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Il Decreto Legge 126/2019 convertito con la Legge 159/2019, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n.304 del 30/12/19 prevede delle importanti novità per il settore scolastico, tra cui anche quattro nuovi concorsi (il concorso ordinario per infanzia e primaria, quello ordinario per la secondaria, il concorso straordinario per la secondaria e quello per gli insegnanti di religione cattolica) che, in assenza di intoppi, potrebbero partire già nei primi mesi del 2020. L'uscita dei bandi per i concorsi è attesa per il mese di febbraio prossimo. 

Dovrà essere indetto innanzitutto il bando del Concorso ordinario per infanzia e primaria che sarebbe dovuto uscire prima dell'estate e che poi è stato rinviato a dopo l'estate anche su richiesta di alcuni sindacati. Adesso il bando potrebbe essere imminente dato che il MIUR in questi giorni sta già effettuando le prime prove tecniche per la compilazione e l’inserimento delle domande di partecipazione da parte dei candidati.
concorso ordinario infanzia


CONCORSO ORDINARIO INFANZIA E PRIMARIA
Per tale concorso esiste già il decreto di autorizzazione del MEF per 16.959 posti in due anni (2020/21, 2021/22). Inoltre, con i decreti n. 327, 328, 329 e O.M. n. 330 del 9 aprile 2019, pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 7 maggio,  erano state stabilite le modalità di svolgimento del concorso, nonché i programmi di studio, i titoli valutabili e le griglie di valutazione.

I requisiti richiesti per partecipare a tale concorso sono i seguenti requisiti alternativi:

  • laurea in Scienze della formazione primaria
  • diploma magistrale con valore di abilitazione e diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti magistrali) conseguiti, comunque, entro l’anno scolastico 2001/2002;
  • analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto dal Miur

Per i posti di sostegno sarà necessario essere in possesso, oltre che di uno dei titoli suddetti, del titolo di specializzazione sul sostegno conseguito ai sensi della normativa vigente (o di analogo titolo di specializzazione conseguito all’estero e riconosciuto in Italia).  Il decreto scuola, ha esplicitato che anche i corsisti del TFA IV ciclo potranno partecipare, ma con riserva.
Saranno altresì ammessi con riserva coloro che, avendo conseguito all'estero i suddetti titoli di accesso, abbiano comunque presentato domanda di riconoscimento alla Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, entro la data termine per la presentazione delle istanze di partecipazione alla procedura concorsuale.

CONCORSO SU BASE REGIONALE
I concorso sarà bandito nelle regioni e per il ruoli nei quali, nel biennio di riferimento, si preveda un'effettiva vacanza e disponibilità di posti nell'organico dell'autonomia. In sede di prima applicazione ciò significa che il concorso in questione non sarà bandito in tutte le regioni ma solo in quelle cui le graduatorie di merito del concorso 2016 sono già esaurite o comunque presentano una scarsa consistenza. I candidati possono presentare istanza di partecipazione, a pena di esclusione, in un'unica regione per una o più delle procedure concorsuali per le quali posseggano i requisiti. 

PROVE CONCORSUALI
Il concorso si articola in una prova scritta e una prova orale e nella successiva valutazione dei titoli. I programmi concorsuali sono indicati nell'allegato A che costituisce parte integrante del decreto. I bandi potranno prevedere una prova preselettiva qualora, a livello regionale e per ciascuna singola procedura, il numero dei candidati sia superiore a tre volte il numero di posti messi a concorso.

PROVA PRESELETTIVA
L'eventuale prova preselettiva, che si svolgerà solamente se a livello regionale e per singola procedura, il numero di candidati risulti essere superiore a quattro volte il numero di posti banditi, sarà computer-based e unica su tutto il territorio nazionale, volta all'accertamento delle capacità logiche, di comprensione del testo, di conoscenza della normativa scolastica.
Alla prova scritta saranno ammessi un numero di candidati pari a tre volte il numero di posti messi a concorso nella singola regione e per la singola procedura. Sono altresì ammessi alla prova scritta coloro che abbiano conseguito nella prova preselettiva il medesimo punteggio dell'ultimo degli ammessi nonché coloro che siano affetti da invalidità uguale o superiore all'80% i quali, ai sensi dell'art. 20 comma 2 bis della legge 104/1992 non sono tenuti a sostenere la prova preselettiva eventualmente prevista. Il punteggio della prova preselettiva non concorre alla formazione del voto finale nella graduatoria di merito.

PROVA SCRITTA
I candidati che abbiano superato l'eventuale prova preselettiva, per ciascuna procedura, sono ammessi alla prova scritta, distinta per ciascuna procedura. La durata della prova è pari a 180 minuti (3 ore), fermo restando gli eventuali tempi aggiuntivi o ausili previsti dall'art. 20 della legge 104/1992 per le persone con handicap.

La prova scritta è composta da 3 quesiti:

  • Per i posti comuni, due quesiti aperti che prevedono la trattazione articolata di tematiche disciplinari, culturali e professionali, volti all'accertamento delle conoscenze e competenze didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto dell'insegnamento nella scuola primaria e ai campi di esperienza nella scuola dell'infanzia;
  • Per i posti di sostegno, due quesiti aperti inerenti alle metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità, finalizzate a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all'inclusione scolastiche degli alunni con disabilità:
  • Per i posti comuni e di sostegno, un quesito articolato in 8 domande a risposta chiusa volte alla verifica della comprensione di un testo in lingua inglese almeno al livello B2 del QCER per le lingue.

PROVA ORALE
I candidati che hanno superato la prova scritta sono ammessi alla prova orale. Per quanto riguarda i posti comuni, la prova orale è finalizzata alla verifica della preparazione del candidato secondo quanto previsto dall'allegato A, e valuta la padronanza nelle discipline, nonché la relativa capacità di preparazione didattica efficace, anche con riferimento alle TIC.

Per quanto riguarda i posti di sostegno, la prova orale verte sul medesimo programma di cui all'allegato A, valuta le competenze del candidato nelle attività di sostegno dell'alunno disabile volte alla definizione degli ambienti di apprendimento, alla progettazione didattica e curriculare per garantire l'inclusione e il raggiungimento degli obiettivi adeguati alle potenzialità e alle differenti tipologie di disabilità, anche mediante l'impiego delle TIC.

La prova orale ha una durata massima di 30 minuti, fermo restando gli eventuali tempi aggiuntivi e ausili i previsti dall'art. 20 della legge 104/1992 per le persone con handicap e consiste nella progettazione di un'attività didattica, comprensiva dell'illustrazione delle scelte contenutistiche, didattiche, metodologiche compiute e di esempi di utilizzo pratico delle TIC. La commissione interloquisce con il candidato e valuta altresì la conoscenza della lingua inglese.

VALUTAZIONE DELLE PROVE E DEI TITOLI
Le commissioni valutatrici dispongono di un totale di 100 punti di cui 40 per la prova orale, 40 per la prova scritta e 20 per i titoli. Il punteggio dell'eventuale prova preselettiva, il cui superamento è necessario per essere ammessi alla prova scritta, non sarà considerata ai fini della graduatoria finale. Sia la prova scritta che quella orale sono superate con un punteggio minimo di 28/40.

PROGRAMMI D'ESAME
I programmi d'esame sono indicati nell'allegato A che costituisce parte integrante del decreto. Del programma fanno parte le c.d. "Avvertenze generali" (parte generale) più la parte specifica alla scuola primaria, infanzia e sostegno. 


AGGREGAZIONE FRA PROCEDURE
Qualora a causa dell'esiguo numero dei posti conferibili, è disposta l'aggregazione territoriale delle procedure, sono approvate graduatorie distinte per ciascuna regione.


GRADUATORIE DI MERITO
All'esito delle procedure concorsuali i candidati sono collocati in una graduatoria generale di merito distinta per ciascuna procedura concorsuale, nel limite massimo di posizioni corrispondente ai posti banditi con una maggiorazione non superiore al 10% ai sensi dell'art. 400, comma 15, del testo unico. Le graduatorie di merito, per ciascun anno scolastico, devono essere approvate entro il 30 di luglio e saranno utilizzate annualmente nei limiti di quanto stabilito dal c.d. Decreto Dignità (25% dei posti vacanti e disponibili e in subordine alle GM 2016, laddove non siano ancora esaurite, fermo restando il diritto al ruolo dei vincitori anche negli anni successivi). I posti eventualmente rimasti vacanti e disponibili (in assenza di candidati da assumere) saranno messi a bando nella procedura concorsuale successiva.

In pratica, le graduatorie del concorso ordinario e del concorso straordinario saranno utilizzate solamente nel caso di esaurimento delle GM 2016 o nel caso in queste siano decadute, fermo restando il diritto all'assunzione dei vincitori del concorso 2016. Sui posti residuati, la metà dei posti sarà riservata al concorso ordinario mentre l'altra metà al concorso straordinario. 

ANNO DI FORMAZIONE E PROVA
I docenti immessi in ruolo saranno sottoposti al tradizionale anno di formazione e prova, ad eccezione di coloro che hanno già superato positivamente il predetto periodo, a pieno titolo o anche con riserva, per lo specifico posto. È probabile che, in base a quanto disposto dal decreto scuola, durante l'anno di prova, i docenti dovranno acquisireo le competenze relative alle metodologie e tecnologie della didattica digitale e della programmazione informatica (coding).

 

CANCELLAZIONE DALLE GRADUATORIE
La rinuncia al ruolo da una delle graduatorie di merito regionali comporta esclusivamente la cancellazione dalla relativa graduatoria (e non dalle eventuali altre in cui si è inseriti).

L'immissione in ruolo da una delle graduatorie di merito regionali comporta la cancellazione dalla graduatorie ad esaurimento (per ogni classe di concorso). Ne deriva che, invece, non comporta la cancellazione dalle altre eventuali graduatorie di merito in cui si è eventualmente inseriti.

VINCOLO QUINQUENNALE
Ricordiamo inoltre che il Decreto Scuola ha innalzato da 3 a 5 anni scolastici di effettivo servizio - per tutti i docenti destinatari di nomina a tempo indeterminato - l'obbligo di permanenza nella scuola di titolarità, a decorrere dall'anno scolastico 2020- 2021, con alcune limitate eccezioni. Tale vincolo si applica a tutti i docenti a qualunque titolo destinatari di nomina a tempo indeterminato, i quali potranno chiedere il trasferimento, l'assegnazione provvisoria, l'utilizzazione in altra istituzione scolastica o ricoprire incarichi di insegnamento a tempo determinato in altro ruolo o classe di concorso solo dopo 5 anni scolastici di effettivo servizio nella scuola di titolarità.
 

Programmi concorsuali (Allegato A)
Griglia di valutazione prova orale scuola infanzia - prova comune
Griglia di valutazione prova orale scuola infanzia - prova sostegno
Griglia di valutazione prova orale scuola primaria - prova comune
Griglia di valutazione prova orale scuola primaria - prova sostegno
Tabella titoli

Vedi la bozza del Decreto del concorso ordinario

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3) La preselezione del concorso a cattedra Scuola dell'Infanzia e Primaria
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5) La Prova orale per la Scuola dell'Infanzia e la Scuola Primaria
6) La Prova di Inglese nella scuola primaria
7) Tracce svolte per la prova scritta di Infanzia e Primaria
8) Avvertenze generali 2019
9) Competenze professionali in Inglese per tutte le classi di concorso
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