Via libera alla conversione in legge del decreto “Ristori”

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Via libera alla conversione in legge del decreto “Ristori”
Dalle risorse per la didattica digitale integrata,
ai fondi per il recupero degli apprendimenti:
ecco le misure per il mondo della scuola

Via libera definitivo, oggi, alla Camera dei deputati, alla conversione in legge del decreto “Ristori”, che ingloba quattro provvedimenti già in vigore, che prevedono, fra l’altro, misure anche per il sistema scolastico, per i genitori con figli a scuola e per il trasporto di studentesse e studenti.

In particolare, sono stati stanziati 85 milioni di euro per la didattica digitale integrata, che il Ministero dell’Istruzione ha già distribuito alle scuole, consentendo l’ulteriore acquisto di tablet, pc e connessioni per studentesse e studenti più in difficoltà, per non lasciare indietro nessuno.

“Prosegue l’azione di investimento sulla scuola - commenta la Ministra, Lucia Azzolina -. Per tutta l’emergenza abbiamo investito risorse per garantire il diritto all’istruzione delle nostre studentesse e dei nostri studenti, per il digitale e per la formazione degli insegnanti. La scuola ha bisogno di cura e attenzione. Ha dimostrato di saper reagire alla crisi, lo ha fatto con forza. Tutto il Paese ne è consapevole. Il Governo e il Parlamento hanno mostrato concretamente di volerla rilanciare, finanziare e rinnovare. Andremo avanti seguendo questa linea”.

La scheda di sintesi

Risorse per il digitale
Nel decreto convertito oggi in legge sono previsti 85 milioni di euro per l’innovazione digitale e la didattica laboratoriale. Si tratta di fondi destinati all’acquisto di dispositivi e strumenti digitali individuali per la didattica digitale integrata (DDI), nonché per l’utilizzo delle piattaforme digitali per l’apprendimento a distanza e per la necessaria connettività di rete. Queste risorse hanno consentito e stanno consentendo di dotare studentesse e studenti che ne hanno bisogno di oltre 200mila dispositivi digitali e oltre 100mila connessioni. Le risorse sono state distribuite subito alle scuole, poco dopo l’approvazione del decreto in Consiglio dei Ministri, che le stanno già utilizzando da diverse settimane. La ripartizione è avvenuta tenendo conto del contesto socio-economico di riferimento per evitare distribuzioni a pioggia e sostenere davvero alunne e alunni che avevano maggiori necessità.

Recupero degli apprendimenti
Il decreto prevede un fondo da 5.532.195 euro per attività didattiche extracurricolari finalizzate al recupero di gap formativi. Le risorse saranno distribuite tra le scuole del primo ciclo (primarie e secondarie di primo grado) con un maggiore svantaggio nei livelli di apprendimento. Sarà il Ministero dell’Istruzione a curare la ripartizione, con un proprio decreto.

Congedi per i genitori
Il provvedimento varato oggi riconosce ai genitori lavoratori dipendenti (sia pubblici che privati) il diritto al lavoro in modalità agile o ad un congedo straordinario per il periodo in cui i figli - minori di 16 anni - siano interessati da un provvedimento di sospensione dell'attività didattica in presenza, oltre che per tutto il periodo (o parte del periodo) corrispondente alla durata della quarantena.

Trasporto destinato agli studenti
Viene rifinanziato il Fondo per le aziende di trasporto pubblico locale con 390 milioni per l’anno 2021, dei quali una quota fino a 190 milioni sarà usata per il finanziamento di servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale, destinato anche alla mobilità scolastica degli studenti e delle studentesse.


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