Puglia: didattica digitale integrata su richiesta delle famiglie [Ordinanza Regionale]

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Con Ordinanza n. 102 del 2021 del presidente della Regione sono stabilite le regole per la scuola valide dal 7 al 30 aprile

La norma ha l'obiettivo di ridurre al minimo le occasioni di contatto interpersonale negli ambienti chiusi. 

Nell'ordinanza si prevede la possibilità, su richiesta delle famiglie, di garantire la didattica digitale integrata a tutti gli alunni le cui famiglie ne facciano richiesta espressa.

In applicazione della possibilità di deroga prevista nella seconda parte del comma 1 dell’articolo 2 del decreto-legge 1 aprile 2021 n.44, le istituzioni scolastiche della scuola primaria, della secondaria di primo grado, di secondo grado e CPIA devono garantire la didattica digitale integrata a tutti gli alunni le cui famiglie richiedano espressamente di adottarla, in luogo dell’attività in presenza".

Tale scelta è esercitata una sola volta e per l’intero periodo di vigenza delle presenti disposizioni. Eventuali successive istanze modificative della scelta già effettuata sono rimesse alla motivata valutazione del Dirigente scolastico. Ove il collegamento non possa essere garantito immediatamente, ogni singolo istituto, nell’ambito della propria autonomia organizzativa, deve ricercare ogni altra modalità utile a consentire comunque l’attivazione della didattica digitale integrata, agli studenti le cui famiglie ne facciano richiesta.

Come si legge nella relazione tecnica allegata, l’analisi per fascia di età nell’ultima settimana di monitoraggio evidenzia come l’incremento dei casi interessa diffusamente tutte le fasce di età, con l’eccezione dei bambini tra 0-5 anni; la variazione più rilevante è associata all’incremento nella classe 14-18 anni (nella classe 11-13 anni. Va segnalato che, in ogni caso, il tasso di incidenza settimanale più elevato si registra nelle classi 45-64 anni (328 casi per 100.000 abitanti nella stessa fascia di età, con un incremento del 7% rispetto alla settimana precedente), 14-18 anni (323 casi ogni 100.000 abitanti di quella fascia di età) e 19-24 anni (322 casi ogni 100.000 abitanti, +6% rispetto alla settimana precedente, in cui segnavano il tasso più elevato). Nelle fasce di età 0-13 anni si registra una riduzione dell’attività di accertamento diagnostico, che cresce tra il 2-3% nelle altre fasce di età, e dell’8% tra i 19-24 anni; la proporzione di test positivi cresce del 27% nella classe 11- 13 anni, del 24% nella classe 6-10 anni e del 16% nella classe 3-5 anni.

 

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