Tar Lombardia accoglie istanza cautelare, scuole del II ciclo ritornano in presenza

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Il TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) Lombardia, sezione I, con Decreto Monocratico a firma del Presidente, ha accolto il ricorso del comitato "AScuola" avverso l'Ordinanza del Presidente della Regione Lombardia n. 676 dell’8 gennaio 2021 con la quale si disponeva il ricorso alla Didattica a distanza al 100% per le scuole secondarie di secondo grado, fino al 25 gennaio, salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.
Con il decreto si sospende  l’efficacia dell’ordinanza impugnata, fissando la trattazione collegiale la camera di consiglio del 27 gennaio 2021.

Nel decreto si legge che:

sino alla permanenza dell’efficacia del DPCM 3 dicembre 2020, il quadro normativo esclude la possibilità di un intervento regionale in tema di disciplina dell’attività didattica, tanto che il DPCM stesso prevede l’applicazione di misure più restrittive solo qualora il Ministro della salute abbia accertato la sussistenza in un certo ambito territoriale regionale di uno “scenario di tipo 4” e di un livello di rischio “alto”, senza fare salvo alcun potere di disciplina regionale".

E ancora,

Ritenuta, altresì, la sussistenza del pregiudizio grave e irreparabile, tenuto conto della compressione del diritto fondamentale all’istruzione e della oggettiva ricaduta delle misure adottate sulla crescita, maturazione e socializzazione degli studenti, obiettivi propri dell’attività scolastica, che risultano vanificati senza alcuna possibilità di effettivo “ristoro”;

Di conseguenza deve essere sospesa l’ordinanza impugnata nella parte in cui disciplina la didattica a distanza, imponendola al 100%.

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