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PRECEDENZA PER IL PERSONALE CONIUGE DI MILITARE O DI CATEGORIA EQUIPARATA
Ai docenti coniugi conviventi del personale militare trasferito d'ufficio viene riconosciuta una precedenza nell'ambito delle operazioni di mobilità e di assegnazione provvisoria.
servizio militare

ART. 13 COMMA 1 PUNTO VIII CCNL MOBILITÀ 2019\2020 - 2020\2021 - 2021\2022

In base al disposto dell'art. 17, legge 28/07/1999 n. 266 e dell'art. 2, legge 29/03/2001 n. 86, il personale scolastico coniuge convivente rispettivamente del personale militare cui viene corrisposta l'indennità di pubblica sicurezza e che si trovi nelle condizioni previste dalle citate norme, ha titolo nelle operazioni di II e II fase riguardatnti i trasferimenti, alla precedenza a condizione che la prima preferenza espressa nel modulo domanda si riferisca al comune nel quale è stato trasferito d'ufficio il coniuge, ovvero abbia eletto domicilio all'atto del collocamento in congedo, e in mancanza di istituzioni scolastiche richiedibili, al comune viciniore ovvero, una scuola con sede di organico in altro comune anche non viciniore che abbia una sede/plesso nel comune nel quale è stato trasferito d'ufficio il coniuge ovvero abbia eletto domicilio all'atto del collocamento in congedo".

Pertanto, al docente coniuge convivente del personale militare (o categoria equiparata) viene riconosciuta, nelle operazioni di trasferimento, la precedenza sia nei trasferimenti provinciali, sia in quelli interprovinciali, limitatamente alla provincia nel cui Comune sia stato trasferito il coniuge e purché la prima preferenza espressa nel modulo di domanda si riferisca a tale comune in cui il coniuge è stato trasferito d'autorità. È possibile indicare anche indicare preferenze relative a singole scuole del comune in cui il coniuge è stato trasferito d'ufficio ma è comunque obbligatorio indicare anche il codice del comune o sub comunale indipendentemente se si indichino o meno anche preferenze relative ad altri comuni.
In mancanza di istituzioni scolastiche richiedibili, va indicata una preferenza relativa al comune viciniore o l'ambito nel quale è ricompreso il comune viciniore.

Es. 1:

  • IC. MANZONI - Comune A
  • IC. PITAGORA – Comune A
  • IC. FIORENTINO Comune A
  • CODICE COMUNE A (OBBLIGATORIO ANCHE SE NON INSERISCO ALTRE PREFERENZE)


COSA SUCCEDE NEL CASO DI MANCATA INDICAZIONE DEL COMUNE O DI DISTRETTO DI RICONGIUNGIMENTO
La mancata indicazione del comune o distretto di ricongiungimento preclude la possibilità di accoglimento da parte dell'ufficio della precedenza sia per il comune (o distretto) che per eventuali preferenze relative ad altri comuni, ma non comporta l'annullamento dell'intera domanda. Pertanto, in tali casi, le preferenze espresse saranno prese in considerazione solo come domanda volontaria senza diritto di precedenza.

TRASFERIMENTI COMUNALI E MOBILITÀ PROFESSIONALE
Tale precedenza non si applica alla prima fase dei trasferimenti ed alla mobilità professionale (passaggi di cattedra o di ruolo). Non opera, inoltre, quando il coniuge del docente non sia stato trasferito d'ufficio ma a domanda volontaria. 

DOMANDA DI MOBILITÀ OLTRE I TERMINI
I beneficiari di tale precedenza, nel solo caso di trasferimento d'ufficio del coniuge, possono presentare domanda di movimento oltre i termini previsti dalle presenti disposizioni nel caso in cui il trasferimento del coniuge avvenga dopo la scadenza di detti termini. Tali domande non possono, comunque, essere inoltrate oltre le scadenze previste dall'O.M. sulla mobilità del personale scolastico. Dopo tali scadenze, infatti, le predette esigenze di ricongiungimento al coniuge trasferito, possono essere esaminate solo in sede di operazioni di assegnazione provvisoria.

A CHI SPETTA LA PRECEDENZA
La precedenza in parola spetta al coniuge convivente del personale militare. Con successive disposizioni (legge 402/87, legge 266/99, legge 86/2001) i benefici sono stati estesi ai coniugi del personale in servizio permanente dell’Arma dei carabinieri, del Corpo della Guardia di finanza e delle Forze di polizia, degli ufficiali e sottoufficiali piloti di complemento, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

LA CONVIVENZA FRA CONIUGI
La prima condizione imposta dalla norma è la convivenza tra coniugi. Infatti, poiché la ratio della norma è quella di attenuare i continui disagi connessi ai repentini trasferimenti cui il militare può essere soggetto, è necessario che all'atto del trasferimento, il coniuge dello stesso sia con lui convivente (Consiglio di Stato, sez. IV, 07/05/2007, n. 1974). Per l' INPS (il messaggio n. 19583 del 2.9.2009) con il  termine "convivenza" si deve fare riferimento, in via esclusiva, alla residenza, luogo in cui la persona ha la dimora abituale.

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