Ripresa delle attività didattiche in presenza per le scuole del II ciclo: suggerimenti operativi dell'USR Sicilia [Nota 33669]

L'USR Sicilia ha emanato la nota n. 33669 con la quale si forniscono ulteriori indicazioni sul DPCM 3 dicembre 2020 e sulla nota del Ministero dell’Istruzione prot. 2164 del 9 dicembre 2020 nonché suggerimenti operativi.

usr SICILIA

In premessa si ricorda che il DPCM 3 dicembre 2020 ha introdotto nuove disposizioni che riguardano le istituzioni scolastiche del II ciclo mentre sono rimaste immutate le disposizioni già previste dal precedente DPCM del 3 novembre 2020 per quanto riguarda: frequenza delle scuole del I ciclo, inclusione alunni con disabilità e bisogni educativi speciali e utilizzo dei laboratori, oggetto, fra l’altro, della nota di questo USR prot. 29685 del 9/11/2020.

L’articolo 1, comma 10, lettera s) del DPCM in oggetto prevede che, salvo il verificarsi di mutate condizioni epidemiologiche, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottino forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica in modo che il 100 per cento delle attività siano svolte tramite il ricorso alla didattica digitale integrata e che, a decorrere dal 7 gennaio 2021, al 75 per cento della popolazione studentesca delle predette istituzioni sia garantita l’attività didattica in presenza

Al fine di raggiungere tale ultimo obiettivo sono stati tempestivamente avviati, e in alcune province conclusi, i tavoli provinciali sul trasporto pubblico locale coordinati dalle Prefetture, nel corso dei quali è stata condotta l’analisi dell’impatto delle soluzioni elaborate sugli aspetti relativi all’organizzazione delle istituzioni scolastiche.

Nella nota si legge che l'Ufficio Scolastico Regionale resta a disposizione per attività di consulenza di natura organizzativa e valuterà la necessità e la fattibilità tecnica di interventi in termini di organico derivanti dall’applicazione dei piani elaborati, dai tavoli provinciali coordinati dalle Prefetture, alla organizzazione delle istituzioni scolastiche.

Il Ministero dell’Istruzione, con nota prot. n. 2164 del 9 dicembre 2020, ha precisato che il predetto limite del 75 per cento può essere variamente modulato (anche per classi, classi parallele, indirizzi), in considerazione delle esigenze delle istituzioni scolastiche.

Con la nota in oggetto l'USR Sicilia intende fornire anche alcuni suggerimenti operativi e organizzativi privi di valore prescrittivo.

ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITÀ DIDATTICA IN PRESENZA
Di seguito si forniscono dei suggerimenti per l’organizzazione dell’attività didattica in presenza del 75 per cento della popolazione studentesca:

a) divisione delle singole classi in 4 sottogruppi, tre dei quali (75 per cento della classe), svolgono le lezioni in presenza, e il restante gruppo (25 per cento della classe) in didattica digitale integrata, partecipando online alle lezioni seguite in classe dai compagni e svolgendo la restante attività in modalità “asincrona”, per approfondimenti/consolidamenti/recuperi fruibili “on demand”, con previsione di rotazione almeno settimanale dei gruppi, avendo cura di assicurare la costante presenza in aula degli studenti con disabilità/dsa/bes.

b) ingressi di classi intere per livelli (biennio, triennio, quinte classi, ecc.) a rotazione, laddove, ovviamente, banchi e spazi permettano la frequenza di gruppi-classe al completo, sino al raggiungimento del 75 per cento della popolazione scolastica;

c) ulteriori soluzioni logistiche e organizzative possono essere adottate prevedendo la compensazione fra i numeri della popolazione scolastica giornalmente presente nelle singole classi, sino al raggiungimento della quota del 75 per cento.

Ciascuna istituzione scolastica potrà, previa approvazione degli organi collegiali, ridurre ciascuna unità oraria di lezione svolta a 45/50 minuti. 

Trattandosi di una riduzione oraria determinata da ragioni di flessibilità didattica, devono essere previste delle forme di recupero del curricolo, preferibilmente in modalità asincrona attraverso la fruizione in autonomia da casa, di materiali multimediali caricati dai docenti nella piattaforma repository, o comunque nei modi previsti dal Regolamento della DDI delle singole istituzioni scolastiche e dalle Linee guida nazionali.

Inoltre in relazione alla specifica situazione le istituzioni scolastiche valutano la possibilità di applicare le riduzioni orarie già previste dalle CC.MM. n. 243 del 22/09/1979 e n. 192 del 03/07/1980, per i casi legati a difficoltà nel trasporto pubblico locale.

Ogni soluzione organizzativa adottata comporta anche un confronto con gli Organi Collegiali, laddove si configurino variazioni organizzative e scenari difformi rispetto a quanto già previsto dal Regolamento della DDI e dal PTOF.

Nelle ore laboratoriali in presenza, occorre prediligere quelle attività imprescindibili - in termini di sviluppo delle conoscenze e abilità - per l’acquisizione delle competenze previste da Linee guida e Indicazioni nazionali per le scuole del II ciclo di istruzione, facendo altresì riferimento, in sede di valutazione, del grado di caratterizzazione delle attività da svolgere al profilo educativo, culturale e professionale (PECUP).

Si richiamano le indicazioni fornite dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, disponibili ai link https://www.usr.sicilia.it/index.php/tutte-le-news/4295-documenti-prodotti-dai-sotto-tavoliregionali-per-l-avvio-dell-anno-scolastico-2020-2021 e https://www.usr.sicilia.it/index.php/tuttele-news/4526-nota-usr-ulteriori-indicazioni-relative-al-dpcm-3-novembre-2020-e-alla-notaministeriale-prot-1990-del-5-11-2020

 

INCLUSIONE: ALUNNI CON DISABILITÀ, CON BES (ES. CON SVANTAGGIO SOCIO-ECONOMICO E A RISCHIO DISPERSIONE), ALUNNI FRAGILI.

In via preliminare si richiama il DPCM del 3 dicembre 2020, secondo il quale è sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, secondo quanto previsto dal decreto del Ministro dell’istruzione n. 89 del 7 agosto 2020, e dall’ordinanza del Ministro dell’istruzione n. 134 del 9 ottobre 2020, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.

Nelle linee guida della didattica digitale integrata è ricordato che:

i docenti per le attività di sostegno, sempre in presenza a scuola assieme agli alunni, curano l’interazione tra tutti i compagni in presenza e quelli eventualmente impegnati nella DDI, nonché con gli altri docenti curricolari, mettendo a punto materiale individualizzato o personalizzato da far fruire all’alunno medesimo in incontri quotidiani con il piccolo gruppo e concorrono, in stretta correlazione con i colleghi, allo sviluppo delle unità di apprendimento per la classe”

L’inclusione, la prosecuzione del percorso didattico ed educativo e la relazione con il resto della classe e dei docenti, quindi, devono essere sempre garantiti, sia in caso di fruizione in presenza che nel caso di fruizione della didattica a distanza. Soprattutto, vanno elaborati caso per caso, vista la specificità delle condizioni dell’alunno e del contesto (di classe, familiare, dell’intero istituto o anche del territorio…) che rendono vano ogni tentativo di generalizzazione e approssimazione.

In tal senso si richiama, evidentemente, la necessità di una programmazione molto dinamica, rivisitabile con frequenza e che tenga conto delle nuove condizioni di contesto e dell’emergere di nuove situazioni di disagio, fondando i percorsi in presenza ai PEI e ai PdP già richiamati (cfr. art. 7 del d.lgs 66/2017 che alla lettera g) prevede che il PEI sia “aggiornato in presenza di nuove e sopravvenute condizioni di funzionamento della persona”) anche ai fini della valutazione del percorso.

Si auspica pertanto una rinnovata collaborazione con le famiglie con le quali andranno concordate le attività da svolgere a distanza o in presenza valutando anche per l’alunno con disabilità, la realizzazione di interventi di istruzione domiciliare grazie ai quali all’alunno sia possibile crescere e maturare con il gruppo dei pari, con il supporto del docente.

PERCORSI PER LE COMPETENZE TRASVERSALI E PER L’ORIENTAMENTO

L’art. 1, comma 10, lettera t) del DPCM 3/12/2020, dispone la prosecuzione delle attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento……., da svolgersi nei casi in cui sia possibile garantire il rispetto delle prescrizioni sanitarie e di sicurezza vigenti. Al su citato DPCM sono allegate delle schede tecniche integrative alle raccomandazioni di distanziamento sociale e igienico-comportamentali finalizzate a contrastare la diffusione di SARSCoV-2 in tutti i contesti di vita sociale.

La scheda tecnica denominata Formazione Professionale è dedicata alle attività formative da realizzare nei diversi contesti (aula, laboratori e imprese) compresi gli esami finali (teorici e/o pratici), le attività di verifica, di accompagnamento, tutoraggio e orientamento in gruppo e individuali, tra le quali vengono indicate, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo, i percorsi di istruzione e formazione professionale anche in modalità duale, finalizzati al conseguimento di qualifica e diploma professionale, sia presso le Scuole della formazione professionale che presso gli Istituti Professionali Statali in regime di sussidiarietà.

Tra le specifiche cautele da adottare nell’ambito di tali attività tra le quali, a parere di questo Ufficio, vanno ricomprese, benché non espressamente citate, anche quelle relative ai Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento svolte presso le strutture ospitanti, in quanto facenti parte di attività formative che prevedono il loro svolgimento in contesti diversi dall’ambiente scolastico (art. 2, comma 1, e art. 4, comma1, del D.Lgs. n. 77/2005) si segnalano:

  • l’organizzazione delle attività in gruppi il più possibile omogenei; 
  • l’obbligo dell’uso della mascherina a protezione delle vie respiratorie per tutta la durata delle attività e della frequente igiene delle mani nel caso in cui non sia possibile garantire il distanziamento fisico prescritto nello svolgimento delle attività in condizione di staticità e in tutte le situazioni in movimento;
  • l’uso nelle attività pratiche, se previsti, degli ordinari dispositivi di protezione individuale associati ai rischi della singola attività;
  • il collocamento della postazione del docente (tutor) ad almeno 2 metri dalla prima fila dei discenti;
  • la pulizia e disinfezione ad ogni cambio di utente degli strumenti e delle attrezzature utilizzate e l’obbligo di procedere alla pulizia e disinfezione frequente delle mani o dei guanti qualora la specifica attività o attrezzatura preveda l’utilizzo frequente e condiviso da parte di più soggetti (a titolo esemplificativo nel caso di cucine industriali e relative attrezzature specifiche);
  • l’obbligo dell’applicazione delle disposizioni/protocolli della struttura/azienda ospitante e l’eventuale necessità di articolare le attività di stage secondo turni da concordare con l’allievo, il responsabile dell’azienda/struttura ospitante e/o tutor aziendale

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