Tampone nelle 48 ore antecedenti alle prove del concorso straordinario: la CISL Scuola chiede chiarimenti

CONCORSO PUBBLICI

Il dipartimento della Funzione Pubblica con nota 7293 del 03/02/2021 ha trasmesso il protocollo con cui vengono disposte misure organizzative e igienico sanitarie relative anche alle prove dei concorsi pubblici.

La predisposizione di tale protocollo è espressamente prevista dal Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 gennaio 2021 dispone (articolo 1, comma 10, lettera z)) secondo cui:

a decorrere dal 15 febbraio 2021 sono consentite le prove selettive dei concorsi banditi dalle pubbliche amministrazioni nei casi in cui è prevista la partecipazione di un numero di candidati non superiore a trenta per ogni sessione o sede di prova, previa adozione di protocolli adottati dal Dipartimento della Funzione Pubblica e validati dal Comitato tecnico-scientifico di cui all'articolo 2 dell'ordinanza 3 febbraio 2020, n. 630, del Capo del Dipartimento della protezione civile”.

La norma fa riferimento allo svolgimento “in presenza” delle prove concorsuali e le subordina all’adozione di protocolli adottati dal Dipartimento della Funzione Pubblica e validati dal Comitato tecnico-scientifico. Al riguardo, si precisa che la pluralità di protocolli prevista dalla norma, va intesa come riferita a successivi e possibili aggiornamenti del presente protocollo che, pertanto, per le finalità della norma, è unitariamente riferito a tutte le amministrazioni pubbliche che svolgano prove selettive rientranti nella previsione.

Tra le misure previste dal protocollo, al punto 3, si prevede che i candidati debbano presentare all’atto dell’ingresso nell’area concorsuale di un referto relativo ad un test antigenico rapido o molecolare, effettuato mediante tampone oro/rino-faringeo presso una struttura pubblica o privata accreditata/autorizzata in data non antecedente a 48 ore dalla data di svolgimento delle prove.

Il Ministero dell'Istruzione al momento non ha fornito indicazioni specifiche. L'applicazione di tale disposizione si presenta come problematica soprattutto per quei candidati che dovranno svolgere, a distanza di pochi giorni, più procedure concorsuali.

La CISL Scuola è intervenuta immediatamente presso il Ministero dell'Istruzione per verificare se lo stesso protocollo debba intendersi integralmente e immediatamente applicabile alle procedure concorsuali in atto riguardanti la scuola o se vi sia l'intenzione di procedere a uno specifico adattamento.
In ogni caso, considerato l'imminente svolgimento delle prove del concorso straordinario a suo tempo sospese, la CISL Scuola ha chiesto che siano date ai candidati e a chi ne organizza lo svolgimento tempestive e precise indicazioni circa le misure adottate e i conseguenti adempimenti richiesti agli interessati.

 

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