Partito il tavolo sul reclutamento. Avviare subito una procedura per titoli, formazione e prova orale per assumere entro il 1 settembre i docenti con 3 annualità di servizio e gli specializzati su sostegno

flc cgil

Da parte del Ministero solo l’impegno a lavorare a una proposta che ci verrà presentata a breve.

Partito oggi, 19 aprile, con ritardo rispetto alla tabella di marcia illustrata qualche settimana fa dal Ministro Bianchi, il tavolo sul reclutamento.

Alle organizzazioni sindacali è stato chiesto di illustrare le proprie posizioni e come FLC abbiamo detto chiaramente che occorre agire con estrema rapidità e concretezza. Se l’obiettivo è davvero far ripartire la scuola a settembre bisogna avviare subito una procedura in tre step per assumere i docenti precari e gli specializzati nel sostegno in tempo utile per l’inizio del nuovo anno scolastico.

La nostra proposta prevede tre step:

  1. utilizzo di una graduatoria per titoli da cui assegnare l’incarico su posto vacante;
  2. anno di formazione “rafforzata” per chi non fosse già abilitato/specializzato con un percorso ben fatto in collaborazione tra scuola e università, oppure anno di prova per gli abilitati/specializzati;
  3. valutazione finale conclusiva del percorso, con un protagonismo della scuola in cui il docente ha lavorato e che ne conosce l’operato. Quindi conferma dell’assunzione in ruolo.

Ovviamente questa graduatoria potrà essere usata in coda rispetto alle altre graduatorie vigenti, comprese quelle del concorso straordinario 2020.

L’amministrazione non ci ha fornito risposte nel merito, tanto che l’incontro è stato complessivamente breve. Il Capo di Gabinetto ci ha comunicato che il Ministro Bianchi sta lavorando ad una proposta e che questa consultazione è per lui un elemento di valutazione. A breve ci verrà fornita una proposta scritta.

Come FLC ci aspettiamo delle risposte da parte del Ministero, ma riteniamo che data la massima urgenza che per noi riveste questo tema siamo pronti a sollecitare la politica ad assumere le decisioni improrogabili che servono alla scuola anche con la mobilitazione se ce ne fosse bisogno, perché i tempi richiedono di agire con tempestività.


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