Mobilità 2021\2022: confermato il vincolo quinquennale per i docenti neoimmessi in ruolo

Sono state pubblicate le Ordinanze n. 106 e 107 che disciplinano le operazioni di mobilità per il personale docente, educavo ed ATA nonché per gli insengnanti di religione cattolica per l'anno scolastico 2021\2022. Nonostante le forti richiesti sindacali viene confermato il "vincolo quinquennale", indrodotto con il D.L. 126/2019 convertito dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159 e che, per espressa disposizione normativa, non è derogabile dalla contrattazione collettiva con i sindacati. 

La nota 10112 del 29/03/2021 con la quale vengono trasmesse le ordinanze ministeriale sulla mobilità ne ricorda l'applicazione e fa presente che sarà implementata una funzione di controllo del sistema informatico, che in fase di convalida della domanda da parte degli Uffici territoriali competenti segnalerà il personale docente soggetto alla suddetta disciplina, consentendo pertanto agli Uffici stessi di applicare i limiti previsti alla mobilità o di consentire la partecipazione alla mobilità ai docenti che si trovino in una delle deroghe previste.

vincolo quinquennale
L'art. 1 comma 17 novies del Decreto 126/2019 convertito dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159  prevede che: 

A decorrere dalle immissioni in ruolo disposte per l'anno scolastico 2020/2021, i docenti a qualunque titolo destinatari di nomina a tempo indeterminato possono chiedere il trasferimento, l'assegnazione provvisoria o l'utilizzazione in altra istituzione scolastica ovvero ricoprire incarichi di insegnamento a tempo determinato in altro ruolo o classe di concorso soltanto dopo cinque anni scolastici di effettivo servizio nell'istituzione scolastica di titolarita', fatte salve le situazioni sopravvenute di esubero o soprannumero". 

In base a tale norma, tutti i docenti a qualunque titolo destinatari di nomina a tempo indeterminato non potranno chiedere il trasferimento, l'assegnazione provvisoria, l'utilizzazione in altra istituzione scolastica o ricoprire incarichi di insegnamento a tempo determinato in altro ruolo o classe di concorso prima che siano trascorsi 5 anni scolastici di effettivo servizio nella scuola di titolarità.
La modifica prevista dal Decreto Scuola mira a rendere coerente le specifiche disposizioni già introdotte con riguardo a determinate categorie di docenti, attribuendo dunque una valenza generale all'obbligo di permanenza quinquennale. In questo modo viene esteso a tutte le immissioni in ruolo disposte a partire dall'anno scolastico 2020\2021 a qualsiasi titolo (quindi da qualsiasi graduatoria).

Rispetto alla normativa previgente quindi:

  1. Il blocco in questione si applica a tutte le assunzioni quale che sia la graduatoria da cui viene disposta l'assunzione (GAE, GM2018, GM2016, GM concorsi ordinari, ecc.). Il precedente vincolo quinquennale si applicava alle sole assunzioni della scuola secondaria derivanti da GM2018 e futuri concorsi.
  2. Il blocco si applica non solo ai trasferimenti, alle utilizzazioni e alle assegnazioni provvisorie ma viene esteso anche agli incarichi di insegnamento a tempo determinato ai sensi dell'art. 36 del CCNL comparto scuola.

ECCEZIONI AL VINCOLO QUINQUENNALE

Il vincolo quindi non si applica:

  • situazioni sopravvenute di esubero o soprannumero. Ai fini della maturazione del quinquennio, in caso di esubero o soprannumerarietà, gli anni svolti nella sede di nuova assegnazione sono conteggiati con quelli svolti nella precedente sede.
  • al personale di cui all'art. 33, co. 6, della L. 104/1992, cioè alla persona maggiorenne con handicap grave la quale, oltre a usufruire alternativamente dei permessi orari giornalieri o mensili, ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio e non può essere trasferita in altra sede, senza il suo consenso.
  • al personale di cui all'art. 33, co. 3, della L. 104/1992, cioè al lavoratore dipendente che, assistendo una persona con handicap grave, ha diritto a fruire di tre giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa, anche in maniera continuativa. Tale personale a norma del comma 5, ha infatti diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere e non può essere trasferito senza il suo consenso ad altra sede. Si valuti dunque se richiamare tale disposizione.

NORME NON DEROGABILI DAI CCNL 
Le disposizioni di cui al comma suddette non sono derogabili dai contratti collettivi nazionali. Si tratta di una precisazione molto importante poiché in passato le norme vigenti sono state spesso derogate dai contratti collettivi negoziati con le organizzazioni sindacali.
Sono fatti salvi i diversi regimi previsti per il personale immesso in ruolo antecedentemente al termine all'anno scolastico 2020/2021. Pertanto i nuovi vincoli non si applicano ai docenti immessi in ruolo precedentemente all'anno scolastico 2020/2021.

 

LE NUOVE NORME NON SI APPLICANO RETROATTIVAMENTE
Sono fatti salvi i diversi regimi previsti per il personale immesso in ruolo antecedentemente al termine all'anno scolastico 2020/2021. Pertanto i nuovi vincoli non si applicano ai docenti immessi in ruolo precedentemente all'anno scolastico 2020/2021, ai quali continueranno ad applicarsi i regimi previsti al momento dell'immissione in ruolo.


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