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Il Movimento Nazionale Docenti Specializzati e Specializzandi sul Sostegno Vi ringrazia innanzitutto per la disponibilità ad ascoltare e valutare le nostre proposte, qui brevemente riassunte in alcuni punti, nella convinzione che il dialogo tra le Istituzioni e chi opera nel mondo della Scuola per essere realmente proficuo debba proseguire in maniera diretta e continua.Movimento specializzati

Noi Docenti Specializzati e Specializzandi sul Sostegno rappresentiamo una componente dinamica e vitale all’interno di un settore scolastico, quello del Sostegno Didattico, per troppo tempo trascurato, fino a giungere ad una situazione di emergenza strutturale che pregiudica il diritto all’Inclusione e allo sviluppo delle piene potenzialità per ogni studente con Bisogni Educativi Speciali.

Ci permettiamo quindi di suggerire una via che tutelerebbe sia la dignità e la professionalità del corpo docente, che ha fatto dell’inclusione la propria mission, sia gli studenti che hanno il diritto ad un’istruzione caratterizzata da continuità didattica e professionalità.

La soluzione, a nostro avviso, è semplice e nasce dalla sinergica risoluzione dei seguenti nodi problematici:

  •  La necessità, non più procrastinabile, di ampliare l’organico di diritto sul sostegno tramite la progressiva conversione delle cattedre che tuttora vengono assegnate in deroga. Questo modus operandi nell’attribuzione delle cattedre nasconde il reale fabbisogno dell’organico di sostegno che risulta così gravemente sottostimato in ogni Regione. Ne deriva un grave pregiudizio nei confronti degli alunni con disabilità ed un insormontabile ostacolo alla realizzazione di una Scuola realmente inclusiva, come più volte denunciato da varie associazioni e dalle famiglie degli stessi. Le supplenze per il sostegno non possono più essere attribuite a personale privo della Specializzazione e delle competenze necessarie e che dopo tre anni puntualmente accampi pretese di normalizzazione attraverso percorsi che deroghino alle regole stabilite e a logiche meritocratiche.
  • La predisposizione di un Elenco Unico sul Sostegno, su base regionale[1], per i vari gradi (infanzia, primaria, secondaria di primo grado, secondaria di secondo grado): esigenza necessaria a razionalizzare l’intero settore che procede nella direzione della separazione delle carriere. Requisito di accesso inderogabile sarebbe il titolo di specializzazione sul sostegno, acquisito tramite il Corso di Specializzazione a numero chiuso previsto dall’attuale normativa. La suddetta proposta sarebbe espressione del principio del Merit System, in quanto i docenti specializzati sono già stati sottoposti ad una procedura concorsuale che prevede un triplice vaglio selettivo, oltre ad un iter formativo altamente professionalizzante della durata di un anno costituito da insegnamenti teorici, esami, laboratori e tirocini.

Data l’estrema necessità di docenti specializzati, il reclutamento tramite procedura concorsuale appare lento e ridondante rispetto alla selezione di accesso al Corso di Specializzazione, oltre che numericamente insufficiente a coprire le decine di migliaia di cattedre in deroga assegnate ogni anno.

Il movimento ritiene che lo stesso elenco, dato l’estremo fabbisogno, possa essere utilizzato, accanto al canale concorsuale, come strumento di reclutamento per i docenti specializzati sul sostegno, in subordine alle GMRE 2018 e le future GM2019, con la previsione di un’unica prova d’esame orale.

La creazione di elenchi regionali, articolati per i vari gradi di istruzione, rappresenterebbe un serbatoio da cui poter attingere per immettere in ruolo i docenti di sostegno in base alle reali esigenze territoriali, procedendo di pari passo alla graduale conversione delle cattedre in deroga.

Un’idea che rispecchia in parte anche il pensiero più volte espresso dal Ministro della Scuola in merito alla questione sostegno, quando sottolineava, a buon diritto, il carattere superfluo di ulteriori procedure selettive per chi come noi ne ha già affrontate tante in ingresso, in itinere e in uscita.

Questa misura, a nostro avviso, potrebbe apportare numerosi vantaggi:

  • Garantire la continuità didattica per gli alunni con disabilità
  • Equità con i colleghi specializzati che hanno sostenuto il concorso transitorio del 2018
  • Economicità e tempestività nella selezione, che a nostro avviso dovrebbe essere effettuata solo per titoli in quanto vertente sugli stessi argomenti già oggetto della selezione per il Corso di Specializzazione

Con la speranza che il dialogo possa proseguire in maniera costruttiva mettiamo a disposizione il nostro entusiasmo e la nostra professionalità per costruire un nuovo modello di Scuola che incarni anche nei fatti il paradigma dell’Inclusione.

Il Movimento Nazionale dei Docenti Specializzati e Specializzandi sul Sostegno

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