I periodi di astensione da lavoro per sciopero non costituiscono interruzione del servizio

sciopero

Secondo l'art. 40 della Costituzione "il diritto di sciopero si esercita nell'ambito delle leggi che lo regolano". Tale previsione Costituzionale se da un lato riconosce il diritto fondamentale  allo sciopero, dall'altro stabilisce che esso non può essere esercitato in modo indiscriminato, ma deve avvenire in conformità alle leggi che lo regolano.

SERVIZI MINIMI E CONTINGENTE
La Legge 146/90 prevede che in caso di sciopero nei servizi pubblici essenziali (tra cui rientra la scuola) il Dirigente del servizio (il Dirigente scolastico) formi un gruppo minimo (contingente) di lavoratori che non sciopera per garantire le prestazioni indispensabili (o servizi minimi). Nella scuola si formano contingenti solo per il personale ATA o gli educatori di convitti o educandati e solo in determinate circostanze. Non è previsto alcun contingente per i docenti.

PRIMA DELLO SCIOPERO
Prima dello sciopero le istituzioni scolastiche devono adottare tutte le soluzioni a loro disponibili (es: pubblicazione su sito web della scuola, circolare, avvisi leggibili nei locali della scuola, ecc. ) in modo da garantire la più efficace ottemperanza degli obblighi previsti in materia di comunicazione. La comunicazione al personale deve essere emanata in tempo utile per la successiva comunicazione alle famiglie che il dirigente deve fare 5 giorni prima dello sciopero.
Il lavoratore non è obbligato a rispondere ed è libero di dichiarare o di non dichiarare cosa intende fare. Tuttavia, chi dichiara di scioperare e poi cambia idea e si presenta a scuola il giorno di sciopero, potrebbe non essere utilizzato dal dirigente scolastico e sarebbe comunque considerato in sciopero. Quindi se intende cambiare idea lo deve comunicare per tempo (ad esempio prima della comunicazione alle famiglie).

COMUNICAZIONE ALLE FAMIGLIE
Il dirigente scolastico comunica alle famiglie, 5 giorni prima dello sciopero, le modalità di funzionamento o la sospensione del servizio previsti per il giorno di sciopero.

SERVIZI ESSENZIALI
Il dirigente scolastico individua, tenuto conto dei servizi essenziali da garantire nel giorno di sciopero, il contingente di personale (solo tra gli ATA o gli educatori, ma non tra i docenti) per assicurare le prestazioni indispensabili. Chi riceve la comunicazione di essere nel contingente può chiedere entro il giorno successivo di essere sostituito perché intende scioperare, anche se non ha fatto alcuna dichiarazione al momento della circolare di cui sopra. In questo caso, il Dirigente Scolastico provvede a sostituire, se possibile, persone del contingente che dichiarano di voler scioperare con altre che non scioperano.

 

IL GIORNO DELLO SCIOPERO
Il Dirigente Scolastico:

  • organizza con il personale docente che non sciopera le lezioni che ha comunicato alle famiglie
  • comunica alla direzione regionale le adesioni allo sciopero secondo le indicazioni ricevute (Le eventuali % vanno calcolate riferendo il numero delle adesioni al numero delle persone con obblighi di servizio il giorno dello sciopero e non all'organico).

Ai sensi dell’art. 5, che le amministrazioni “sono tenute a rendere pubblico tempestivamente il numero dei lavoratori che hanno partecipato allo sciopero, la durata dello stesso e la misura delle trattenute effettuate per la relativa partecipazione”. 

Dette informazioni dovranno essere raccolte, seguendo puntualmente le osservazioni del relativo manuale, attraverso la nuova procedura di acquisizione disponibile sul portale SIDI, sotto il menù “I tuoi servizi”, nell’area “Rilevazioni”, accedendo all’apposito link “Rilevazione scioperi web” e compilando i campi previsti nelle sezioni:

  • N. personale scioperante; 
  • N. personale;
  • N. personale assente per altri motivi;
  • N. strutture interessate dallo sciopero espresse nel numero di plessi e di classi in cui si è registrata la totale e/o parziale riduzione del servizio.

IL LAVORATORE CHE SCIOPERA
Chi sciopera non deve far nulla. Non deve dichiarare di essere in sciopero.

IL LAVORATORE CHE NON SCIOPERA
Chi non sciopera deve assicurare la prestazione per le ore di lavoro previste; non può essere chiamato a lavorare per un numero di ore maggiore.
Tuttavia può però essere chiamato dal Dirigente, o chi lo sostituisce a cambiare orario, ma non il totale delle ore di lezione previsto per il giorno dello sciopero. Può anche essere chiamato a cambiare classe per assicurare la mera vigilanza ad alunni. 
Infine, può essere chiamato ad essere presente sin dalla prima ora, fermo restando il rispetto del proprio monte orario giornaliero. 

TRATTAMENTO ECONOMICO E GIURIDICO
Chi sciopera non ha diritto alla retribuzione. Viene infatti effettuata una trattenuta pari a 1/30 della retribuzione, operata sulla retribuzione al netto di ritenute previdenziali e assistenziali (poiché i periodi di sciopero non interrompono il trattamento previdenziale e assistenziale: Circ. n. 312/89). Questo perché i periodi di astensione da lavoro per sciopero non costituiscono interruzione rapporto impiego. Tali periodi sono validi, quindi, ai fini pensionistici, previdenziali et assistenziali.

trattenute relative ai scioperi, sia per intera giornata lavorativa che orari, vanno effettuate su emolumenti fondamentali ed accessori depurati da ritenute previdenziali et assistenziali".

Come chiarito dalla stessa circolare 312/89 i periodi di astensione da lavoro per sciopero non costituiscono interruzione del rapporto impiego. Ne deriva che il personale che sciopera  è considerato a tutti gli effetti giuridici in servizio. I giorni di sciopero non interrompono quindi né la continuità nella supplenza né la progressione della carriera.


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