fbpx
martedì, Gennaio 25, 2022
HomeArticoliScuola in Ospedale e Servizio di Istruzione Domiciliare

Scuola in Ospedale e Servizio di Istruzione Domiciliare [Indicazioni operative USR Puglia]

L’USR Puglia ha emanato la nota n. 40070 del 7 Dicembre 2021 con la quale si forniscono Indicazioni operative per la progettazione e l’attuazione di iniziative volte al potenziamento ed alla qualificazione dell’offerta formativa per l’integrazione scolastica degli alunni ricoverati in ospedale, seguiti in regime di day-hospital o in terapia domiciliare, per l’anno Scolastico 2021/2022.

I progetti “Scuola in Ospedale” e “Istruzione Domiciliare” si innestano e si realizzano in un contesto di complessità, che richiede flessibilità e adattabilità.

A seguito dei numerosi quesiti pervenuti dalle Istituzioni scolastiche, l’USR Puglia, Politiche per gli studenti e Organi collegiali, ha ritenuto  opportuno fornire sintetici richiami ed indicazioni operative – relativamente al servizio di “Scuola in Ospedale” (SIO) e al servizio di “Istruzione Domiciliare” (ID) – anche per orientare il lavoro dei Consigli di classe. 

Il servizio di “Scuola in Ospedale” (SIO)

La “Scuola in Ospedale” garantisce il diritto all’educazione e all’istruzione agli studenti ricoverati nelle strutture con sezione di scuola ospedaliera che, a causa dello stato patologico in cui versano, sono temporaneamente impossibilitati a frequentare le lezioni presso la scuola in cui sono iscritti. L’attuale emergenza sanitaria, unita alle indicazioni ministeriali per l’istruzione domiciliare – D.M. 39 del 26 giugno 2020, D.M. n.257 del 6.08.21 – e le novità normative (Decreto Legislativo 63/2017 e le nuove “Linee di indirizzo nazionali sulla scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare”, pubblicate con il DM 461 del 6 giugno 2019,”) impegnano le scuole a doverose e urgenti azioni di intervento e di inclusione. Questa peculiarità ha reso la Scuola in Ospedale “laboratorio di innovazione”, sempre alla ricerca di soluzioni nuove per rispondere ai differenti bisogni.

Il servizio di “Istruzione Domiciliare” (ID)

L’Istruzione Domiciliare è il servizio che le Istituzioni scolastiche sono tenute ad attivare – in qualunque periodo dell’anno scolastico – al fine di:

  1. garantire il diritto allo studio degli studenti, impossibilitati alla frequenza, a causa di gravi patologie certificate;
  2. contenere la dispersione scolastica;
  3. favorire il reinserimento scolastico;
  4. normalizzare la vita degli alunni afflitti da gravi patologie;
  5. ridurre il senso di isolamento;
  6. essere parte integrante del successo terapeutico, in qualità di esperienza positiva del sistema nazionale di istruzione e formazione.

A tal proposito, il Piano Scuola del Ministero (D.M. n.257 del 6.08.21) prevede: “Anche per quanto attiene l’istruzione domiciliare, il Dirigente scolastico avrà cura di concordare con la famiglia le modalità di svolgimento della didattica, con preciso riferimento alle indicazioni impartite dal medico curante sugli aspetti che connotano il quadro sanitario dell’allievo”. Fino a qualche anno fa, l’ID poteva essere fornita, da parte degli USR, solo in caso di ospedalizzazione dell’alunno. Oggi, alla luce delle Linee di indirizzo nazionali, questa conseguenzialità non è necessaria, pertanto il supporto dell’ID può essere erogato all’alunno, pur non essendo mai stato ospedalizzato.

Ai fini della sollecita attivazione di tale tipologia di servizio scolastico, si suggerisce ai Dirigenti scolastici di provvedere ad inserire nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa un format di progetto di Istruzione Domiciliare, utilizzabile per realizzare piani didattici personalizzati e individualizzati, secondo le specifiche esigenze di ogni alunno, e consentire la frequenza scolastica, anche a domicilio o in luoghi di cura.

I Consigli di classe presteranno particolare cura alla valutazione degli studenti che frequentano le sezioni di Scuola Ospedaliera e degli alunni in Istruzione Domiciliare, attivando forme di flessibilità organizzativa e didattica anche per la realizzazione degli esami del 1°e del 2° ciclo di istruzione, ai sensi del D. lgs n. 62 del 13 aprile 2017.

A tal proposito, tenendo conto che il servizio di Scuola in Ospedale e Istruzione Domiciliare  è in costante crescita e diffusione sul territorio regionale pugliese, a causa dell’incremento di minori con patologie complesse ricoverati in ospedale e assistiti a domicilio, questo Ufficio ritiene opportuno avviare il progetto di Istruzione Domiciliare per l’ a. s. 2021/2022, e fornire, come già occorso negli anni scolastici precedenti, le principali indicazioni operative sugli interventi formativi a domicilio per gli alunni colpiti da gravi patologie o impediti alla frequenza scolastica per un periodo di tempo non inferiore a trenta giorni, anche non continuativi (Nota prot. n. 461 del 6/6/2019 recante le Nuove Linee di indirizzo nazionali sulla scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare).

Tali iniziative – che utilizzano specifici finanziamenti ministeriali (fondi Legge n. 440/97), per il corrente anno non ancora definiti, volti a retribuire le ore di insegnamento disciplinare – sono finalizzate ad assicurare il diritto allo studio dell’alunno malato, sin dalla scuola dell’infanzia (Carta europea dei diritti dei bambini degenti in ospedale; art. 4 comma 1, lett. l della Legge n. 285/1997) e, nello stesso tempo, a promuovere la continuità della relazione insegnamento/apprendimento, contribuendo a colmare il vuoto socio-cognitivo del discente.

Al fine di rendere il più possibile funzionale il percorso formativo personalizzato, nonché la gestione dei finanziamenti da attribuire, si forniscono di seguito alcune indicazioni di carattere procedurale, utili per l’attuazione delle iniziative sul territorio.

  • Il servizio di Istruzione domiciliare può essere fornito nei confronti di alunni, iscritti a scuole di ogni ordine e grado, che, a causa di gravi patologie, siano sottoposti a terapie domiciliari che impediscano la frequenza regolare della scuola per un periodo non inferiore ai 30 giorni, anche non continuativi. Il servizio è erogato anche per periodi temporali non continuativi, qualora siano previsti cicli di cura ospedaliera alternati a cicli di cura domiciliare, oppure siano previsti e autorizzati, dalla struttura sanitaria, eventuali rientri a scuola durante i periodi di cura domiciliare.
  • Per gli alunni con disabilità certificata, ex lege 104/92, impossibilitati a frequentare la scuola, l’istruzione domiciliare potrà essere garantita dall’insegnante di sostegno assegnato, in coerenza con il progetto individuale ed il piano educativo individualizzato (PEI).
  • Le richieste delle Istituzioni scolastiche, previo formale consenso della famiglia (Mod. B), dovranno riferirsi a periodi non inferiori a 30 giorni.
  • La certificazione medica deve essere rilasciata dal medico ospedaliero, o comunque dai Servizi Sanitari Nazionali (escluso, pertanto, il medico di famiglia), e non da aziende o medici curanti privati.
  • Le istanze di attivazione del servizio dovranno essere corredate del percorso formativo personalizzato (Mod. A), condiviso dal Consiglio di classe e deliberato dal Collegio dei docenti e dal Consiglio d’Istituto.
  • Il progetto – oltre all’indicazione di finalità, obiettivi didattici, metodologie, strategie didattico-educative, modalità di attuazione dell’intervento – dovrà evidenziare le discipline o gli ambiti disciplinari, il numero e gli insegnamenti di titolarità dei docenti coinvolti, nonché il numero delle ore settimanali e mensili che saranno retribuite con le modalità dettate dal C.C.N.L. Comparto Scuola.
  • Il monte ore di lezioni è indicativamente di 4/5 ore settimanali per la scuola primaria; 6/7 ore settimanali per la scuola secondaria di primo e secondo grado. Ciò è indicativo e deve essere stabilito in base ai bisogni formativi, d’istruzione, di cura e di riabilitazione del malato. A tal fine, è auspicabile contemplare nel progetto anche l’utilizzo delle tecnologie e, qualora possibile, un’efficace didattica a distanza.
  • Le richieste delle Istituzioni scolastiche – corredate di scheda di presentazione e relativi allegati, consenso del genitore e dichiarazione del dirigente (Allegati Mod. A – B – C), e complete di certificazione medica – dovranno pervenire all’Ufficio scrivente (direzionepuglia@istruzione.it e politicheperglistudenti@gmail.com) e, per conoscenza, ai docenti referenti degli Uffici degli Ambiti territoriali di pertinenza.
  • Il Comitato Tecnico Regionale, costituito presso l’Ufficio I di questa Direzione Regionale, valuterà la coerenza dell’istanza con i criteri forniti dalle nuove Linee di indirizzo nazionali sulla scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare. Il parere del Comitato è necessario, solo ed esclusivamente, al fine dell’accesso al contributo economico per la realizzazione della ID e prescinde dalla possibilità di attivare il progetto.

Questo Ufficio, inoltre – dato l’alto numero di istanze di istruzione domiciliare presentate dalle scuole durante l’intero anno scolastico – ritiene necessario che ogni Istituzione scolastica, come peraltro evidenziato nella C.M. n. 60/2012, oltre ad inserire nel proprio PTOF l’area di progetto per l’istruzione domiciliare, debba prevedere un concorso finanziario al progetto stesso, attraverso risorse proprie o di altri Enti, nonché “provvedere alla costituzione di reti di scuole territoriali che manifestino la disponibilità a contribuire alla realizzazione del servizio domiciliare”.

La misura esatta del contributo spettante ad ogni singola scuola, impegnata in un progetto di istruzione domiciliare, potrà essere definita solo a consuntivo, in relazione alle risorse complessive disponibili, al numero di progetti pervenuti e approvati sulla scorta dei criteri definiti dal Comitato Tecnico Regionale. Si rileva, inoltre, che soltanto le attività di insegnamento disciplinare sono da retribuire con le risorse finanziarie assegnate alle singole Istituzioni scolastiche; non potranno essere oggetto di alcun compenso le attività di “non insegnamento”. Ovviamente, queste ultime, qualora ritenute necessarie, potranno essere liquidate dalle singole scuole, attingendo dal fondo di Istituto, sempre che la durata del servizio di istruzione domiciliare coincida con il periodo temporale indicato nella certificazione sanitaria.

Si trasmettono, unitamente alla presente, i modelli da compilare per la richiesta di attivazione del Progetto di Istruzione Domiciliare, ai quali allegare la certificazione sanitaria ospedaliera con specificazione del periodo di terapia e/o di convalescenza:

  • Mod. A: “Scheda di presentazione”, in cui indicare le informazioni relative all’Istituzione scolastica richiedente il finanziamento, la documentazione allegata, i dati dell’alunno, le ore di lezione previste, il numero dei docenti coinvolti e le discipline di titolarità degli stessi, la previsione dell’impegno di spesa, la descrizione del percorso formativo personalizzato.
  • Mod. B: Richiesta/consenso del genitore dell’alunno;
  • Mod. C: Dichiarazione del Dirigente scolastico relativa all’approvazione degli incarichi da parte del Collegio docenti e del Consiglio di Istituto.

I progetti da realizzare per l’anno scolastico 2021-2022 dovranno essere presentati entro il 31 marzo 2022.
Si allegano, inoltre, alla presente, anche i modelli per la realizzazione dell’intervento progettuale:

  • Mod. D: Registro del docente con firma del genitore.
  • Mod. E: Scheda di sintesi delle ore di insegnamento svolte.
  • Mod. F: Relazione finale del progetto.
  • Mod. G Relazione del percorso educativo dello studente comprensivo di crediti da allegare al registro.

In relazione alla necessità della frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato, ai fini della validità dell’anno scolastico, di cui all’art.14, comma 7 del DPR 22 giugno 2009, n.122, si precisa, sulla base della nota MIUR prot. n. 7737 del 27.01.2010, che “per gli alunni che, per causa di malattia, permangono in ospedale o in altri luoghi di cura ovvero in casa per periodi anche non continuativi durante i quali seguono momenti formativi sulla base di appositi programmi di apprendimento personalizzati predisposti dalla scuola di appartenenza o che seguono per periodi temporalmente rilevanti attività didattiche funzionanti in ospedale o in luoghi di cura, i periodi di assenza rientrano a pieno titolo nel tempo scuola, come si evince dall’art. 11 del D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122”.

I risultati della valutazione dell’alunno e le operazioni di scrutinio e/o di esame saranno di competenza dei docenti del Consiglio di classe.

VEDI LA NOTA

ARTICOLI CORRELATI

ARTICOLI PIÙ POPOLARI

ULTIMI ARTICOLI