FLC CGIL - Organico docenti a.s. 2021-22: avviato il confronto sulla nota ministeriale

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Convocati i sindacati con notevole ritardo. L’amministrazione illustra una nota che ripercorre quelle degli anni precedenti e non tiene conto della straordinarietà del momento. Per la FLC CGIL le dotazioni organiche sono al centro di una scuola in sicurezza e su questo servono risposte convincenti sul piano politico. Rinviato il confronto all’inizio della prossima settimana.

In occasione della convocazione del 22 aprile 2021, il Ministero ha presentato alle organizzazioni sindacali l’annuale nota operativa sugli organici docenti 2021-22 che ricalca in tutto, salvo le innovazioni dettate dalle disposizioni di legge, il testo dello scorso anno. Si tratta di indicazioni insoddisfacenti che non prevedono alcuna misura per affrontare la situazione pandemica, né il sovraffollamento delle classi, come se il contesto non avesse quel carattere di straordinarietà che ormai da più di un anno si prova a gestire.

La FLC CGIL ha sottolineato la necessità di dare risposte concrete alle esigenze di tutela della salute di studenti e personale scolastico, prevedendo organici adeguati e una maggiore flessibilità legata alle condizioni ambientali, ovvero una profonda modifica della nota in esame.

Abbiamo dunque richiesto, insieme alle altre sigle, il rinvio del confronto all’inizio della prossima settimana per permettere di verificare la disponibilità politica del Ministero di dare seguito agli impegni presi negli ultimi tempi, attraverso segnali fondamentali quali l’innesto di nuove risorse (a partire dalla conferma in organico di fatto dell’organico straordinario, cosiddetto “organico Covid”) e l’indicazione di utilizzare criteri di maggiore ragionevolezza e flessibilità nella formazione delle classi, riducendone anche il numero di alunni per evitare il rischio di sovraffollamento delle aule.

Nel corso delle prossime ore, nella interlocuzione fra i segretari generali e l’ufficio di Gabinetto, verrà richiesta una revisione della nota operativa al fine di dare una prima importante risposta ai fabbisogni delle scuole nella reale dimensione dei problemi ancora irrisolti.


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