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martedì, Maggio 17, 2022
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Legge di bilancio: ecco le misure che riguardano scuola e università

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo della manovra di bilancio per l’anno 2021. Si tratta di una manovra per complessivi 38 miliardi di euro.
La manovra sarà trasmessa nei prossimi giorni in parlamento dove dovrà essere approvata entro la fine dell’anno e dove potranno avvenire ulteriori correttivi.
Di seguito le principali misure che riguardano scuola e università.

ASSUNZIONI DEL PERSONALE SCOLASTICO
Allo scopo di garantire la continuità didattica per gli alunni con disabilità, il fondo per l’incremento dell’organico dell’autonomia, è rifinanziato nella misura pari a 62,76 milioni nell’anno 2021, 321,34 milioni nell’anno 2022, 699,43 milioni nell’anno 2023, 916,36 milioni per ciascuno degli anni 2024 e 2025, 924,03 milioni nell’anno 2026, 956,28 milioni nell’anno 2027, 1.003,88 milioni nell’anno 2028, 1.031,52 a decorrere dall’anno 2029.
La dotazione dell’organico dell’autonomia, grazie a tali risorse, è incrementata di 5.000 posti sostegno a decorrere dall’ anno scolastico 2021/2022, 11.000 posti di sostegno a decorrere dall’anno scolastico 2022/2023 e 9.000 posti di sostegno a decorrere dall’anno scolastico 2023/2024, per un totale di 25.000 nel prossimo triennio.
Alla ripartizione delle risorse di cui al presente comma, disponibili a decorrere dall’anno scolastico 2021/2022, si provvede con decreto del Ministro dell’istruzione di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI DI SOSTEGNO NON SPECIALIZZATI
Il fondo per la formazione e per la realizzazione delle attività formative è incrementato di 10 milioni di euro per l’anno 2021 per realizzare interventi di formazione obbligatoria del personale docente impegnato nelle classi con alunni con disabilità.
Con decreto del Ministero dell’istruzione, da adottarsi entro 30 trenta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti le modalità attuative, prevedendo il divieto di esonero dall’insegnamento, i criteri di riparto, le condizioni per riservare la formazione al solo personale non in possesso del titolo di specializzazione sul sostegno, la determinazione delle unità formative comunque non inferiori a 25 ore di impegno complessivo, criteri e modalità di monitoraggio delle attività formative di cui al presente comma.

INCLUSIONE DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ
Al fine di realizzare l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, per ciascuno degli anni scolastici 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024 sono stanziati 10 milioni di euro per l’acquisto e la manutenzione di attrezzature tecniche e sussidi didattici  e per l’acquisizione di servizi necessari al loro miglior utilizzo, per le istituzioni scolastiche che accolgano alunni con disabilità certificata ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

Con decreto del Ministero dell’Istruzione, da emanare entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge sono disciplinati criteri e modalità di assegnazione delle risorse dedicate e i relativi monitoraggi.

COLLABORATORI SCOLASTICI EX LSU
Al fine di trasformare a tempo pieno il contratto di lavoro di 4.485 collaboratori scolatici (EX LSU), assunti a decorrere dal 1° marzo 2020 in ruolo a tempo parziale, nonché di assumere, sino ad un massimo di 45, a tempo pieno a decorrere dal 1° settembre 2021 coloro che nella medesima procedura selettiva ai sensi del medesimo articolo e comma, siano risultati in sovrannumero nella provincia in virtù della propria posizione in graduatoria, il Ministero dell’istruzione è autorizzato, oltre le ordinarie facoltà assunzionali, a coprire 2.288 posti vacanti e disponibili nell’organico di diritto del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario e non coperti a tempo indeterminato nell’anno scolastico 2020/2021.

A tal fine è autorizzata la spesa di 56,17 milioni di euro nell’anno 2021, 56,91 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2028, 60,76 milioni di euro nell’anno 2029, 61,56 milioni di euro nell’anno 2030, e 61,62 milioni di euro a decorrere dal 2031.

INCREMENTO DEL FONDO PER L’ARRICCHIMENTO E L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA E PER GLI INTERVENTI PEREQUATIVI
Anche al fine di ridurre le diseguaglianze e di favorire l’ottimale fruizione del diritto all’istruzione, anche per i privi di mezzi, il fondo di cui all’articolo 1 della legge 18 dicembre 1997. n. 440 (Fondo per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa e per gli interventi perequativi), è incrementato di 117,8 milioni di euro nell’anno 2021, di 106,9 milioni di euro nell’anno 2023, di 7,3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025 e di 3,4 milioni per l’anno 2026.

MISURE PER L’INNOVAZIONE DIDATTICA E DIGITALE NELLE SCUOLE
Al fine di potenziare le azioni per l’innovazione didattica e digitale nelle scuole attraverso le azioni di coinvolgimento degli animatori digitali in ciascuna istituzione scolastica, il Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche è incrementato di euro 8.184.000,00 annui a decorrere dall’anno 2021. 2. Per le finalità di cui all’articolo 234 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, è autorizzata l’ulteriore spesa di euro 12 milioni per l’anno 2021.

MISURE PER L’EDILIZIA SCOLASTICA
Viene prorogata fino al 31 dicembre 2021 la possibilità di realizzare interventi di riqualificazione dell’edilizia scolastica, in riferimento ai quali i sindaci e i presidenti delle province e delle città metropolitane operano, nel rispetto dei principi derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea, con i poteri dei commissari.
A tal fine viene previsto che tali soggetti possono anche variare, con l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica dell’intervento di edilizia scolastica in consiglio comunale, lo strumento urbanistico vigente in deroga alle disposizioni nazionali e regionali vigenti.

MISURE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO E PER LA FUNZIONALITÀ DEL SISTEMA DELLA FORMAZIONE SUPERIORE
Al fine di riconoscere al maggior numero di studenti l’esonero, totale o parziale, dal contributo onnicomprensivo annuale, il Fondo per il finanziamento ordinario delle università è incrementato, a decorrere dall’anno 2021, di 165 milioni di euro.

Con decreto del Ministro dell’università e della ricerca, da adottare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentita la Conferenza dei rettori delle università italiane, sono individuate le modalità di definizione degli esoneri, totali o parziali, da parte delle università e i criteri di riparto delle risorse tra le università.

Per le medesime finalità di cui al primo periodo, il fondo per il funzionamento amministrativo e per le attività didattiche delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica statali è incrementato, a decorrere dall’anno 2021, di 8 milioni di euro.

Con decreto del Ministro dell’università e della ricerca, da adottare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge , sono individuate le modalità di definizione degli esoneri, totali o parziali, da parte delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e i criteri di riparto delle risorse.

Con tale intervento, si intende proseguire nell’azione di incremento delle risorse all’interno dei bilanci degli atenei al fine di favorire l’estensione delle provvidenze in parola al maggior numero di studenti, in ragione delle difficoltà connesse alla eccezionale congiuntura sfavorevole in atto. 

BORSE DI STUDIO PER GLI STUDENTI CAPACI E MERITEVOLI
Al fine di promuovere il diritto allo studio universitario degli studenti capaci e meritevoli, ancorché privi di mezzi, viene incrementato il fondo integrativo statale per la concessione delle borse di studio, a decorrere dall’anno 2021, di 70 milioni di euro. L’obiettivo è quello di colmare il gap esistente tra il numero di studenti che risultano idonei ai benefici per il diritto allo studio e gli effettivi percettori delle borse di studio.

INCREMENTO DELLE RISORSE PER GLI ENTI E LE ISTITUZIONI DI RICERCA
Viene incrementato di 65 milioni annui il fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca. Tale incremento si rende necessario al fine di garantire la continuità dei finanziamenti straordinari disposti con il cd “decreto Rilancio” e corrispondere alla richiesta del Parlamento di prevedere maggiori investimenti nella ricerca, soprattutto alla luce della recente crisi epidemiologica e dalla presa di consapevolezza del ruolo fondamentale che la ricerca scientifica riveste nel contrasto alla crisi e nel rilancio del sistema-Paese. 

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