Lavoratori fragili: proroga al 30 giugno delle misure previste, lavoro agile ed esclusione del periodo di comporto

lavoratori fragili

Con l'art. 15 del DL Sostegni (Decreto Legge 22 marzo 2021, n. 41) sono prorogate ed estese fino al 30 giugno le tutele ai lavoratori in condizione di fragilità per rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ivi inclusi i lavoratori in possesso del riconoscimento di  disabilità con connotazione di gravità legge 104 articolo 3 c.3.

L’articolo 26 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (c.d. Decreto Cura Italia), ha disciplinato la fattispecie dei c.d. "lavoratori fragili" ovvero dei lavoratori:

In possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita», cioè i cd. “lavoratori fragili”.

Successivamente con il D.L. n. 104/2020 è stato disposto che, a decorrere dal 16 ottobre e fino al 31 dicembre 2020 (termine poi prorogato al 28 febbraio), i lavoratori fragili di cui al precedente comma svolgano di norma la prestazione lavorativa in modalità agile, anche attraverso l'adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, come definite dai contratti collettivi vigenti, o lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale anche da remoto.

La norma contenuta nel decreto vede la proroga di questa disposizione dal 1 marzo al 30 giugno ma anche, e soprattutto, la possibilità di beneficiare di periodi di assenza con equiparazione al ricovero ospedaliero ed esclusione del periodo di comporto.
Per garantire la sostituzione del personale docente e ATA sono stanziati ulteriori 103,1 milioni di euro in aggiunta ai 53,9 della Legge di bilancio per l’anno 2021, per un totale di «157,0 milioni di euro.

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