Ritorno in presenza alla scuola secondaria di secondo grado, comunicato dell'USR Lazio

Di seguito il comunicato del Direttore Generale dell'USR Lazio sulle misure previste per il ritorno in presenza della scuola secondaria di secondo grado, previsto per lunedì 18 gennaio.

USR Lazio

Lunedì 7 gennaio è ripresa l’attività didattica in tutte le scuole del Lazio, dopo la pausa natalizia.

Gli studenti dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado hanno ripreso integralmente in presenza nel rispetto degli oramai consolidati protocolli sanitari, su cui le scuole hanno lavorato con impegno sin da giugno scorso.

Le scuole secondarie di secondo grado hanno ripreso la didattica integralmente a distanza, salvo che per gli studenti con disabilità e per i laboratori, in attesa di poter tornare almeno parzialmente in presenza. Il momento della ripresa in presenza è stato fissato dalla regione Lazio a lunedì 18 gennaio.

Tornare in presenza è importante per i nostri ragazzi: significa riacquistare la socialità sacrificata negli ultimi due mesi. Significa recuperare gli studenti più in difficoltà. È naturale che significhi anche, per i genitori e per gli studenti, essere preoccupati per l’eventuale possibilità di un contagio.

Per questo è giusto che siate tutti informati su ciò che è stato fatto per tener sotto controllo il rischio epidemiologico. In tanti ci scrivete per avere informazioni di dettaglio, per questo riassumo di seguito quanto è stato fatto per garantire il diritto allo studio di studentesse e studenti, e per tutelare la loro sicurezza e quella del personale. Naturalmente, gli studenti certificati “fragili” dal punto di vista epidemiologico potranno continuare a frequentare integralmente a distanza

Le precauzioni dentro le scuole le conoscete bene: distanziamento di un metro tra gli studenti e di due metri tra gli studenti e i docenti; igiene delle mani e delle superfici; areazione degli ambienti. E, ovviamente, l’uso della mascherina che è sempre obbligatorio anche quando si è seduti al banco, con l’eccezione degli studenti con disabilità (e dei bambini dell’infanzia). Si tratta di un piccolo sacrificio che porta un importante beneficio, quello della maggiore protezione di fronte a un’occasione di possibile contagio.

Se le scuole erano già organizzate bene al proprio interno, grazie all’intenso lavoro dei vostri dirigenti scolastici, dei docenti e del personale negli ultimi mesi, il periodo di pausa della didattica in presenza è servito per attuare nuove misure che riguardano il mondo all’esterno della scuola. Questo grazie all’importante lavoro svolto anche dai Prefetti che hanno coordinato i tavoli provinciali, lavorando territorio per territorio.

Vediamo quali.

I trasporti

Gli studenti della scuola secondaria di secondo grado, diversamente da quelli degli altri gradi di istruzione, spesso si recano a scuola usando i trasporti pubblici. Tutte le aziende del trasporto pubblico locale hanno potenziato il servizio:

• Cotral ha aggiunto 500 corse al giorno affittando “bus turistici”, e altre ne ha aggiunte incrementando la frequenza dei passaggi dei propri mezzi; • ATAC sta offrendo 1.500 corse in più al giorno;

• Astral, società della Regione Lazio, ha concluso una gara per 1.100 corse giornaliere in più

Le corse aggiuntive sono state inserite sulle tratte e negli orari che servono agli studenti. Così i mezzi saranno meno affollati. In particolare, per la protezione dei passeggeri, inclusi gli studenti, su nessun mezzo potranno essere occupati più della metà dei posti. Giunti a questa soglia del 50% i mezzi di Cotral non accetteranno più passeggeri. L’affollamento dei mezzi di ATAC sarà controllato da una squadra di verificatori. Le aziende e volontari della Protezione civile presidieranno le fermate e le stazioni, per controllare che non si realizzino assembramenti nell’attesa dei mezzi.

Il potenziamento del servizio – sia incrementando la frequenza dei passaggi sia mediante l’affidamento a gestori privati (cd. “bus turistici”) – è stato considerevole, ma sarà accompagnato anche da scaglionamenti in ingresso a scuola, per la tutela della salute degli studenti e di tutti, per evitare che ci siano comunque affollamenti.

Ovviamente si è lavorato cercando di creare il minor disagio possibile agli studenti e al personale scolastico. Si tratta di sacrifici che possono fare la differenza per la tutela della salute, e che ci danno la possibilità del rientro in presenza.

Per evitare affollamenti pericolosi sui mezzi di trasporto si entrerà a scuola in due fasce orarie: alle ore 8.00 e alle ore 10.00. Conseguentemente, per evitare che si esca da scuola troppo tardi, le scuole potranno scegliere di organizzare la didattica con moduli orari di 50 minuti. Man mano, poi, che aumenterà la percentuale di temposcuola in presenza, potrà essere necessario, in alcuni territori, andare a scuola anche il sabato, con le dovute salvaguardie per gli studenti di fede ebraica. Saranno le scuole a informarvi a questo riguardo.

I genitori degli studenti con disabilità che si avvalgono dello specifico servizio di trasporto scolastico gestito dal Comune di Roma capitale potranno chiamare il Municipio per concordare nuovi orari coordinati con quelli della scuola.

Gli orari delle altre attività

Per consentire ai genitori che lo vogliano di continuare ad accompagnare i figli a scuola, e per sgravare ulteriormente i trasporti, la Regione posporrà anche gli orari di apertura dei servizi, delle attività produttive e di quelle commerciali, con alcune ovvie eccezioni (ad esempio le farmacie).

I tamponi

Per assicurare un ritorno in presenza sereno, la Regione offre da tempo a tutti i residenti la possibilità di svolgere un tampone rapido, tramite prenotazione al sito https://prenota-drive.regione.lazio.it/. Gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado possono prenotarsi semplicemente indicando il proprio codice fiscale e la scuola di iscrizione. Gli altri residenti, incluso il personale scolastico, possono prenotarsi avendo preventivamente cura di ottenere una ricetta medica. Anche la ricetta può essere chiesta per e-mail o comunque a distanza al proprio medico curante o al pediatra, per cui si può svolgere tutta la procedura di prenotazione senza doversi recare presso lo studio medico.

Nel frattempo l’Ufficio scolastico, in raccordo con il Ministero, che monitora costantemente la situazione, continuerà a lavorare per assicurare la sicurezza a scuola e garantire il diritto allo studio di tutti.

Vedi il comunicato dell'USR Lazio


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