TFA Sostegno: incremento dei posti disponibili per i vincitori del VI ciclo [Question Time Ministro dell'Università]

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Il Ministro dell'Università Cristina Messa in occasione del Question Time svoltosi ieri alla Camera dei Deputati ha risposto all'interrogazione presentata dagli  On. Angrisani, Granato, Abate, Corrado, Lezzi, Morra in merito ai percorsi di specializzazione per le attività didattiche di sostegno (c.d. TFA sostegno).

Nell'interrogazione si rilevava come, nonostante le chiare disposizioni normative, ogni anno moltissime cattedre di sostegno vengono assegnate a personale non in possesso del relativo requisito (il titolo di specializzazione), con ripercussioni estremamente negative per l'inclusione e la didattica degli studenti con disabilità (secondo l'ultimo rapporto ISTAT in materia nell'anno scolastico 2010/2020 tale quota è risultati pari a circa il 37 per cento del personale impiegato per il sostegno didattico).

Il VI ciclo del TFA rientra in un piano triennale di corsi di specializzazione nel sostegno che è stato autorizzato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con la nota 13870 del 24 gennaio 2019, per un totale di 40 mila posti per il triennio 2018-2021.

I 40 mila posti sono stati così suddivisi: 14.224 posti nel IV ciclo TFA sostegno, 19.585 per il V ciclo, che è in corso di svolgimento e dovrebbe concludersi intorno al 16 luglio, 6.191 per il VI ciclo, che è ancora da avviare.

Nell'interrogazione si chiedeva quindi se, in sede di programmazione, i Ministri dell'Istruzione e dell'Università non intendano attivarsi al più presto, d'intesa con le altre amministrazioni competenti, al fine di ampliare il numero dei posti disponibili per il VI ciclo dei corsi di specializzazione sul sostegno, in modo da garantire la frequenza al medesimo ciclo dei candidati risultati idonei nei cicli precedenti (IV e V ciclo) nonché, in numero adeguato, di coloro che supereranno le relative prove di accesso, in modo da garantire un maggiore contingente di personale specializzato per le attività di sostegno ai fini dell'accesso del personale nei ruoli di docenza.

 

LA RISPOSTA DEL MINISTRO DELL'UNIVERSITÀ

Il Ministro dell'Università Cristina Messa, ha fatto sapere che:

Tenuto conto della presenza di 12.588 idonei non vincitori, il Ministero dell'Università e ricerca si è subito attivato per accrescere le potenzialità del sistema universitario, chiedendo, nello scorso mese di dicembre, un ulteriore sforzo agli atenei, sulla base della necessità, che condivido, di ammettere in sovrannumero i candidati risultati idonei nelle medesime sedi in cui hanno sostenuto le prove.
Sulla base di questo ulteriore sforzo, con la rilevazione appena compiuta nel mese di marzo, è emersa la disponibilità, complessivamente, di 22.000 posti: il sistema universitario è pronto a soddisfare, in occasione del prossimo ciclo, sia l'esigenza formativa dei candidati vincitori al VI ciclo sia quella degli idonei al precedente V ciclo. Questo, anche in relazione alla circostanza, rilevata in occasione di ogni ciclo, che il numero degli idonei risulti comunque più basso, in ragione delle altre possibilità di accesso all'insegnamento che essi hanno. 

Pertanto i posti disponibili per i vincitori del VI ciclo, non saranno 6.191 come previsto ma circa 9.500, tenuto conto dei 12588 idonei e della disponibilità complessiva di 22.000 posti


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