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Insegnante presso scuola pubblica o privata: quando è possibile aprire la Partita IVA?

Insegnante presso scuola pubblica o privata: quando è possibile aprire la Partita IVA?

Con questo articolo vogliamo chiarire una questione posta più volte dai nostri lettori: può un insegnante assunto presso una scuola pubblica o privata (di qualsiasi ordine e grado) aprire la Partita IVA per svolgere un secondo lavoro (ad esempio, per impartire lezioni private o per esercitare anche come libero professionista)? In caso di risposta affermativa, quali adempimenti occorrono?

Partiamo da un presupposto: nonostante il lavoro nero sia una scelta fin troppo comune, tra gli insegnanti che, in via esclusiva o parallelamente all’attività didattica principale, impartiscono ripetizioni o lezioni private a pagamento, mettersi in regola è sempre la migliore opzione per evitare qualsiasi rischio e lavorare in condizioni ottimali, oltre che per ovvie motivazioni etiche.

Dunque, a meno che non si tratti di episodi sporadici, che rientrerebbero nella fattispecie delle prestazioni occasionali, dichiarare l’attività e gli incassi che ne derivano è un passaggio obbligato.

 

Vediamo, quindi, come comportarsi a seconda dei casi.

Insegnanti pubblici: possono aprire la Partita IVA?

I dipendenti pubblici, in linea di massima, sono vincolati a svolgere il proprio lavoro in maniera esclusiva.

Al di là di questo principio generale, però, la legislazione prevede alcune eccezioni: una di esse riguarda proprio la categoria degli insegnanti, ai quali è consentito l’esercizio della libera professione.

Dunque, per fare un tipico esempio, il docente che insegna discipline giuridiche ed economiche può esercitare anche la professione di avvocato o commercialista, purché nel rispetto di due requisiti:

1. La libera professione non deve entrare in conflitto con l’attività da insegnante

2. Le due attività devono svolgersi in fasce orarie differenti

Ciò vale, a maggior ragione, per coloro che impartiscono lezioni a privati come seconda attività: ricordiamo, infatti, che vige il divieto di insegnamento a studenti iscritti presso lo stesso istituto e che è consigliabile un confronto con il dirigente scolastico per evitare problemi in futuro.

Inoltre, a prescindere da quale sia la seconda attività (dunque, sia nel caso di una professione regolata, sia per le lezioni private), il docente pubblico assunto con orario full time o con orario part time superiore al 50% ha l’obbligo di richiedere l’autorizzazione al Dirigente Scolastico per poter aprire una Partita IVA. Diversamente, infatti, potrebbe incorrere nel licenziamento per giusta causa.

Insegnanti privati: è consentito dare ripetizioni?

La situazione è diversa nel caso in cui, a voler aprire la Partita IVA come docente privato, sia un insegnante assunto presso una scuola privata. Difatti, come sappiamo, per i dipendenti privati non esiste un effettivo impedimento all’esercizio di una professione (o seconda attività).

Tuttavia, per una maggiore sicurezza, si consiglia di far riferimento al contratto che regola i rapporti tra il docente / dipendente e l’istituto e, allo stesso tempo, di informare il dirigente scolastico.

Come aprire Partita IVA da docente privato?

Una volta accertata l’assenza di impedimenti, è possibile attivarsi per aprire Partita IVA come docenti privati. Ripetizioni, lezioni ‘one to one’, ecc. sono tutte prestazioni che ricadono nella libera professione, motivo per cui è sufficiente rivolgersi all’Agenzia delle Entrate, anche in modalità telematica, senza dover aprire ditte, né effettuare l’iscrizione alle Camere di Commercio.

L’apertura della Partita IVA da insegnanti privati è gratuita e richiede solo pochi passaggi:

1. Scelta del Codice ATECO (ossia: 96.09.09 – Servizi alla persona nca)

2. Scelta del regime fiscale

3. Iscrizione alla Gestione Separata INPS per pagare i contributi

Per completare correttamente, a costo zero e senza stress la procedura, potete rivolgervi ad un commercialista online. In questo modo, infatti, non dovrete recarvi di persona presso la sede più vicina e, se dovessero sorgere dubbi riguardo alle decisioni da prendere, al possesso dei requisiti, ecc., avrete a fianco un esperto pronto a darvi sostegno. Cliccate qui per ulteriori approfondimenti. 

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