Sono abilitato\a nella scuola primaria\infanzia. Se volessi concorrere per la scuola secondaria, quali sarebbero i requisiti richiesti?

I docenti abilitati nella scuola primaria\infanzia (anche tramite diploma magistrale ante 2001/2002) per poter concorrere nella scuola secondaria dovranno possedere un titolo di studio che permetta di insegnare nella scuola secondaria (di I e\o di II grado).
Non sarà necessario possedere i 24 CFU nelle discipline antro-psico-pedagogiche e nelle metodologie didattiche in quanto il comma 5 del D.lgs 59/2017 li esonera dal possesso i docenti abilitati anche su altro ordine\grado di scuola".


Ultimo aggiornamento 12 dicembre 2019

In arrivo il Concorso Ordinario per la scuola secondaria: tempistiche e requisiti di accesso
Concorso 2019: cosa studiare?
Concorso 2019: chiarimenti sulla prova preselettiva

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