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Il Ministro Fioramonti si è dimesso: sarebbe servito più coraggio da parte del Governo

Il Ministro Lorenzo Fioramonti ha rassegnato le proprie dimissioni con una lettera consegnata al Premier Giuseppe Conte la sera del 23 dicembre, dopo l’approvazione della Legge di Bilancio. Già da qualche settimana circolavano voci di presunte dimissioni del Ministro che, dal canto suo, non aveva affatto nascosto il suo malcontento per il mancato stanziamento nella Legge di Bilancio di almeno 3 miliardi destinati alla scuola.
Nel post pubblicato nella sua pagina Facebook, il Ministro ha chiarito le motivazioni della decisione. Secondo il Ministro, nonostante gli importanti risultati raggiunti, sarebbe servito più coraggio da parte del Governo per garantire quella “linea di galleggiamento” finanziaria, soprattutto in un ambito così cruciale come l’università e la ricerca. Il riferimento è appunto a quei 3 miliari per la scuola tanto richiesti che alla fine non sono stati stanziati nella legge di Bilancio.

Per la successione al ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca adesso circola il nome del Sen. Nicola Morra, presidente della commissione Antimafia, già stato indicato come papabile per diventare ministro durante la formazione del governo Conte-bis. Non si escludono però altri nomi, tra cui quello dell’On. Lucia Azzolina, attuale sottosegretario al MIUR, che sta progressivamente prendendo quota. 
Le dimissioni del Ministro intervengono in un momento molto delicato per il mondo della scuola, dato che sono tantissime le questioni in ballo che dovranno essere affrontate nei prossimi mesi, in primis quella dei concorsi (ordinario e straordinario) che devono essere banditi nei primi mesi del 2019. Si spera quindi in una transizione veloce ed efficace che non determini rallentamenti. 

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