Veneto: ripresa dell’attività didattica in presenza al 50% dall’1 febbraio 2021 [Nota congiunta USR\Regione Veneto]

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L'USR Veneto e la Regione Veneto hanno emanato la nota congiunta del 26 gennaio 2021 con riferimento alla ripresa dell’attività didattica in presenza dall’1 febbraio 2021 per gli studenti dei percorsi del secondo ciclo di istruzione

Come noto l'ordinanza del Presidente della Giunta Regionale del Veneto n. 2 del 4 gennaio 2021 ha disposto - con efficacia immediata e fino al 31 gennaio 2021 - per ragioni sanitarie legate all'andamento dei contagi nel territorio regionale, la didattica digitale integrata per il 100% della popolazione scolastica dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado, dei percorsi di secondo livello dell'istruzione degli adulti e dei percorsi della Istruzione e formazione professionale.

Pertanto, dal 1° febbraio 2021, troverà applicazione la disciplina di cui al D.P.C.M, 14 gennaio 2021, il quale all'art. 1, comma 10, lettera s) prevede che " le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, in modo che a decorrere dal 18 gennaio 2021, almeno al 50 per cento e fino a un massimo del 75 per cento della popolazione studentesca delle predette istituzioni sia garantita l'attività didattica in presenza, La restante parte dell'attività didattica è svolta tramite il ricorso alla didattica a distanza.

Resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l'uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l'effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell'istruzione n. 89 del 7 agosto 2020 e dall'ordinanza del Ministro dell'istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata".

Al fine di assicurare un rientro in sicurezza degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, nel corso del mese di dicembre hanno avuto luogo presso gli Uffici Territoriali del Governo i tavoli di coordinamento, presieduti dai Prefetti, che hanno portato all'adozione in tutte le province di documenti operativi riguardanti il rafforzamento dei servizi di trasporto pubblico locale e l'eventuale scaglionamento degli orari di inizio e termine delle lezioni.

Complessivamente sul territorio regionale il servizio urbano ed extra urbano è stato rafforzato con la previsione da parte delle Aziende del trasporto pubblico locale di 704 mezzi/corse aggiuntive e con la predisposizione di 224 unità di personale a terra addette ad evitare assembramenti alle fermate e nella salita e discesa dai mezzi.

I documenti operativi elaborati dai tavoli prefettizi, trasmessi alle istituzioni scolastiche dai Dirigenti degli Uffici di Ambito Territoriale tra il 21 e il 24 dicembre sono stati illustrati dall'Ufficio scolastico regionale in apposite conferenze di servizio provinciali che si sono tenute fra il 28 e il 30 dicembre 2020, in modo da assicurarne l'applicazione da parte delle istituzioni scolastiche al momento della riapertura in presenza.

I documenti conservano, nel loro insieme, piena validità ai fini della ripresa delle attività didattiche in presenza dal 1° febbraio, ma in questi ultimi giorni i Prefetti stanno riconvocando i tavoli provinciali per le verifiche finali circa il completo reperimento dei mezzi aggiuntivi da parte delle Aziende dei trasporti, la loro effettiva disponibilità dal 1° febbraio e la congruenza degli orari scolastici. In particolare, per le province di Venezia e Verona i documenti sono oggetto di alcune integrazioni, che saranno a breve comunicate alle istituzioni scolastiche interessate a cura dei Dirigenti degli Uffici di Ambito Territoriale.

Da tali incontri e anche da quanto evidenziato dalla Direzione Prevenzione, Salute Alimentare, Veterinaria della Regione del Veneto, sta emergendo l'esigenza di mantenere, almeno per le prime tre settimane, la ripresa dell'attività didattica in presenza su una percentuale del 50% della popolazione scolastica di ogni scuola, in modo da poter meglio verificare sul campo eventuali problematiche che richiedano interventi correttivi nell'allocazione dei mezzi, nella definizione degli orari delle corse e degli orari scolastici, nonché per consentire, sotto il profilo epidemiologico, di acquisire un campione significativo, sia per tempi che per numeri, dell'impatto del rientro a scuola nella percentuale fissata (50%) e di calibrare le misure di contrasto alla diffusione del virus.

Anche ai fini del contenimento in ambiente scolastico dell'epidemia da SARS-CoV-2, appare prudente attestarsi sulla percentuale del 50% di presenza degli studenti, attuando una rotazione settimanale o bisettimanale fra le classi. Sul punto, il Rapporto n.63/2020 dell’Istituto Superiore di Sanità Apertura delle scuole e andamento dei casi confermati dì SARS-CoV-2: la situazione in Italia. Versione del 30 dicembre 2020 cita alcuni studi che considerano particolarmente efficace ai fini del contenimento dei contagi l'alternanza su base settimanale dell'attività didattica in presenza e a distanza nella misura del 50% della popolazione scolastica.

Si ricorda, infine, che allo scopo di garantire la fruizione del diritto allo studio degli studenti con patologie gravi o immunodepressi dovrà essere assicurata agli stessi, in modalità integrata o esclusiva, la DDI ovvero l'istruzione domiciliare, secondo quanto previsto dall'ordinanza del Ministro dell'istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020. Particolare attenzione, nel favorire l'accesso alla didattica digitale integrata, potrà essere rivolta anche agli studenti conviventi di familiari affetti dalle medesime patologie. Si invita anche a valutare la possibilità di individuare specifiche modulazioni di attività didattica in presenza o a distanza die tengano conto di peculiari situazioni del nucleo familiare puntualmente rappresentate, quali ad esempio la presenza di soggetti fragili o anziani.

In conclusione, le istituzioni scolastiche e le scuole della formazione professionale vorranno disporre le ultime misure organizzative di rispettiva competenza e dare comunicazione al personale, alle famiglie e agli studenti dei turni di rotazione stabiliti e degli eventuali scaglionamenti degli orari di ingresso e uscita richiesti dai documenti prefettizi.

Siamo certi che non sfugga l'importanza e la cura da riporre in tali operazioni conclusive al fine di permettere una ripresa ordinata e in sicurezza dell'attività didattica in presenza degli studenti del secondo ciclo di istruzione, capace di rinsaldare il sentimento di fiducia nelle istituzioni scolastiche della nostra regione da parte delle famiglie.

 

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